giovedì 18 settembre 2014

amici ungheresi e Cabernet Franc

Grazie a Hospitality Club abbiamo conosciuto una copppia che vive a Budapest, si sono fermati due giorni nel Salento e hanno proseguito con una auto a noleggio fino a Napoli. In questo frattempo ci siamo raccontati le nostre storie e abbiamo avuto scambi gastronomici e enologici.
Une bella scoperta è stata il rosso prodotto a Villany,  nella regione più a sud dell'Ungheria
il vuoto della bottiglia nella foto a testimonianza

ricco in tannini, è corposo, scuro, denso.... come nella tradizione dei Cabernet Franc, si accompagna bene ai pasti e anche come aperitivo
Un altro vino, bianco, è prodotto dal padre di Hajmal, Aurora in italiano, con uva chiamata coda di pecora, per la forma dei grappoli, che si gusta bene in accompagnamento ai cibi, una piacevole combinazione di acidità e aroma fruttato
Una curiosità della famiglia, di origine tedesca, all'epoca in cui Maria Teresa D'Austria cercò di popolare terre con pochi coltivatori facendo migrare alcuni gruppi dalla Germania. Dopo la guerra, furono rimandati in Germania, ma ritornarono clandestinamente in Ungheria, anche se continuavano a parlare quasi esclusivamente tedesco, fino a riuscire a vedere riconosciuta la loro presenza ai primi anni '50
La famiglia di Adam invece è dispersa su quattro continenti, una nonna a Toronto, una in Sudamerica e una in Sudafrica...
sono andato a curiosare sulla regione,



che produce vari tipi di vino, dal sangue di bue al BlauFrankisch o Kekfrancos



venerdì 12 settembre 2014

Notte Europea dei Ricercatori, venerdì 26 Settembre 2014

La Notte dei Ricercatori è un'iniziativa promossa dalla Commissione Europea fin dal 2005 che coinvolge ogni anno migliaia di ricercatori e istituzioni di ricerca in tutti i paesi europei. L'obiettivo è di creare occasioni di incontro tra ricercatori e cittadini per diffondere la cultura scientifica e la conoscenza delle professioni della ricerca in un contesto informale e stimolante. Gli eventi comprendono esperimenti e dimostrazioni scientifiche dal vivo, mostre e visite guidate, conferenze e seminari divulgativi, spettacoli e concerti. L'Italia ha aderito da subito all'iniziativa europea ( si tratta della nona edizione) con una molteplicità di progetti che ne fanno tradizionalmente uno dei paesi europei con il maggior numero di eventi sparsi sul territorio. Gli eventi si possono trovare sul sito 

  • Comunicazione della scienza attraverso esperimenti scientifici dal vivo
  • Scienziati pazzi che si riuniscono al crepuscolo per tramare sul dominio del mondo? Tutto questo è esattamente quello che non rappresenta la Notte Europea dei Ricercatori. Si tratta, infatti, di eventi e spettacoli dedicati alla divulgazione scientifica e all'apprendere divertendosi. Avrai l’opportunità di incontrare dei ricercatori, parlare con loro e riscoprire cosa fanno realmente per la società in modo interattivo e appassionante. Il tutto avviene tramite esperimenti pratici, spettacoli scientifici, attività di apprendimento per bambini, visite guidate dei laboratori di ricerca, quiz su argomenti scientifici e altro ancora. Le manifestazioni sono sostenute dalla Commissione Europea nell'ambito del Marie Skłodowska-Curie Actions, un programma della UE che mira ad accrescere l’attività scientifica dei ricercatori in Europa. L'organizzazione delle manifestazioni della Notte Europea dei Ricercatori è assegnata a seguito di un concorso, e solo le migliori proposte selezionate ricevono un sostegno da parte dell'UE. I concorsi sono gestiti dall'Agenzia Esecutiva per la Ricerca (REA). Il bando per organizzare una manifestazione nel 2014 e nel 2015 è stato pubblicato l’11 dicembre 2013, ed è scaduto il 4 marzo 2014. I requisiti del bando sono disponibili qui

Bari aderisce al cluster di enti racchiusi con l'acronimo DREAMS.

