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mercoledì 1 gennaio 2014

brevi note dal Salento

Dicembre si è concluso mentre per Novoli si avvicinano le celebrazioni altrettanto attese della festa di san Antonio abate, dal 16 al 18 gennaio.
Quest'anno la fondazione Fòcara di Novoli ha assegnato il compito di curare le installazioni all'interno  e all'esterno del grande falò a Hidetoshi Nagasawa, da anni operante qui in Italia (attivo in Puglia dal 2012, a Torcito, a Casaranello, e da novembre 2013 a la mostra a Molfetta da Luigi Presicce, vedi link) e tra le avanguardie artistiche internazionali. E' stato allestito uno scheletro di travi incrociate ad arco acuto che faranno da supporto alla galleria, per attraversare da parte a parte la struttura conica, che quest'anno avrà delle volute a spirale.
prima della focheggiatura e del mordenzante... poi, assunta la tinta scura, ecco il cubo finito




Con la collaborazione di Osteria Origano, Don Pasta allestirà ai piedi del falò il Food Sound System corner, ovvero la cucina della Focara, presentando la sua selezione di monologhi, musica e immagini che collegano i piatti della tradizione e la cultura dei salentini, accogliente e carica di calorie per sopravvivere a emigrazione, lavori sfinenti e scarsità di risorse.

Il programma musicale è dedicato ai giovani, senza pretese di nomi di grande richiamo
Alborosie, il 16 gennaio insieme a Tinariwen e Digitalism,
il 17 Muchachito Bombo Infierno, Bandadriatica e Canzoniere Grecanico Salentino
chiudono il 18 gennaio BoomDaBash, Dubioza Kolektiv e 2 many DJS

Ma facciamo il punto su cosa sta cambiando in questi ultimi tempi e in questo ultimo anno

La galleria che evita il passaggio a livello di via Lecce, sulla tratta delle Ferrovie del Sud-Est Lecce-Novoli-Carmiano in direzione Nardò-Tuglie-Casarano-Gagliano del capo, è finalmente operativa.
Ho preso il treno sabato 21, due carrozze quasi piene di gente locale e di nuova immigrazione, molti ambulanti che vanno ai mercati con panchetti improvvisati. La vista dal finestrino si apre su fattorie con gazebo, un maneggio con cavalli, spazi coltivati e tanti ulivi.
L'arrivo a Gagliano è avvolgente, sul piazzale della stazione un punto noleggio di bici elettriche, sfortunatamente vuoto, forse funziona solo d'estate...



lungo la strada per il paese il menhir della croce
si scende lungo un sentiero che arriva alla statale Gagliano - Castrignano, un chilometro a piedi si percorre volentieri. Da Salignano a Castrignano la strada alberata con le querce porta i segni di  alberi recisi o potati pesantemente, forse causa delle infestazioni della cocciniglia rossa
al ritorno, verso le 12, incrocio quelli scesi dal treno appena arrivato che ripercorrono la mia stessa strada, carichi di valigie, si parla e ci si danno indicazioni come tra amici
Il rientro a Novoli verso le 14,30, resta un senso di soddisfazione, di aver visto così tanta gente 

Sabato 28 dicembre grande serata al teatro comunale, per la premiazione dei vincitori del premio di poesia nazionale Vitulivaria, concorso biennale promosso dall'associazione Viva-Mente. Coreografie del maestro di danza Antonio Corrado, Compagnia Spazio Danza 2 di Campi Salentina. Intervento con monologo di Salvatore Della Villa, manifestazione presentata dall'estroso Prof. Roberto Mello, con la partecipazione della giuria , presieduta dalla Professoressa Maria Rosaria Teni, e i premi assegnati dalla scrittrice Vittoria Coppola e dai precedenti  coordinatori della manifestazione Città del Libro, di Campi Salentina, Paolo Maci, ed il Professor Egidio Zacheo. 

Sezione A: poesia a tema libero
primo classificato: Bacca Enzo;
secondo classificato: Petracca Pina;
terzo classificato: Fulvia Marconi.

Sezione B: poesie sul tema: Genti del sud
primo classificato: Quarta Marcella;
secondo classificato: Petracca Pina;
terzo classificato: Quarta Maria Rosaria.

Premio speciale della Giuria:
Cianci Lorenza.

Premio Associazione "Viva Mente":
Marsigliante Santo.

Premio Città di Novoli:
Guidi Anna Maria.

Sezione C:  scuole medie superiori
primo classificato: Lecciso Chiara;
secondo classificato: Metrangolo Lorenzo;
terzo classificato: De Matteis Agnese.

Sezione D: studenti delle medie inferiori
primo classificato: Spagnolo Chiara;
secondo classificato: Andriani Eleonora;
terzo classificato: De Matteis Giulio.

Finalisti sezione A:
Seclì Riccardo, D'Angelo Sergio, Rizzo Gianluca, Bicchierri Antonio, Colacrai Davide Rocco, Squassabia Davide, Alioune Samb Dieng, Mazza Isabella.

