giovedì 18 settembre 2014

amici ungheresi e Cabernet Franc

Grazie a Hospitality Club abbiamo conosciuto una coppia che vive a Budapest, si sono fermati due giorni nel Salento e hanno proseguito con una auto a noleggio fino a Napoli. In questo frattempo ci siamo raccontati le nostre storie e abbiamo avuto scambi gastronomici e enologici.
Une bella scoperta è stata il rosso prodotto a Villany,  nella regione più a sud dell'Ungheria
il vuoto della bottiglia nella foto a testimonianza

ricco in tannini, è corposo, scuro, denso.... come nella tradizione dei Cabernet Franc, si accompagna bene ai pasti e anche come aperitivo
Un altro vino, bianco, è prodotto dal padre di Hajmal, Aurora in italiano, con uva chiamata coda di pecora, per la forma dei grappoli, che si gusta bene in accompagnamento ai cibi, una piacevole combinazione di acidità e aroma fruttato
Una curiosità della famiglia, di origine tedesca, all'epoca in cui Maria Teresa D'Austria cercò di popolare terre con pochi coltivatori facendo migrare alcuni gruppi dalla Germania. Dopo la guerra, furono rimandati in Germania, ma ritornarono clandestinamente in Ungheria, anche se continuavano a parlare quasi esclusivamente tedesco, fino a riuscire a vedere riconosciuta la loro presenza ai primi anni '50
La famiglia di Adam invece è dispersa su quattro continenti, una nonna a Toronto, una in Sudamerica e una in Sudafrica...
sono andato a curiosare sulla regione,
che produce vari tipi di vino, dal sangue di bue al BlauFrankisch o Kekfrancos




e quella che è stato scritto in poesia, reperibile su IBS
I poeti del vino. Cinquanta secoli di poesia dall'epopea di Gilgamesh all'Ode al vino di Pablo Neruda

...Ma non solo amore,
bacio bruciante
o cuore bruciato,
sei tu, vino di vita,
anzi tu sei
amicizia di gente, trasparenza,
coro di disciplina,
abbondanza di fiori.... (Ode al vino, Neruda) dal sito 

..ma sopra tutto nel buon vino ho fede,
e credo che sia salvo chi gli crede;
e credo nella torta e nel tortello:
l'uno è la madre, e l'altro è il figliuolo;
il vero paternostro è il fegatello...

LUIGI PULCI - "Morgante" dal sito

Ho percorso strade su strade,
ho tracciato nuovi sentieri:
per cento mari ho salpato:
a cento approdi son giunto:
e in ogni paese ho veduto
carovane di tristezza:
superbi e malinconici
beoni dall'ombra nera:
e pedantoni in vetrina,
che guardano e tacciano e pensano:
che sanno, perché non bevono
il vino delle taverne.
Pessima gente, che appesta
la terra dove cammina.
E in ogni paese, ho veduto,
v'e' gente che danza e che giuoca
fin quando si può, poi lavora
i quattro suoi palmi di terra.
Se giungono a nuovi paesi,
non chiedono mai dove sono;
se vanno in viaggio, li vedi
sul dorso a decrepite mule;
e non conoscono fretta
, neppure nei giorni di festa;
e bevono vino, se han vino:
se non han vino, acqua fresca.
Buona gente, gente che vive,
che lavora, che soffre, che sogna;
che infine, in un dì come tanti,
vanno a dormire sotterra.
Esperienza (A. Machado) dal sito

da “Sale” (W. Szymborska)
Con uno sguardo mi ha resa più bella,
e io questa bellezza l’ho fatta mia.
Felice, ho inghiottito una stella.
Ho lasciato che mi immaginasse
a somiglianza del mio riflesso
nei suoi occhi. Io ballo, io ballo
nel battito di ali improvvise.
Il tavolo è tavolo, il vino è vino
nel bicchiere che è un bicchiere
e sta lì dritto sul tavolo.
Io invece sono immaginaria,
incredibilmente immaginaria,
immaginaria fino al midollo.
Gli parlo di tutto ciò che vuole:
delle formiche morenti d’amore
sotto la costellazione del soffione.
Gli giuro che una rosa bianca,
se viene spruzzata di vino, canta.
Mi metto a ridere, inclino il capo
con prudenza, come per controllare
un’invenzione. E ballo, ballo
nella pelle stupita, nell’abbraccio
che mi crea.
Eva dalla costola, Venere dall’onda,
Minerva dalla testa di Giove
erano più reali.
Quando lui non mi guarda,
cerco la mia immagine
sul muro. E vedo solo
un chiodo, senza il quadro.