Anche a Lecce quest'anno si terrà qualche evento in Ateneo, e nell'occasione i vari direttori hanno chiesto dei contributi e suggerimenti per le modalità organizzative

  • "...partecipazione alla Notte dei Ricercatori che la stessa Università sta  organizzando per il 26 settembre. La partecipazione può avvenire attraverso la presentazione di posters, esercitazioni di laboratorio, esposizioni di materiali e attrezzature, dispositivi multimediali e video, ecc..." 

La richiesta è stata fatta circolare tra i ricercatori ma in tono dimesso:
  • "...cercare di essere presenti con qualche dimostratore/poster. Se qualcuno di voi ha delle proposte in tal senso me le faccia avere a brevissimo. .."

Quanto vale una casa usata in Giappone

Sulle pagine del Japan times una valutazione della crescita di nuove abitazioni è abbinata a un valore preoccupante, l'abbandono di case che diventano in poco tempo derelitte, perchè i proprietari o si sono trasferiti in una casa più in città, o sono al ricovero e non fanno manutenzione, o semplicemente perchè le tasse di un terreno con un edificio sopra (IMU) sono 6 volte inferiori a quelle di un terreno agricolo (speriamo mai qui da noi)
Siccome avere una seconda casa è bello,  stimola il desiderio di viaggiare  e il cambio Euro/yen è conveniente, perchè non comprarsi una casa in Giappone?
Mah, a livello psicologico ci sono troppi elementi sfavorevoli, il governo di destra, guerrafondaio, il fall out della centrale nucleare che disperde isotopi nel mare e nell'aria con le ceneri, la necessità di un intermediario per la transazione, avere i soldi....


