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martedì 7 luglio 2026

Fondo Verri, fare cultura a Lecce luglio-settembre

DOMENICA 2 agosto alle ore 21.00 Cutrofiano Palazzo Filomarini.
«Fare Incanto» una serata dedicata alla poesia e all’opera di L. Antonio Verri, a cura del Fondo Verri in collaborazione con il Comune di Cutrofiano eventi estivi « Sere d’Estate».
Alle ore 21,00 nell’atrio del Palazzo Filomarini Presentazione della collana Verriana DECLARO edita da Kurumuni e curata dal prof.re Simone Giorgino Università del Salento
-Proiezione del cortometraggio « Fate fogli di poesia poeti» con la regia di Gianluca Camerino e a seguire
- reading/musicale da “ Fate solo quel che vi incanta“ con Daria Falco canti, Bruno Galeone fisarmonica, Vincenzo Grasso clarinetto, G. Piero Rapanà e Simone Franco voci recitanti.
Ingresso LIbero.

 Riprendono le attività culturali luglio-settembre al Fondo Verri, S.P.A.M., ScrittoriPoetiAttoriMusici, a Lecce, via Santa Maria Del Paradiso 8,  associazione ispirata al poeta locale Antonio Verri, di cui ho scritto nel post qui. 

V edizione Estate 2026

“Qui se mai verrai… Il Salento dei Poeti”, rassegna di musica e poesia, giunge alla sua V edizione; dopo le incursioni nel repertorio classico del Novecento Letterario Salentino delle prime due edizioni, in continuità con la terza e quarta edizione, quest’anno sarà dedicata alle contaminazioni contemporanee della ricerca poetica e musicale partendo dal Salento e incontrando nuove realtà Pugliesi Lucane Calabresi e Siciliane , con una “finestra” aperta sul Mediterraneo.

Stare con la poesia è continuamente allenare l’ascolto, affinarlo al Tempo: nel Presente e avere, sempre viva la Memoria del Passato. Questo è l’intento del lavoro culturale del Fondo Verri, confermato dal grande successo di pubblico della rassegna che proponiamo alla Vs. attenzione, che ha fidelizzato, con le due edizioni con voi realizzate, un’ampia fascia di pubblico locale e appassionato i molti turisti che hanno assistito alle performance proposte al cospetto della grande magnolia del Sant’Anna.

Un esercizio necessario per comprendere come il far versi trova la sua declinazione con la musica alleata per far stupore.

Giardino Conservatorio Sant’Anna Lecce – Dal 9 luglio al 3 ottobre 2026 (14 concerti e recital )

Luglio 9-16-23-30-// Agosto 6-13–20-27 // Settembre 3-10-17-24// Ottobre 1

Tutti gli appuntamenti avranno inizio alle ore 20.30 con Ingresso Gratuito.

LUGLIO

9 “Petrosinella” di G.B. Basile, Salvo Nigro musica e voce, Milena Orlandi voce narrante, dalla Lucania, FABULA LUCANA con “Petrosinella” di G.B. Basile da “Lo cunto de li cunti”- ed. Garzanti a cura di Michele Rak)

16- “Non Ucciderla” di e con Pietro Annicchiarico, Alfredo Traversa, A.Cinzia Villani e il coro delle Ugole Villane

23 “Echi di Umanità” di e con Agnese Contini e Marco Schiavone e Matteo Resta

30- -“SIRENE” Amori in movimento con Serena Brittannico e Gaia Costantini

AGOSTO

6 – Un verso e una nota di e con Rita Greco voce e Andrea Siano pianoforte

13 – NIRVANA” di e con Redi Hasa violoncello ,Giorgia Salicandro voce, Valerio Valerio chitarre electronic

20 “CORRISPONDENZE “ il tempo scritto a mano con Pietro Verna, voce e chitarra Giuliana Pacciolla, voce narrante

27 – “Dissotterrare i viventi” ” di e con Lea Barletti voce, Oh Petroleum (Maurizio Verucci) musica.

SETTEMBRE

10 – “ Solo l’acqua non muore” di e con Giuseppe Semeraro musiche di Leone Marco Bartolo

17 – …dal mare- Nero di Odessa di e con Marco Cardetta e Margherita Magri musiche di Bruno Galeone

24 – “A mangiarmi vivo” di e con Antonio Palumbo e i musicisti di GRADUS Manuela Mastria- – Gaetano Fidanza, Fabrizio Nuzzo, e ”Codice primitivo” di e con Paola Maritati musiche di GRADUS – compagnia musicale con Gaetano Fidanza, contrabasso, Carolina Cezza, fisarmonica, Fabrizio Nuzzo percussioni.

OTTOBRE

1 “La festa della Poesia in Musica” con Gioia Perrone, Gionata Atzori, Flavia Papadia, Giuseppe Semeraro, Claudia Di Palma, Dario Goffredo,Rita Greco, Cristina Carlà, Mario Badino, Andrea Bitonto, Massimo Pasca, Gianni Minerva, e Emanuele Coluccia, Daria Falco, Bruno Galeone,

Tutti gli appuntamenti avranno inizio alle ore 20.30 con Ingresso Gratuito.

