Per un/una professionista, con laurea italiana, che non si accontenti di vivere nella bambagia e nel comodo tran-tran della vita Universitaria (ovviamente raggiunta dopo decine di anni di precariato senza contributi), si può scegliere l’incerta vita dei fellowships all'estero. Due -tre anni di duro lavoro focalizzato su argomenti precisi e che prevedono buona conoscenza della lingua inglese (per pubblicare) capacità di razionalizzare gli obiettivi, porsi le domande, reperire strumenti tecnologici per dare delle risposte (scegliendo un laboratorio ben integrato in un Istituto attrezzato e tecnologicamente aggiornato) e riuscire a dimostrare la propria ipotesi di partenza. Per fortuna in genere si ha a disposizione una buona squadra, con cui discutere, studiare, e anche partecipare alle serate di socializzazione il venerdì sera e ai BBQ party.
E' fondamentale anche avere una grande, enorme dose di fortuna. A mia conoscenza, una buona pianificazione e organizzazione sono basilari, ma viste le difficoltà intrinseche del reperimento di finanziamenti, ottenere un progetto approvato richiede una tale dote, una grande fede o un ottimismo innato.
Questi colpi di fortuna vanno da: venire inclusi in un progetto già pronto e ben strutturato, oppure ritrovarsi a sostituire un delegato nazionale in un organismo internazionale per sopravvenuta morte di un professore, oppure ritrovarsi a sostituire un'azienda che all'ultimo momento decide di ritirarsi lasciando in eredità un fondo per attività sul progetto.
Questo si chiama una botta di/al curriculum, e nessuna di queste opzioni mi è estranea. A questo punto sta a voi curare la vostra immagine e le relazioni publiche, utilizzando i media e la pubblicità data dai vostri articoli (science and society).
Una figura rappresentativa di questa categoria è Mario Tozzi, Primo Ricercatore CNR e noto conduttore televisivo. Sono molti i colleghi che vengono invitati a parlare a convegni, ristretti per gruppi specialistici, o aperti (Cibus, Cheese, Cheeseart, Slowfood, Terra madre) grazie ad una immagine ben curata che li eleva a portatori del verbo. E così ci si persuade all'ascolto dei consigli dei Professori Cannella e Calabrese, e meno a quelli più bistrattati, non mediatici, delle famiglie di origine: mangiare legumi, ortaggi e frutta fresca (come si è sempre fatto alle nostre tavole dei bei tempi andati).
venerdì 25 settembre 2009
venerdì 18 settembre 2009
camminare - per mantenersi in forma
Ieri è stata una giornata strana, all'inizio carica di nubi che si sono allontanate sostituite da un sole uggioso e dall'afa. Marcella mi ha chiamato verso le 16,30 per chiedere di uscire presto dal lavoro (sono un jolly, a sostituzione del titolare, la sua collega quotidiana). Siamo andati insieme a fare la camminata nelle strade di campagna, un'attività che ha preso sempre più piede qui. Nei tempi dei coltivatori diretti, gente che si fosse introdotta nelle campagne per svolgere percorsi e attività ginniche veniva etichettata come B.R.A.
La passeggiata, di qualche chilometro, a me fa l'effetto di un tour-de-force, nel senso che io faccio fatica a stare dietro al suo passo accelerato e frenetico.
Rebecca Solnit autrice di "Storia della camminata" è una delle scrittrici di lingua inglese che amo (vedi blogroll). Cultural historian, an original and penetrating thinker with a gift for inventive metaphors and syntactical grace, is the author of Wanderlust: a history of walking.
Per fortuna ci sono tanti diversivi che rendono questo tour-de-force meno sfiancante. Prima di tutto, l'incrociare altri gruppi di rientro e che attraversano il percorso, e che sono stati fonte di battute, chiacchiericcio, risate. La presenza di alberi, giuggioli, melocotogni, e gli odori, l'uva (da vendemmiare o già raccolta sui furgoni) e i fichi sugli alberi e a terra. E la toponomastica, una serie di luoghi familiari, come la Misia, legati ad altri momenti ed episodi che lasciano spazio ad una memoria, un ricordo.