  • The Japan Times: ...On July 29, the Ministry of Internal Affairs and Communications released the results of its latest survey on Japanese housing, which it completed last fall and conducts every five years. The statistic that caught the media’s attention was the one for akiya, or vacant homes. As of the end of October 2013, 13.5 percent of all housing units in Japan were empty, which is 0.4 percentage points higher than the portion in 2008, the last time the survey was carried out. The rate itself is considered high, even if the increase over five years seems slight. The fact is, the overall housing stock has increased during those five years. In 2008 there were just over 7.5 million vacant homes in Japan. Now there are at least 8.2 million, which is a rise of 9.3 percent. The reason for the discrepancy is that so many new homes were built in the meantime while a larger percentage of existing homes went vacant or were abandoned. More importantly, few of these older, derelict homes were torn down. Though the number of akiya has been growing for many years, the central government has done nothing about it. These new statistics, however, cannot be ignored. Vacant houses are fire traps and sanitation hazards. They also bring down surrounding property values — or, at least, they do in most developed countries. In Japan, vacant houses are usually found in neighborhoods containing homes that are just as old, and regardless of whether or not they are occupied, houses of a certain age have no market value in Japan, so nobody worries about that aspect of akiya. ....The ruling coalition plans to send a bill to the Diet this fall to promote the renovation or removal of vacant homes. According to the land ministry, about 350 local governments have laws that regulate the disposal of derelict structures. In most cases, these laws stipulate that if a house remains vacant for a certain period of time and poses a health or safety hazard, the local government can order the owner to demolish it. If the owner doesn’t respond within a certain period of time, then the authorities can demolish it themselves and send the owner the bill. However, this strategy has not proven to be very successful. It costs several millions of yen to demolish a house and remove the debris, and the reason most owners don’t do it is because of the high cost. If the local government does demolish a vacant house, it usually just gets stuck with the bill because the owner can’t pay. Consequently, most local governments don’t demolish houses on their own. One purpose of the central government’s planned bill will be to subsidize this sort of demolition. In order to accomplish that, it will need to enforce the concept of eminent domain, which is rarely applied in Japan since national and local governments are hesitant to infringe on private property. That’s why it takes so long to complete public works projects and why many roads and railways are built on land that is already publicly controlled. The relevant authorities have to negotiate with the owners of the land they want to condemn for these projects. According to a report in Tokyo Shimbun, the coalition bill will set up guidelines for determining what sort of vacant houses can be targeted for demolition in terms of sanitation, safety and overall environmental quality. Local governments will use these guidelines to identify dangerous derelict houses and access local tax data and other means to locate the owners. The local government can then apply to the central government for subsidies to tear down the house if other means prove ineffective. Another problem the government needs to address is the property tax system. Besides being wary of the cost of tearing down a structure, property owners are slapped with a much higher tax bill when land they own has no building on it. As it stands, the property tax law, which is implemented by the central government, has a special provision that reduces the tax on land to one-sixth its assessed rate if the plot has a structure on it. That means owners of land with vacant houses will suddenly see their property tax bill increase sixfold after demolition, so the central government needs to adjust the tax rules in order to gain cooperation of property owners. If subsidizing demolition sounds like a desperate solution to the akiya problem, it’s because the central government’s housing policy since World War II has made widespread derelict housing an inevitability. The government itself releases no statistics on sales of existing homes because they have never cared about existing homes. Land is considered an asset; houses are not, unless they are located in major cities such as Tokyo or Osaka. The government only cares about new homes, which is why it only subsidizes new housing with tax breaks and incentives. In the U.S., the ratio of new-home sales to existing home sales is about 1 to 5. In Japan, it’s the opposite. Existing home sales in the U.S. is an important economic indicator and often drives the stock market. In Japan, sales of existing homes have no affect on financial activity. Many real estate agents don’t even deal with them. Thus the akiya problem will only get worse as the baby boom generation continues to retire and die off. Traditionally, homeowners passed their property on to their children, but the children of boomers have already bought their own homes and the trend for young people now is to move out of the suburbs and back to the cities, in order to be closer to where they work.  Though it’s obviously too late, the central government and local governments have finally decided to address the existing home issue, but they haven’t gone beyond statements of purpose. The problem is that they don’t want to promote existing homes at the expense of new construction, which has always been central to the government’s growth strategy. Last year, in fact, thanks to the anticipation of the consumption tax increase, new housing starts increased at the highest rates in years: an 11.5 percent increase in the number of people building houses on land they own, a 15.3 percent increase in new rental housing, and a 3.8 percent increase in housing built by developers.

venerdì 29 agosto 2014

Student blogging challenge


Getting organized

Welcome to the organizational post for the 13th Student Blogging Challenge.
The first challenges will be published on September 14, 2014.
Registration forms for classes and students  have already been published. These were each on a separate post with a Google  form asking for certain information. Once you have registered as a class or student, you will be able to visit the participant pages which will be found in the header area of this blog as well as below here.
We will be having a badge again that can be added to your blog. Read this post by the Edublogs team about how to add the badge to your sidebar. Depending upon the blogging platform you use, the text box or image widget might have a different name.
Can visitors leave comments and read posts on your blog?
You might think they can but try this. Go to your blog but don’t login. Most of your visitors wont be logging in. Can they read your posts? Now try to leave a comment on a post. Can you leave a comment? If you cant read a post or comment without logging in, then neither can your visitors. Check with your teacher about the settings you might need to change.  This post from last September challenge shows how to change privacy settings on edublogs, kidblog and blogger platforms.
Are you on the student list only once? Are you on the correct list?
Each challenge we don’t always have enough mentors to cover all students registered, so please check that you’re only on the list once. The list is found in the header area on the challenge blog. This is where you go to visit other student or class blogs. If you are on there more than once or in the wrong age group, leave me a comment on that page giving me first name, age, URL and what is wrong and I will make corrections on the spreadsheet.
How are you going to know when the challenge is published each week?
One way of being notified straight away is to subscribe to the challenge blog. Just fill in the  subscribe by email widget at the top of the sidebar. An email will be sent to you as soon as I hit the publish button for a new post.
Is there a link to your class blog on your sidebar?
It is helpful for your visitors especially other teachers and your mentor, to have a link to your class blog on the sidebar of your blog. If using Edublogs, you might have a class blogs or class directory widget you can add to your sidebar. This will show your class blog and any other students blogs connected to the class blog.
Teachers using Edublogs, here is the post on how to set up class blogs. Using another blogging platform, then check out the Get Help section on the sidebar of the challenge blog. This is where I have links to user guides, videos etc for a variety of blogging platforms. If you know of some more links I could add there please let me know in a comment on this post.
Any chance of some teachers from your school being mentors for the challenge?
Maybe some teachers who might be interested in blogging wouldn’t mind being a mentor in this challenge. Mentors when registering, I will need your name and a way to contact you to send reminders such as an email address. The results from this form will not be published, but you will also be asked to write a short bio in the comment area of the registration post.
Finally, do we have a class which would like to run the challenge for one week?
This year I am hoping some classes will run one of the challenge weeks.  If your class would like to run the challenge for one week, please leave a comment mentioning the theme you would like to set challenges for eg global issues, history, my country, nature, and the date for it to be published. The journalism students from Cactus Canyon, Arizona ran one of the challenge weeks during the March challenges. Check it out here for an example of what can be done.
http://studentchallenge.edublogs.org/?utm_source=Edublogs&utm_campaign=ee0bf3994e-Edublogs_Weekly_8_28_14&utm_medium=email&utm_term=0_0417f70ab4-ee0bf3994e-81467518