venerdì 12 settembre 2014

Notte Europea dei Ricercatori, venerdì 26 Settembre 2014

La Notte dei Ricercatori è un'iniziativa promossa dalla Commissione Europea fin dal 2005 che coinvolge ogni anno migliaia di ricercatori e istituzioni di ricerca in tutti i paesi europei. L'obiettivo è di creare occasioni di incontro tra ricercatori e cittadini per diffondere la cultura scientifica e la conoscenza delle professioni della ricerca in un contesto informale e stimolante. Gli eventi comprendono esperimenti e dimostrazioni scientifiche dal vivo, mostre e visite guidate, conferenze e seminari divulgativi, spettacoli e concerti. L'Italia ha aderito da subito all'iniziativa europea ( si tratta della nona edizione) con una molteplicità di progetti che ne fanno tradizionalmente uno dei paesi europei con il maggior numero di eventi sparsi sul territorio. Gli eventi si possono trovare sul sito  oppure leggetelo su Pikaia

  • Comunicazione della scienza attraverso esperimenti scientifici dal vivo
  • Scienziati pazzi che si riuniscono al crepuscolo per tramare sul dominio del mondo? Tutto questo è esattamente quello che non rappresenta la Notte Europea dei Ricercatori. Si tratta, infatti, di eventi e spettacoli dedicati alla divulgazione scientifica e all'apprendere divertendosi. Avrai l’opportunità di incontrare dei ricercatori, parlare con loro e riscoprire cosa fanno realmente per la società in modo interattivo e appassionante. Il tutto avviene tramite esperimenti pratici, spettacoli scientifici, attività di apprendimento per bambini, visite guidate dei laboratori di ricerca, quiz su argomenti scientifici e altro ancora. Le manifestazioni sono sostenute dalla Commissione Europea nell'ambito del Marie Skłodowska-Curie Actions, un programma della UE che mira ad accrescere l’attività scientifica dei ricercatori in Europa. L'organizzazione delle manifestazioni della Notte Europea dei Ricercatori è assegnata a seguito di un concorso, e solo le migliori proposte selezionate ricevono un sostegno da parte dell'UE. I concorsi sono gestiti dall'Agenzia Esecutiva per la Ricerca (REA). Il bando per organizzare una manifestazione nel 2014 e nel 2015 è stato pubblicato l’11 dicembre 2013, ed è scaduto il 4 marzo 2014. I requisiti del bando sono disponibili qui

Bari aderisce al cluster di enti racchiusi con l'acronimo DREAMS.

Anche a Lecce quest'anno si terrà qualche evento in Ateneo, e nell'occasione i vari direttori hanno chiesto dei contributi e suggerimenti per le modalità organizzative

  • "...partecipazione alla Notte dei Ricercatori che l' Università del Salento sta  organizzando per il 26 settembre in Ateneo. La partecipazione può avvenire attraverso la presentazione di posters, esercitazioni di laboratorio, esposizioni di materiali e attrezzature, dispositivi multimediali e video, ecc..." 
Una lunga notte di scienza

Il Consiglio nazionale delle ricerche si appresta a celebrare la Notte europea dei ricercatori, la sera del 26 settembre, con numerose iniziative a Torino, Pallanza, La Spezia, Genova, Parma, Firenze, Pisa, Roma, Bari e Lecce. Dall’osservazione delle acque al microscopio allo specchio che riflette il nostro stato di salute, dal naso elettronico all’estrazione del DNA