Il loup comunque arriva al termine, è un circolo vizioso. Siamo ritornati sui nostri passi sulla strada principale, per fortuna col sole ormai basso, consci di abitare in un paese fazzoletto, dove le auto sono solo un "segno", una futile necessità.
La passeggiata, di qualche chilometro, a me fa l'effetto di un tour-de-force, nel senso che io faccio fatica a stare dietro al suo passo accelerato e frenetico.
Rebecca Solnit autrice di "Storia della camminata" è una delle scrittrici di lingua inglese che amo (vedi blogroll). Cultural historian, an original and penetrating thinker with a gift for inventive metaphors and syntactical grace, is the author of Wanderlust: a history of walking.
Per fortuna ci sono tanti diversivi che rendono questo tour-de-force meno sfiancante. Prima di tutto, l'incrociare altri gruppi di rientro e che attraversano il percorso, e che sono stati fonte di battute, chiacchiericcio, risate. La presenza di alberi, giuggioli, melocotogni, e gli odori, l'uva (da vendemmiare o già raccolta sui furgoni) e i fichi sugli alberi e a terra. E la toponomastica, una serie di luoghi familiari, come la Misia, legati ad altri momenti ed episodi che lasciano spazio ad una memoria, un ricordo.
Il loup comunque arriva al termine, è un circolo vizioso. Siamo ritornati sui nostri passi sulla strada principale, per fortuna col sole ormai basso, consci di abitare in un paese fazzoletto, dove le auto sono solo un "segno", una futile necessità.
Scienceblogging: Influenza Suina, che fare?
Alice Della Puppa è una giornalista scientifica, con buone pubblicazioni nel suo CV, Freelance science writer che cura una portale di argomenti scientifici. E' molto interessante, e vi potete trovare i links sui siti che trattano della nuova INFLUENZA A/H1N1/2009
* Domande e Risposte
* Influenza messicana: previsioni
* INFLUWEB. Italia: Confirmed Cases: 624 (la maggior parte a Roma)
* Piano nazionale di preparazione e risposta ad una pandemia influenzale
Le attività relative alla campagna di prevenzione dell’influenza stagionale avranno inizio il 1 ottobre 2009, seguirà la consegna alle Regioni e Province Autonome nel periodo 15 ottobre-15 novembre 2009 fino a copertura di almeno il 40% della popolazione residente in Italia.
Per la profilassi e per il trattamento dei casi verrà potenziata la scorta nazionale di farmaci antivirali (vedi tamiflu), già in dotazione. Un uso improprio di tali farmaci potrebbe comportare il consumo delle scorte disponibili e indurre resistenze nei ceppi virali. Dunque,gli antivirali sono farmaci che vanno assunti solo in caso di necessità e tempestivamente e comunque sempre dietro prescrizione medica. Qualora il medico decida la prescrizione, il trattamento deve essere iniziato prima possibile dopo la comparsa dei sintomi e portato a termine (la durata è d 5 giorni) a meno della comparsa di reazioni avverse.
Sempre sul sito Gravità-zero ho letto del premio alla migliore italiana attivà in America,
Giovedì 18 Giugno 2009, al Circolo della Stampa di Milano (Palazzo Serbelloni, Corso Venezia 16), sono stati assegnati: il premio alla scienziata 2009, e il Premio ITWIIN 2009, destinato alla migliore “donna inventrice” e alla migliore ”donna innovatrice” e del Premio DISTI-ITWIN, assegnato invece alla migliore professionista nel settore della comunicazione/informazione e divulgazione.
E ancora:
Angelo Cicalese e Giuseppina Bonizzi dell'Istituto Europeo di Oncologia e dell'Istituto di Oncologia Molecolare "Ifom" di Milano, hanno individuato un metodo che può riportare le staminali malate del cancro sulla retta via. È il gene p53, che produce una proteina con lo stesso nome. Nel tessuto della mammella di alcuni topolini di laboratorio malati di cancro si è osservato che questa proteina non funzionava. E il difetto induceva le staminali di quel tessuto a comportarsi in una maniera del tutto peculiare.