Get your blog organized, have at least one interesting post written before the challenge starts, so any visitors will be able to leave a comment.

You have just over 2 weeks till the first challenge is published

BioTechniques - $500,000 for a New Method in science

BioTechniques - $500,000 for a New Method
New methods for imaging, analyzing, separating , and sequencing single cells have given a better glimpse into the lives of single cells. Still, very few methods exist for long-term monitoring of individual cells in situ. To fill this gap, the NIH SCAP announced a new “Follow That Cell” single cell analysis challenge, stating, “The ultimate goal is to develop new tools and methods that allow time-dependent measurements at the single cell level in a complex tissue environment to assess functional changes, provide information on the health status of a given cell, and help guide diagnosis and therapeutic treatments related to human disease states.”
The contest will run in two phases. The first, with a prize pool of $100,000 that may be split between up to 6 winning teams, is a “theoretical challenge,” meaning that only a written proposal is required. Proposals will be reviewed by panels of researchers prior to judging by the directors of the NIMH, NIBIB, and DPCPSI.
After tallying the results from Phase 1, entrants whose proposals score high enough will be invited to participate in Phase 2, the "Reduction to Practice Challenge." The prize pool for Phase 2 is $400,000, which will be split between a maximum of 2 winning teams. This phase requires data and documentation demonstrating the feasibility of the method proposed during Phase 1.
Winners and runners-up will also be recognized by the NIH Common Fund SCAP and invited to the Annual Single Cell Analysis Investigators Meeting in Rockville, MD in April.

martedì 5 agosto 2014

Domenica 3 agosto abbiamo fatto tappa a Barbarano, una piacevole scoperta
la piazzetta del Santuario si Leuca piccola del Belvedere, è un gioiello architettonico del Salento di una volta


  • "Santa Maria di Leuca del Belvedere fu costruito tra il 1685 e il 1709 dal barone Annibale Francesco Capace. Il complesso architettonico è situato lungo il tragitto che i pellegrini percorrevano per giungere al Santuario De Finibus Terrae di Santa Maria di Leuca. Conosciuto anche con il nome di Leuca Piccola, venne concepito come luogo di preghiera e di ristoro in quanto era dotato non solo di ambienti religiosi ma anche di locali destinati al riposo e al ristoro dei pellegrini e degli animali. I pellegrini che vi giungevano riposavano durante la notte nei sotterranei, appositamente scavati, per poi ripartire alla volta di Leuca alle prime luci dell'alba..."