Una lunga notte, quella dedicata alla ricerca: il 26 settembre torna l’appuntamento con la Notte europea dei ricercatori promossa dalla Unione Europea per sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza di promuovere la scienza e lo sviluppo tecnologico. A festeggiare l’evento, molti Istituti della rete scientifica del Consiglio nazionale delle ricerche.
‘Come eravamo e come siamo: la ricerca sui laghi ieri e oggi’ è il tema della manifestazione organizzata dall’Istituto di studio sugli ecosistemi di Verbania Pallanza in occasione dei suoi 75 anni con la mostra ‘L'acqua per la vita, una vita per l'acqua’, i filmati di ‘LagoCinema’, il laboratorio aperto al pubblico ‘LagoLab’, ‘LagoStory’ e ‘Sailing’ e “Lago maggiore in vela” (www.ise.cnr.it/it/news-and-event/news-and-event/notte-dei-ricercatori-2014). A Torino, laboratori per diventare botanici con l’Istituto per la protezione sostenibile delle piante (tel. 011/3977927).
In Liguria, sotto slogan ‘Party don’t stop’, si concentrano tantissime proposte (http://nottedeiricercatori.comune.genova.it). A La Spezia con l’Istituto di scienze marine si andrà alla ricerca dei reperti spiaggiati, mentre un collegamento streaming con il porto di Genova permetterà di assistere ad una esplorazione subacquea; la conferenza ‘Operazione golfo pulito’ affronterà le tematiche delle ‘isole di spazzatura’. Nel centro Salvator Allende è invece allestita la mostra fotografica ‘Wawe watching walk’ sulle mareggiate liguri, a cura dell’Istituto per l’energetica e le interfasi. A Genova ci si può divertire con la Caccia al tesoro negli archivi della Fondazione Ansaldo e seguire la modellazione 3D del corpo umano con l’Istituto di matematica applicata e tecnologie informatiche.
Di superconduttori, nanomedicina, levitazione magnetica ed energia solare si parla nei laboratori dell’Istituto dei materiali per l’elettronica e il magnetismo di Parma (www.comunicarelaricerca.it/).
A Firenze l’Istituto di chimica dei composti organometallici presenta ‘Colorando l’energia’, sul funzionamento dei nuovi dispositivi per la produzione di energia dal sole (tel 055/5225255). A Pisa ben “10 dimostrazioni in laboratori, 17 video, 6 visite guidate ai laboratori, 5 mostre e 8 dimostrazioni live di cui una con il drone del CNR” come annuncia il presidente dell’Area delle ricerca del Cnr Domenico Laforenza (http://nottedeiricercatori.pisa.it/ http://www.bright2014.org/). Tra gli appuntamenti: un laboratorio sulle acque potabili a cura dell’Istituto di geoscienze e georisorse; scansione 3D dei visi dei visitatori e uno specchio elettronico in grado di rilevare il benessere della persona raffigurata dell’Istituto di scienza e tecnologie dell’informazione; si potrà imparare a riconoscere gli odori annusandoli con ‘il ficcanaso elettronico’ realizzato dall’Istituto di fisiologia clinica; proiezione del film documentario ‘In viaggio su Urania’ a cura dell’Istituto di biofisica. Per i bambini: cartoni ‘Navighiamo sicuri con il Prof. Ittì’ per usare con sicurezza internet, esperimenti con la carta a cura dell’Istituto per i processi chimico-fisici, performances di gruppi musicali, spettacoli di danza e sbandieratori.
La notte è lunga anche a Roma. Presso l’Area della ricerca di Tor Vergata (http://eventi.artov.rm.cnr.it) l’appuntamento si inserisce nell’evento ‘Frascati Scienza’, dedicato al tema della sostenibilità. Molti i laboratori per ‘toccare con mano’ la ricerca: dall’acustica per diagnosticare lo stato di salute dei dipinti murari a cura dell’Idasc alle ricostruzioni 3D della Villa di Livia e di Etruscanning, a cura dell’Itabc; dalle misurazioni atmosferiche dell’Isac alla spettroscopia elettronica dell’Ism. Per le attività on the road: il suono in 3D, robottini Lego, dimostrazioni sulle pratiche di primo soccorso, osservazione al telescopio del Sole e, dopo il tramonto, di Saturno, stelle e oggetti celesti. Per concludere la conferenza ‘SOS teniamo il Pianeta’, con interventi del divulgatore Roberto Vacca e del direttore generale CNR Paolo Annunziato, modera il giornalista Marco Gisotti, con il saluto di Ignazio Marino, Sindaco di Roma Capitale.
Il Museo Civico di Zoologia ospita quest’anno ‘Light-Accendi la luce sulla scienza’ a cura dell’Istituto di ricerca sulla popolazione e le politiche sociali. (www.eventolight.it), ospite d’eccezione Piero Angela alle 18.00. Tra le attività: ‘I Robot fanno squadra’ (Istituto scienze e tecnologie della cognizione); la chimica diventa gioco con ‘ExperimentaChimica’ dell’Istituto metodologie chimiche; si osserverà una goccia d’acqua al microscopio grazie agli esperti dell’Istituto di ricerca sulle acque. Per i bambini il Planetario mobile e  animazione scientifiche a cura del Museo di zoologia che si potrà visitare gratuitamente; ricco il carnet degli spettacoli. L’Ospedale pediatrico Bambino Gesù porta giochi, clown, spettacoli e magia e un laboratorio per fare osservazioni di cellule al microscopio e illustrare il funzionamento delle gambe ‘robotiche’. Saranno presenti le invenzioni vincitrici di ‘InvFactor-Anche tu genio’.
I ricercatori dell’Istituto di tecnologie biomediche di Bari celebrano la giornata con visite guidate e la demo ‘Sveliamo l’identità della ricerca’ che prevede una estrazione sperimentale del DNA dalla saliva (tel. 080/5929684-5929690). A Lecce, nell’ambito di ‘Salento reserach’, l’Istituto nanoscienze-Laboratorio nazionale di nanotecnologia ha in programma tra le varie attività: uno stand ‘Nanotecnologie per la salute’ e l’appuntamento ‘Alla luce delle nanotecnologie molecolari’ dedicato agli Oled e alle celle solari di terza generazione(http://bacheca.unisalento.it/pubblicazioni/NotteRicPieghevole.pdf).