Normalmente infatti le staminali si dividono in due, dando vita a un'altra staminale e a una cellula destinata a diventare adulta e specializzarsi in una determinata funzione all'interno dell'organismo. Questo tipo di divisione viene chiamata dai ricercatori "asimmetrica". Quando p53 non funziona, si passa invece a una divisione "simmetrica": dalla staminale madre si formano due figlie che sono entrambe staminali. Non restano "bambine" né diventano "adulte", ma continuano a vivere sospese in una perpetua adolescenza, generando altre cellule figlie e facendo crescere la massa di un tumore. (Fonte: Repubblica)
Non è tuttavia loro che bisogna colpire, se si cerca una strategia vincente nella guerra contro i tumori. L' -arma intelligente- la soluzione è un farmaco che ripristina la funzione di p53, fa cessare la divisione simmetrica e riporta le staminali sulla strada della divisione asimmetrica, quella sana. Una molecola in grado di svolgere questa funzione è stata individuata e i ricercatori milanesi l'hanno usata nei loro topolini di laboratorio malati.
* Domande e Risposte
* Influenza messicana: previsioni
* INFLUWEB. Italia: Confirmed Cases: 624 (la maggior parte a Roma)
* Piano nazionale di preparazione e risposta ad una pandemia influenzale
Le attività relative alla campagna di prevenzione dell’influenza stagionale avranno inizio il 1 ottobre 2009, seguirà la consegna alle Regioni e Province Autonome nel periodo 15 ottobre-15 novembre 2009 fino a copertura di almeno il 40% della popolazione residente in Italia.
Per la profilassi e per il trattamento dei casi verrà potenziata la scorta nazionale di farmaci antivirali (vedi tamiflu), già in dotazione. Un uso improprio di tali farmaci potrebbe comportare il consumo delle scorte disponibili e indurre resistenze nei ceppi virali. Dunque,gli antivirali sono farmaci che vanno assunti solo in caso di necessità e tempestivamente e comunque sempre dietro prescrizione medica. Qualora il medico decida la prescrizione, il trattamento deve essere iniziato prima possibile dopo la comparsa dei sintomi e portato a termine (la durata è d 5 giorni) a meno della comparsa di reazioni avverse.
Sempre sul sito Gravità-zero ho letto del premio alla migliore italiana attivà in America,
Giovedì 18 Giugno 2009, al Circolo della Stampa di Milano (Palazzo Serbelloni, Corso Venezia 16), sono stati assegnati: il premio alla scienziata 2009, e il Premio ITWIIN 2009, destinato alla migliore “donna inventrice” e alla migliore ”donna innovatrice” e del Premio DISTI-ITWIN, assegnato invece alla migliore professionista nel settore della comunicazione/informazione e divulgazione.
E ancora:
Angelo Cicalese e Giuseppina Bonizzi dell'Istituto Europeo di Oncologia e dell'Istituto di Oncologia Molecolare "Ifom" di Milano, hanno individuato un metodo che può riportare le staminali malate del cancro sulla retta via. È il gene p53, che produce una proteina con lo stesso nome. Nel tessuto della mammella di alcuni topolini di laboratorio malati di cancro si è osservato che questa proteina non funzionava. E il difetto induceva le staminali di quel tessuto a comportarsi in una maniera del tutto peculiare.
Normalmente infatti le staminali si dividono in due, dando vita a un'altra staminale e a una cellula destinata a diventare adulta e specializzarsi in una determinata funzione all'interno dell'organismo. Questo tipo di divisione viene chiamata dai ricercatori "asimmetrica". Quando p53 non funziona, si passa invece a una divisione "simmetrica": dalla staminale madre si formano due figlie che sono entrambe staminali. Non restano "bambine" né diventano "adulte", ma continuano a vivere sospese in una perpetua adolescenza, generando altre cellule figlie e facendo crescere la massa di un tumore. (Fonte: Repubblica)
Non è tuttavia loro che bisogna colpire, se si cerca una strategia vincente nella guerra contro i tumori. L' -arma intelligente- la soluzione è un farmaco che ripristina la funzione di p53, fa cessare la divisione simmetrica e riporta le staminali sulla strada della divisione asimmetrica, quella sana. Una molecola in grado di svolgere questa funzione è stata individuata e i ricercatori milanesi l'hanno usata nei loro topolini di laboratorio malati.
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