Info wzp 3273246985

 


inoltre, anche se la data è appena passata....
Pubblica Poesia Performativa ” Rapidi!”

Ci sono altri modi di fare Poesia. Di comporre rime. Modalità che escono dai canoni tradizionali, come la poesia performativa, il mondo degli slam poetry, la poesia sul dub e il rap.

Accompagnati dalla selezione di Max Nocco si esibiranno il rapper viareggino Resa, veterano della scena rap toscana, Massimo Pasca tra i primi in Italia a frequentare il mondo dello spoken word, e le nuove leve del mondo degli slam: Gionata Atzori, Maurizio Perrone, Flavia Papadia. Guest: Miss Mikela.

Verri, si è sempre confrontato con il Tempo, chiaro nel raccontare, nel descrivere e nel definire l’origine del suo sentire e del suo agire poetico (“La cultura contadina” che conosciamo come “La cultura dei Tao” e Il “Pane sotto la neve” sono opere esemplari in questo senso) e così capace di presagire e prefigurare il Futuro (come ne “I Trofei della città di Guisnes”).

Misurarsi con la sua produzione letteraria e la ripubblicazione dell’opera verriana avviata dalle edizioni Kurumuny con la collana DECLARO, ci hanno spinto a lavorare su un concerto-recital per meglio portare al pubblico i contenuti del pensiero poetico del “Gran Saraceno”.

«Vi lascio la città, non so che farmene, è tutto così senza forma»: riletta col senno di poi, dopo tanto tempo, questa frase acquista una forza profetica, vi si coglie il senso di una rinuncia, o almeno la stanchezza dovuta alla fatica della ricerca costante, inappagata. Eppure quando scriveva queste parole Antonio Verri non aveva quarant’anni e avrebbe intensamente continuato il suo impegno operoso fino alla morte improvvisa che lo raggiunse nella notte tra il 9 e il 10 maggio 1993. La città che vuol lasciare è Guisnes, abnorme, sovrabbondante, ribollente di parole che corrono, si dileguano, nascono, si scompongono, rinascono. Guisnes Verri l’aveva già descritta in un libro precedente, “I trofei della città di Guisnes”, ma torna ancora ed è centrale nel suo ultimo libro pubblicato mentre era in vita, “Il naviglio innocente” (1990), ora uscito presso Kurumuny nella collana dedicata alle sue opere, diretta da Simone Giorgino. Stavolta l’allegoria si sposta sul mare: la nave si chiama Castro, solca le onde tra isole di linguaggi,

«attraversa senza alcun senso. / È solo un oggetto poetico. / Un corpo precario. / È la continua voce degli amici morti, / l’eco continua di grandi querce sommerse, / una morbida, lunga, inutile trappola, / due sillabe che vagano stordite, / sempre più porose…».

Forse salpa da Guisnes? È la nave delle parole infinite, disordinate, innocenti perché nulla sanno di significati e di regole in cui vorremmo ingabbiarle. L’autore, il compositore tutto cerca di annotare, inseguendo la varietà del mondo che vorrebbe trasferire nel suo dizionario immane, nave, città, il “Declaro” che dovrebbe contenere le storie, i colori, i personaggi esistiti, quelli inventati, i nomi, le strade, le piazze, i mercati, le caserme, i pomeriggi, le mappe, i giorni al tramonto, e tutto elencare. Prima era più facile, «la penna scivolava così senza quasi coscienza», «le metafore attendevano dietro uno spesso vetro blu. Mille imperfezioni avrebbero salvato dal prodotto seriale»; era il tempo dei tao, i tricksters capricciosi che distruggevano e costruivano per abbattere di nuovo, delle storie fiabesche, delle cose popolari. Adesso è fatica, come dicevo all’inizio, «ad ogni giro di frase perdo in carnalità. Ad ogni giro di frase il corpo che si sfalda»

Ensemble Fondo Verri, suoni e canti con e per Antonio L. Verri

FATE SOLO QUEL CHE V'INCANTA, audio libro che ha come fulcro centrale la scrittura di ricerca, immaginifica, favolistica di Antonio Verri.


Un progetto ideato e coordinato da Piero Rapanà e nato grazie all’apporto e alla passione d’un gruppo di valenti attori e musicisti. L’audiolibro è edito da Fondo Verri- Spagine con il contributo di NUOVOIMAIE.
Le meravigliose illustrazioni e disegni sono di Massimo Pasca. La grafica è di Valentina Sansò.

 CD “Fate solo quel che v’incanta”

VENERDI 10 LUGLIO 2026 ⏰20.45.
Cantieri Teatrali Koreja Lecce.
👉FATE SOLO QUEL CHE V’INCANTA.
Concerto/Recital
Ensemble Fondo Verri.