il lato del Santuario, con piazzola di sosta, la chiesa, l'ingresso all'ipogeo e un carrubo per il fresco



discesa nell'ipogeo






luogo fresco per riposarsi dalla calura e per accedere ai tre pozzi, di cui due accessibili dal lato della chiesa e l'ultimo dal lato della locanda


interno della chiesetta del Belvedere

                                 angolo con confessionale

dalla chiesa si sale sul tetto coperto di canne e una malta rinforzata con frammenti di terracotta






l'altro lato lato del quadrilatero è occupato dal muro per l'arrivo dei cavalieri, con gl ianell iper attaccare i cavalli, i pozzi per l'acqua, e  la locanda, più edifici e corti di masseria per le mandrie (ancora in una stanza sono tenute galline)



teoria di aperture fenestrate all'interno del muro di discesa dei cavalieri di attracco dei cavalli





Infine, breve sosta a Patù, oltre la collina  che porta alla litoranea, per visitare Vereto, luogo di ritrovamenti messapici, con i cui lastroni megaliti è stato costruito il mausoleo delle Centopietre, con la chiesetta della Madonna di Vereto


giovedì 24 luglio 2014

breve visita in Austria

Dal 2 al 6 luglio ho visitato Salisburgo per una pausa dal lavoro ma anche per un convegno sugli RNA.
Ho soggiornato a Wals, un paese vicino all'aeroporto, alloggio che  ho trovato tramite AirB(and)B, un servizio di affittacamere online che gestisce una munitissimo numero di locatari sparsi per il mondo : il posto scelto era a 30 euro al giorno, e dispone di una mansarda grande due stanze, e di un bagno alla discesa delle scale fornito di doccia, lavatrice e asciugabiancheria, servito da due autobus che fanno la spola fino al dopo le 21 con la città. 
                                           panorama dalla finestra della mia mansarda
Arrivato da Bologna in treno, ho goduto del servizio e delle comodità, ho anche consumato un pasto (che ho provveduto a mettere nella borsa perchè a Innsbruck non c'era tempo per scendere dalla piattaforma).
(treni efficienti, senza ostacoli per disabili, con servizi per biciclette e nuove carrozze)
l convegno si svolgeva sulla collina, tra villette residenziali, presso l'hotel Saint Virgil (si legge Virghil), un istituto salutistico e religioso che fornisce una buona cucina, un ambiente tranquillo, filosofico e olistico,  nel verde
La mattina per i primi due giorni ho preso un autobus per arrivare a san Virghil, e al ritorno sono sceso a piedi.  Avendo imparato il percorso, il terzo giorno sono salito a piedi, investendo i 2,5 euro in un caffè sulla terrazza. La mattina presto il lungo fiume è animato da persone che fanno jogging e esercizi, oltre a chi cerca monete e oggetti preziosi con i metal detector (sedersi sugli argini come fanno i giovani nel pomeriggio comporta il rischio che le monete cadano dalle tasche).

