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venerdì 19 agosto 2011

feria d'agosto


E' passato il ferragosto, tra tramontana e scirocco, alcune sere da mettersi al riparo (mantagno) per il troppo vento, in altre neanche un filo a pagarlo.
Ecco le foto della pausa estiva... trascorsa tra Castrignano del Capo con la sua frazione Salignano, e il mare di Leuca
noce centenario, rimane da un lato del viale di querce (l'altro della coppia ai due lati  è stato tolto, ma ne resta un terzo nei campi
il boschetto di lecci di Salignano

 grande quercia
 carrubo centenario
tronco del carrubo

prodotti dell'orto




mare di Leuca e le tre grotte






mercoledì 30 marzo 2011

Brindisi, giornate del FAI

Ci siamo trovati domenica sera a Brindisi, nei giorni delle giornate del FAI. Tempo splendido, tanta gente fuori a passeggiare, nel centro e in riva al mare. Bella vittà, da rivalutare, ha tanti monumenti che la rendono preziosa quasi quanto Verona. Il patrimonio storico medievale si legge già nei nomi delle strade, via dei Templari, portico dei Templari. Chiesa di S. Giovanni al  sepolcro (sul sito immagine dell'interno del tempio)
altri monumenti in prossimità della cattedrale,  con un centro antico fatto di stradine e palazzetti, un labirinto oggi destinato all'artigianato (vedi vicolo S. Pietro degli schiavoni). Poi c'è la loggia dei Balsamo
e un carrubo centenario con una bella chioma e un tronco ben piantato al suolo

Brindisi ha inaugurato il nuovo teatro auditorium Verdi, dall'ottima acustica, con una stagione teatrale di rispetto, una programmazione di teatro per ragazzi e di compagnie pugliesi. Nella serata, concerto di Sergio Cammariere e Fabrizio Bosso, rassegna Puglia Sounds.

altre meraviglie visitate in diverse occasioni sono
  • La chiesa di San Benedetto, esistente già nel XI secolo, fu costruita per volontà dei conti normanni Goffredo e Sighelgaita. Presenta, sul portale d'ingresso, pannelli scolpiti con scene di combattimento fra uomini e animali fantastici. Bel chiostro interno....
  • Santa Maria del Casale (vicino all'aeroporto) architettura di passaggio dallo stile romanico a quello gotico,  1300-1310, in conci di arenaria grigia e càrparo dorato ,con protiro pensile a baldacchino su mensola scalata. Negli interni è possibile ammirare tanti affreschi, opere di Rinaldo da Taranto, con Cristo seduto tra gli Apostoli, Angeli, ed episodi del nuovo Testamento e storie della Passione.

venerdì 14 maggio 2010

carrubi

Avevo acquistato farina di carrube (di semi, ed una confezione di farina di polpa) da usare come addensante in laboratorio. Poi ho visto che è usata molto in cucina, nelle salse e nei dolci. Ho acquistato quindi il cioccolato di Modica, con una elevata percentuale di farina. Buooono...


I semi di carruba sono "un meraviglioso dono della natura", infatti essi rappresentano una miniera inesauribile di una vasta gamma di utilizzazioni industriali. 
L'episperma è molto ricca di acido tannico e di sostanze coloranti, ma la parte più importante del seme è l'endosperma, che è molto ricco di carrubina ad altissima viscosita', ha la proprietà di assorbire fino a 40 volte il suo peso secco. Viene usata quale addensante, legante, stabilizzante, flocculante, sospendente, filmogene, impermeabilizzante, eccipiente, omogeneizzante, agente di sedimentazione, agente di filtrazione, nelle industrie alimentari, tessili, cartarie, etc.
Attualmente la mia gatta fa uso di una pasta a base di questo prodotto naturale, aiuta a stabilizzarle le funzioni intestinali...
  Il nome deriva dall’Arabo Kharrub (o charnub), è una pianta longeva, sempreverde, imponente, può raggiungere i 10-12 m, con suggestiva e vistosa chioma verde scura. Le radici ricavano dalle fessure delle rocce acqua ed elementi nutritivi. I fiori per trasformarsi in frutti impiegano un anno, l’albero dopo la raccolta ha già i fiori per la successiva fruttificazione. Il frutto si sviluppa in primavera per poi maturare in agosto-settembre.
Qui nel Salento, ci sono alberi sparsi nel territorio, ma non una vera coltivazione. Alberi sia maschi (senza cornule) che femmine (le cornule attirano gli animali, e molti preferiscono piantare alberi senza frutto)
Il carrubo preferito da chi vuole un giardino pulito è la pianta maschio, non fruttifica, ed i frutti attirano gli animali, roditori.... da una pianta adulta si possono raccogliere 200 kg in un anno.
Le varietà di carrubo femminili più diffuse in Sicilia sono la "Latinissima", la "Racemosa", la "Morescona", la "Saccarata" e la "Falcata". La prima conosciuta anche con il nome di "Giubiliana" a Scicli, di "Cipriana" a Modica e di "Masculina" a Noto.  Il  frutto, di lunghezza media, è di colore bruno tendente al nero ed è meno zuccherino delle altre cultivar femminili. La "Racemosa" detta anche "Moresca" a Scicli e a Modica, o "Carruba spada" o "Sciabulara" a Noto, è una pianta di sviluppo inferiore. Il frutto, la cui lunghezza media è inferiore a quella delle altre cultivar siciliane, è di colore marrone scuro e con un contenuto zuccherino molto elevato. Il frutto, la cui lunghezza media è inferiore a quella delle altre cultivar siciliane, è di colore marrone scuro e con un contenuto zuccherino molto elevato. La "Morescona", diffusa a Scicli, viene descritta come una sottovarietà della Racemosa, e si distingue da questa solo per la fruttificazione più abbondante e più costante. La "Saccarata" (sinonimi: "Latina", o "Fimminedda" o "Milara") era in passato molto diffusa; oggi è stata abbandonata perché produce meno e saltuariamente rispetto alle altre specie. La pianta ha un portamento maestoso, con ramificazioni fitte e nodose, per cui risulta rivestita da un ricco manto di foglie. La produzione è a grappoli. Il frutto è diritto e leggermente incurvato, e la sua polpa è soffice e pastosa e di color miele con un buon contenuto di zuccheri. La "Falcata" (sinonimi: "Fauciara" a Rosolini o "Francisa") è formata da una pianta di grande sviluppo, la cui produzione è alternante e poco rilevante. I frutti sono a forma di falce, lunghi, poco polposi, poco zuccherini, paragonabili a quelli prodotti dalle piante semiselvatiche. Una varietà di carrubo ermafrodita è l'"Ermafrodita Tantillo", coltivata nella contrada Margioni di Frigintini (fraz. di Modica) nell'azienda Tantillo. La pianta è a portamento assurgente, con internodi lunghi. La produzione è elevata e costante. Le foglie sono di media lunghezza. Il frutto di media lunghezza è costituito da una polpa soffice, di colore chiaro, mediamente zuccherina ed un po' astringente.

Alcuni carrubi sono secolari.
Queste foto sono fatte a Gagliano (incrocio per Castrignano), altri alberi maestosi si trovano nelle campagne di Salignano
sotto: davanti all'ospedale di Gagliano

 Peonia in fiore
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