Rinasco al sortilegio
con meraviglia con furore
ho parole pinnacoli bugnette
gli occhi nel vuoto stanchi
la mia ragione i miei tormenti
cento corsivi sibillini
la mia testa la mia carne
in cento luoghi. I profumi
barocchi le mie storie
i danni il pane l’euforia
i giochi sulla cenere la madre
l’allegria dei suoi scisci
i frisi, la sua morte.

giovedì 2 maggio 2024

Saletta Fondo Verri

 


Anonio Verri è stato un romanziere ed un poeta, annoverato tra i selvaggi salentini insieme a Salvatore Toma. Tra le sue opere più importanti ricordiamo “Il pane sotto la neve”, “La Betissa” e “La cultura dei Tao”.

diresse le riviste letterarie «Caffè Greco» (1979-1981), «Pensionante de' Saraceni» (1982-1986) e «Quotidiano dei Poeti» (1989-1992) che dal maggio 1991 si interseca con un’altra testata: «Ballyhoo - Quotidiano di comunicazione».
Rimasta memorabile una sua "performance culturale"; quella di riuscire a diffondere per dodici giorni consecutivi il «Quotidiano dei poeti», fatto di sola poesia, stampato a Maglie, presso la Erreci edizioni di Pino Refolo, e distribuito in giornata, attraverso una rete di amici e militanti, a Bari, Napoli, Roma, Matera, Perugia, Milano, Trento e Belluno. Collaborò con la rassegna «Sudpuglia» (1986-1993) e «Titivillus» (1991-1992), e diresse «On Board» (1990). Organizzò due edizioni di una mostra mercato di poesia pugliese, dal titolo: "Al banco di Caffè Greco", e poi due mostre-letture, di cui la prima fu su James Joyce e Raymond Queneau e la seconda sullo Scrap, gioco di scrittura con scarti tipografici. Allestì poi, con la collaborazione di Raffaele Nigro, un dramma radiofonico alla Rai di Bari tratto dal suo Il fabbricante d'armonia, nel maggio 1985. Curò tutte le attività legate al Centro Culturale Pensionante de’ Saraceni e le collane: I quaderni del Pensionante (1983-1987); Spagine. Scrittura Infinita (1991);Compact Type. Nuova Narrativa (1990); La rivista di poesia L'incantiere è a lui dedicata. 

«C’è troppa pace al Sud/e poi c’è troppo Sud e basta», in un componimento che fa parte della sua raccolta poetica Il pane sotto la neve, pubblicata nel 1983

Fondo Verri Libero Cantiere. 
Spazio teatrale dedicato al poeta ed artista leccese Antonio Verri, associato ai Presidi di Lecce  Qui il suo blog, aggiornato al 2022
in questi giorni ha in programma varie iniziative, corsi e recital


e qui una iniziativa del 2022, nei locali del vicino conservatorio di Sant'Anna, giardino del ficus magnolia secolare

Gli autori a cui “Qui se mai verrai...” restituisce la parola nei dieci incontri in cartellone sono: Vittorio Pagano per l’organetto di Claudio Prima e la voce di Simone Giorgino; Vittore Fiore per il flauto di Gian Luca Milanese e la voce di Simone Franco; Salvatore Toma per il sax di Roberto Gagliardi e la voce di Renato Grilli; Vittorio Bodini per la fisarmonica di Bruno Galeone e la voce di Piero G. Rapanà; Rina Durante per l’arpa di Giuliana De Donno e la voce di Angela De Gaetano; Ercole Ugo D’Andrea per il sax di Emanuele Coluccia e la voce di Gianni Minerva; Claudia Ruggeri per il violino di Isabella Benone e la voce di Claudia Di Palma; Girolamo Comi per il pianoforte di Giovanni Iorio e la voce di Lorenzo Paladini.

Si può viaggiare attraversando l’immateriale? Incrociare la traiettoria di una voce, di un sussurro? Camminare in punta di piedi su tracce d’inchiostro, osservare non visti il divenire di un rigo? Si può? Sì, si può! La scrittura è “cattura del soffio”, matrice che dà corpo e sostanza all’immaterialità. C’è un pensiero, un’idea e poi un movimento di mani, di corpo, di anima, di voce che mette le cose in vita.

Oggi più che mai, al di là di ogni idea superficialmente celebrativa, si sente il bisogno di ritornare sui loro versi e sui loro passi, di indugiare nei luoghi che sussurrarono alla poesia la traccia di una geografia ideale della Terra d'Otranto, della sua natura. I soffi del vento, il cicaleccio nell’arsura estiva, le solitudini, i clamori della festa, le paure, le lontananze, i rifugi domestici. Materia per una lingua che nel Novecento si è fortificata di esperienze che hanno valicato il soffoco della provincia e aperto orizzonti inimmaginabili a Lecce e al Salento oggi inscindibile dal suo portato culturale. Così appare agli occhi del viaggiatore il Salento: una terra fortemente poetica. Ognuno prova stupore se volge lo sguardo. Sente voci. Le molte voci che la poesia accoglie.

Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità . Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001