Il costo della vita è rapportabile a quello di una nostra grande città, si riesce a mangiare ai chioschi o in posti a gestione familiare con 3,5 euro, esempio ho preso una vellulata di patate, un caffè e una fetta di torta alle mele per 7 euro.
Il mio padrone di casa, un ragazzone alto e sportivo, con cui mi sono intrattenuto a parlare una sera, e che ha lavorato diversi anni in Italia, come istruttore sportivo e cameriere a Rimini, e maestro di vela sul lago di Garda, ha detto che vanno una volta su tre a fare la spesa in Germania, rispetto a Salzburg è a pochi chilometri, (la mattina gli sms mi indicavano di essere sotto le linee dei provider tedeschi) e per molti prodotti c'è una differenza di un  euro, che sulla lista finale della spesa fa una bella differenza.
La sua passione è la montagna, passare un weekend in tenda con gli amici, organizzare salite sulle Alpi bavaresi e salisburghesi, il picco delle aquile di hitleriana memoria è a distanza di qualche ora. Purtroppo spesso il sabato c'è pioggia o maltempo, così si accontentano di escursioni più brevi. 
                                      particolare di una strada del ghetto, via dei Giudei
                                           alle spalle della piazza della città vecchia
                             con la casetta più stretta, costruita per colmare un vicolo tra due palazzi
                                    con la statua di San Florian, e la farmacia più antica
Senza parlare di tutti i riferimenti a Mozart, le piazze, alle case con targhe "qui ha abitato ...", al Flauto Magico e la piazza  Papageno, i ristoranti Pamina, i musei e l'auditorium di musica classica... tantissimi  luoghi
A me piacciono le piazze con i mercatini, e qui anche se più a livello di boutique dell'ortofrutta, si trovano tante verdure tipiche mitteleuropee, il cavolorapa, che si mangia sia fresco, affettato, che stufato  in umido e nelle minestre, la radice di prezzemolo, che dà un sapore particolare allo spezzatino e all'arrosto di carni miste con la panna acida, il rafano, che è aggiunto sia grattugiato che in forma di crema a wurstel, carne lessa di maiale, cotolette e wiener schnitzel. 
Una sosta  fruttuosa è stata al supermercato, mi sono rifornito di semi di cumino dolci e quelli più aromatici, adatti per cucinare i crauti, bacche di ginepro, pane di tipo tedesco, schwarz brot (al cumino).
Altra tappa in macelleria, a acquistare rauch schunken, la carne affumicata che si usa sia cruda che arrostita.
L'Austria è stata una seconda patria per mia madre, già operaia in fabbrica a Vienna a 18 anni, nel 44-45, vi sarebbe rimasta con il nonno non fosse stata la nonna a voler tornare  al paese a Dobrin. Vi è sempre tornata con entusiasmo, parla ancora bene il tedesco, ha nostalgia della cucina e dei dolci.
E' stato tutto un parlare a monosillabi, danke, nach, bitte, dato che il mio corso di tedesco risale alla seconda media, e ho perso l'uso dei verbi, ma l'inglese è lingua simile e compresa da tutti

   Targa commemorativa dello scienziato  fisco Doppler, nella piazza dedicata a Mozart

Ma tutto questo tempo non è stato dedicato solo a mangiare...
in sede di convegno, ho incontrato Corrado Spadafora, ora dirigente all'Istituto Superiore della Sanità, protagonista di uno dei temi più controversi nella ricerca, il trasferimento di materiale genetico non-self mediante spermatozoi e la produzione di animali modificati per la zootecnia. Come ci tiene a precisare, questo DNA estraneo (nella forma di un gene che rende le cellule fluorescenti) si può trovare in cellule a mosaico in vari  tessuti, ed è trasmissibile solo per 2-3 generazioni. Quindi è un metodo inadatto alle esigenze di modificare una razza animale per fini industriali o di ricerca (vedi post precedente, Marialuisa Lavitrano e i maiali modello di malattie genetiche e per la sperimentazione di farmaci). Invece, attualmente si occupa di espressione di elementi ripetuti di origine virale e retrotrasposoni in cellule embrionali e tumorali. Il suo obiettivo, riuscire a fare dei trials clinici con un farmaco inibitore della trascrittasi inversa (già in uso per la terapia anti-HIV) sui malati di tumore anche in presenza di metastasi. Infatti i suoi dati mostrano uno spiccato effetto inibente nei tumori trapiantati in topo.
Un caro amico, una brillante e vivace mente, è Guenther Kahl, Professore Emeritus alla Goethe University a Francoforte, e socio fondatore della GenXpro. Già settantenne, scrive libri e Enciclopedie di genomica, su SuperSAGE, Deep sequencing, Transcriptome profiling, l'ultimo dei quali in collaborazione con un collega tedesco al RIKEN, sulle metodiche di tagging (aggiunta di elementi di identificazione di frammenti di cDNA e Next generation sequencing. Il suo più bel complimento è l'aver detto nei nostri colloqui che non sono  monotematico, mente pensava che io mi occupassi solo di piante (legumi) e risposta agli stress. Una soddisfazione è quella di aver trovato altri contributori per uno special issue sugli RNA: signaling, structures and role in protein complexes, che uscirà su Research in Cell Biology a fine anno.

Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità . Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001