Quanto vale una casa usata in Giappone

Sulle pagine del Japan times una valutazione della crescita di nuove abitazioni è abbinata a un valore preoccupante, l'abbandono di case che diventano in poco tempo derelitte, perchè i proprietari o si sono trasferiti in una casa più in città, o sono al ricovero e non fanno manutenzione, o semplicemente perchè le tasse di un terreno con un edificio sopra (IMU) sono 6 volte inferiori a quelle di un terreno agricolo (speriamo mai qui da noi)
Siccome avere una seconda casa è bello,  stimola il desiderio di viaggiare  e il cambio Euro/yen è conveniente, perchè non comprarsi una casa in Giappone?
Mah, a livello psicologico ci sono troppi elementi sfavorevoli, il governo di destra, guerrafondaio, il fall out della centrale nucleare che disperde isotopi nel mare e nell'aria con le ceneri, la necessità di un intermediario per la transazione, avere i soldi....


  • The Japan Times: ...On July 29, the Ministry of Internal Affairs and Communications released the results of its latest survey on Japanese housing, which it completed last fall and conducts every five years. The statistic that caught the media’s attention was the one for akiya, or vacant homes. As of the end of October 2013, 13.5 percent of all housing units in Japan were empty, which is 0.4 percentage points higher than the portion in 2008, the last time the survey was carried out. The rate itself is considered high, even if the increase over five years seems slight. The fact is, the overall housing stock has increased during those five years. In 2008 there were just over 7.5 million vacant homes in Japan. Now there are at least 8.2 million, which is a rise of 9.3 percent. The reason for the discrepancy is that so many new homes were built in the meantime while a larger percentage of existing homes went vacant or were abandoned. More importantly, few of these older, derelict homes were torn down. Though the number of akiya has been growing for many years, the central government has done nothing about it. These new statistics, however, cannot be ignored. Vacant houses are fire traps and sanitation hazards. They also bring down surrounding property values — or, at least, they do in most developed countries. In Japan, vacant houses are usually found in neighborhoods containing homes that are just as old, and regardless of whether or not they are occupied, houses of a certain age have no market value in Japan, so nobody worries about that aspect of akiya. ....The ruling coalition plans to send a bill to the Diet this fall to promote the renovation or removal of vacant homes. According to the land ministry, about 350 local governments have laws that regulate the disposal of derelict structures. In most cases, these laws stipulate that if a house remains vacant for a certain period of time and poses a health or safety hazard, the local government can order the owner to demolish it. If the owner doesn’t respond within a certain period of time, then the authorities can demolish it themselves and send the owner the bill. However, this strategy has not proven to be very successful. It costs several millions of yen to demolish a house and remove the debris, and the reason most owners don’t do it is because of the high cost. If the local government does demolish a vacant house, it usually just gets stuck with the bill because the owner can’t pay. Consequently, most local governments don’t demolish houses on their own. One purpose of the central government’s planned bill will be to subsidize this sort of demolition. In order to accomplish that, it will need to enforce the concept of eminent domain, which is rarely applied in Japan since national and local governments are hesitant to infringe on private property. That’s why it takes so long to complete public works projects and why many roads and railways are built on land that is already publicly controlled. The relevant authorities have to negotiate with the owners of the land they want to condemn for these projects. According to a report in Tokyo Shimbun, the coalition bill will set up guidelines for determining what sort of vacant houses can be targeted for demolition in terms of sanitation, safety and overall environmental quality. Local governments will use these guidelines to identify dangerous derelict houses and access local tax data and other means to locate the owners. The local government can then apply to the central government for subsidies to tear down the house if other means prove ineffective. Another problem the government needs to address is the property tax system. Besides being wary of the cost of tearing down a structure, property owners are slapped with a much higher tax bill when land they own has no building on it. As it stands, the property tax law, which is implemented by the central government, has a special provision that reduces the tax on land to one-sixth its assessed rate if the plot has a structure on it. That means owners of land with vacant houses will suddenly see their property tax bill increase sixfold after demolition, so the central government needs to adjust the tax rules in order to gain cooperation of property owners. If subsidizing demolition sounds like a desperate solution to the akiya problem, it’s because the central government’s housing policy since World War II has made widespread derelict housing an inevitability. The government itself releases no statistics on sales of existing homes because they have never cared about existing homes. Land is considered an asset; houses are not, unless they are located in major cities such as Tokyo or Osaka. The government only cares about new homes, which is why it only subsidizes new housing with tax breaks and incentives. In the U.S., the ratio of new-home sales to existing home sales is about 1 to 5. In Japan, it’s the opposite. Existing home sales in the U.S. is an important economic indicator and often drives the stock market. In Japan, sales of existing homes have no affect on financial activity. Many real estate agents don’t even deal with them. Thus the akiya problem will only get worse as the baby boom generation continues to retire and die off. Traditionally, homeowners passed their property on to their children, but the children of boomers have already bought their own homes and the trend for young people now is to move out of the suburbs and back to the cities, in order to be closer to where they work.  Though it’s obviously too late, the central government and local governments have finally decided to address the existing home issue, but they haven’t gone beyond statements of purpose. The problem is that they don’t want to promote existing homes at the expense of new construction, which has always been central to the government’s growth strategy. Last year, in fact, thanks to the anticipation of the consumption tax increase, new housing starts increased at the highest rates in years: an 11.5 percent increase in the number of people building houses on land they own, a 15.3 percent increase in new rental housing, and a 3.8 percent increase in housing built by developers.

venerdì 29 agosto 2014

Student blogging challenge


Getting organized

Welcome to the organizational post for the 13th Student Blogging Challenge.
The first challenges will be published on September 14, 2014.
Registration forms for classes and students  have already been published. These were each on a separate post with a Google  form asking for certain information. Once you have registered as a class or student, you will be able to visit the participant pages which will be found in the header area of this blog as well as below here.
We will be having a badge again that can be added to your blog. Read this post by the Edublogs team about how to add the badge to your sidebar. Depending upon the blogging platform you use, the text box or image widget might have a different name.
Can visitors leave comments and read posts on your blog?
You might think they can but try this. Go to your blog but don’t login. Most of your visitors wont be logging in. Can they read your posts? Now try to leave a comment on a post. Can you leave a comment? If you cant read a post or comment without logging in, then neither can your visitors. Check with your teacher about the settings you might need to change.  This post from last September challenge shows how to change privacy settings on edublogs, kidblog and blogger platforms.
Are you on the student list only once? Are you on the correct list?
Each challenge we don’t always have enough mentors to cover all students registered, so please check that you’re only on the list once. The list is found in the header area on the challenge blog. This is where you go to visit other student or class blogs. If you are on there more than once or in the wrong age group, leave me a comment on that page giving me first name, age, URL and what is wrong and I will make corrections on the spreadsheet.
How are you going to know when the challenge is published each week?
One way of being notified straight away is to subscribe to the challenge blog. Just fill in the  subscribe by email widget at the top of the sidebar. An email will be sent to you as soon as I hit the publish button for a new post.
Is there a link to your class blog on your sidebar?
It is helpful for your visitors especially other teachers and your mentor, to have a link to your class blog on the sidebar of your blog. If using Edublogs, you might have a class blogs or class directory widget you can add to your sidebar. This will show your class blog and any other students blogs connected to the class blog.
Teachers using Edublogs, here is the post on how to set up class blogs. Using another blogging platform, then check out the Get Help section on the sidebar of the challenge blog. This is where I have links to user guides, videos etc for a variety of blogging platforms. If you know of some more links I could add there please let me know in a comment on this post.
Any chance of some teachers from your school being mentors for the challenge?
Maybe some teachers who might be interested in blogging wouldn’t mind being a mentor in this challenge. Mentors when registering, I will need your name and a way to contact you to send reminders such as an email address. The results from this form will not be published, but you will also be asked to write a short bio in the comment area of the registration post.
Finally, do we have a class which would like to run the challenge for one week?
This year I am hoping some classes will run one of the challenge weeks.  If your class would like to run the challenge for one week, please leave a comment mentioning the theme you would like to set challenges for eg global issues, history, my country, nature, and the date for it to be published. The journalism students from Cactus Canyon, Arizona ran one of the challenge weeks during the March challenges. Check it out here for an example of what can be done.
http://studentchallenge.edublogs.org/?utm_source=Edublogs&utm_campaign=ee0bf3994e-Edublogs_Weekly_8_28_14&utm_medium=email&utm_term=0_0417f70ab4-ee0bf3994e-81467518

Get your blog organized, have at least one interesting post written before the challenge starts, so any visitors will be able to leave a comment.

You have just over 2 weeks till the first challenge is published

BioTechniques - $500,000 for a New Method in science

BioTechniques - $500,000 for a New Method
New methods for imaging, analyzing, separating , and sequencing single cells have given a better glimpse into the lives of single cells. Still, very few methods exist for long-term monitoring of individual cells in situ. To fill this gap, the NIH SCAP announced a new “Follow That Cell” single cell analysis challenge, stating, “The ultimate goal is to develop new tools and methods that allow time-dependent measurements at the single cell level in a complex tissue environment to assess functional changes, provide information on the health status of a given cell, and help guide diagnosis and therapeutic treatments related to human disease states.”
The contest will run in two phases. The first, with a prize pool of $100,000 that may be split between up to 6 winning teams, is a “theoretical challenge,” meaning that only a written proposal is required. Proposals will be reviewed by panels of researchers prior to judging by the directors of the NIMH, NIBIB, and DPCPSI.
After tallying the results from Phase 1, entrants whose proposals score high enough will be invited to participate in Phase 2, the "Reduction to Practice Challenge." The prize pool for Phase 2 is $400,000, which will be split between a maximum of 2 winning teams. This phase requires data and documentation demonstrating the feasibility of the method proposed during Phase 1.
Winners and runners-up will also be recognized by the NIH Common Fund SCAP and invited to the Annual Single Cell Analysis Investigators Meeting in Rockville, MD in April.

martedì 5 agosto 2014

Domenica 3 agosto abbiamo fatto tappa a Barbarano, una piacevole scoperta
la piazzetta del Santuario si Leuca piccola del Belvedere, è un gioiello architettonico del Salento di una volta


  • "Santa Maria di Leuca del Belvedere fu costruito tra il 1685 e il 1709 dal barone Annibale Francesco Capace. Il complesso architettonico è situato lungo il tragitto che i pellegrini percorrevano per giungere al Santuario De Finibus Terrae di Santa Maria di Leuca. Conosciuto anche con il nome di Leuca Piccola, venne concepito come luogo di preghiera e di ristoro in quanto era dotato non solo di ambienti religiosi ma anche di locali destinati al riposo e al ristoro dei pellegrini e degli animali. I pellegrini che vi giungevano riposavano durante la notte nei sotterranei, appositamente scavati, per poi ripartire alla volta di Leuca alle prime luci dell'alba..."


il lato del Santuario, con piazzola di sosta, la chiesa, l'ingresso all'ipogeo e un carrubo per il fresco



discesa nell'ipogeo






luogo fresco per riposarsi dalla calura e per accedere ai tre pozzi, di cui due accessibili dal lato della chiesa e l'ultimo dal lato della locanda


interno della chiesetta del Belvedere

                                 angolo con confessionale

dalla chiesa si sale sul tetto coperto di canne e una malta rinforzata con frammenti di terracotta






l'altro lato lato del quadrilatero è occupato dal muro per l'arrivo dei cavalieri, con gl ianell iper attaccare i cavalli, i pozzi per l'acqua, e  la locanda, più edifici e corti di masseria per le mandrie (ancora in una stanza sono tenute galline)



teoria di aperture fenestrate all'interno del muro di discesa dei cavalieri di attracco dei cavalli





Infine, breve sosta a Patù, oltre la collina  che porta alla litoranea, per visitare Vereto, luogo di ritrovamenti messapici, con i cui lastroni megaliti è stato costruito il mausoleo delle Centopietre, con la chiesetta della Madonna di Vereto


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