Finalisti sezione B:
Tarantini Maria, Ferorelli Poldina, Mariano Maria Concetta, Squassabia Davide, Gabellone Rosanna, Vetrugno Maria Rosaria, Alioune Samb Dieng, Manduzio Eliseo, Gatto Alessandra

Segnalati di merito per Sezioni  A e B:
Frainetti Franco, Mastrogiacomo Antonio, Leuzzi Silvia, Cecere Ester, De Luca Giovanni, Vigneri Manuel, Schioppo Umberto, Arnesano Anastasia, Toraldo Marta, Fiorentino Monica, Rotunno Patrizia.

lunedì 22 luglio 2013

Don Pasta il ritorno - Bottega Glitzer

Venerdì 19 luglio, vigilia della festa padronale a Novoli, la Madonna del Carmine chiamata "del Pane" per un miracolo del 1700, apparizione con guarigione dalla peste.
Spettacolo musicale culinario a cura di Don Pasta, Raffaele Casarano al sax, Marco Bardoscia al contrabbasso, su base pre-registrata, insieme a percussioni di pentole e attrezzi da cucina.
Il tema trattato da Don Pasta, attore che si esibisce durante una preparazione culinaria, in stile Bred and Puppets, è la cucina di una volta, la "parmigiana di melanzane" con le polpette, in cui nel giorno di festa si usava aggiungere tutta la ricchezza della dispensa, la mortadella, la carne macinata per le polpettine, fritti nell'olio di oliva di casa, caricata di formaggio, arricchita in proteine, un piatto della domenica, da offrire col cuore. Dice il proverbio: chi lavora una sarda, chi non lavora, una sarda e mezza. Tutti ne potevano beneficiare, la mensa era aperta con una consuetudine di ospitalità di origini greche. 
E i pomodori, la salsa fatta in casa. I pomodori a km 0 si chiamavano con un nome proprio, "de quai", di queste parti, quelli a pera per insalata li chiamavano "pomodori per davvero", quelli autentici...
Durante la performance viene tirata la pasta, alla macchinetta, in tagliatelle difformi ma genuine, viene frullato un pesto veloce, vengono calate nell'acqua bollente, e condite, offerte al pubblico seduto e in piedi.
Don Pasta rievoca l'introduzione del vitigno Negroamaro, le annate di malattia con la fillosseera, e la cura in un innesto portato dal nord Africa, con il personaggio mitico,  nero, alchimista e lavoratore a giornata, grazie a cui (l'innesto e chi lo portò) le vigne tornarono a produrre un vino buono, Negro che tolse l'amaro.
P.S.
il racconto si snoda estatico, secondo l'intuizione di Werner Herzog (cosa cerco nei film e nelle persone, verità), in preda a varie possessioni: estasi fisica per il cibo fonte di sussistenza, poetica, furiosa, e anche erotica. Quando dedica alla donna alcune suggestioni e allegorie: vorrei essere il nocciolo nella carne della tua pesca....

Prossimo appuntamento jazz, a Sogliano, il Locomotive Jazz festival, festa itinerante con tappa a porto Miggiano, i primi di agosto.
Martedì 23 hanno suonato nel convento di Veglie i Bottega Glitzer, un sound interessante, la cantante e cantautrice Nadja Maurizi  ha un suono evocativo di vocalità  (Amalia Grè, cantautrici US) con proiezioni nel rock progressivo. Stasera  24 luglio  suoneranno a Mesagne...

http://www.youtube.com/watch?v=i3PQTPTCFak your smile

http://www.youtube.com/watch?v=UIS09s4bMj8 Garden of cotton hearts

http://www.youtube.com/watch?v=qYZ_PJItsNE  Girls on TV (Luzern, concerto live)

http://www.youtube.com/watch?v=InPiDTM1a4w  Recording Granma

http://www.youtube.com/watch?v=UQjp9QeDWvM  Nord See

http://www.youtube.com/watch?v=tsPnih9LVu8  Oh Baby

http://www.youtube.com/watch?v=5QTYlcUPJJE  Viterbo 2012

http://www.youtube.com/watch?v=2w3-17EWUF4  alla fisarmonica. Zingara

http://www.youtube.com/watch?v=x_q8T_MwCeg  Jaime Ca, suggestiva

  

lunedì 3 gennaio 2011

Donpasta

Donpasta è un dj Salentino trasferito in Francia, appassionato di gastronomia, gastrofilosofo musicale, gastronomo patafisico. Ha un sito, un progetto/libro dal titolo Food Sound System, in onore ai  noti rappers salentini, ad un nuovo tema, Wine Sound System.
Ha tenuto la consolle e fatto da regia al concerto di capodanno organizzato da Liberrima, Politeama di Lecce, presentando i vari ospiti,  special guests Petra Magoni e Ferruccio Spinetti (Musica nuda), Fabrizio Bosso e la sua tromba (agnolotti alla piemontese), Joe Barbieri (autore per Giorgia e collaboratore di Pino Daniele), Lorenzo Tucci alla batteria, Giovanni Ceccarelli al pianoforte, Raffaele Casarano al sax.
Gli ospiti si sono interfacciati con il Liberrima Quartet, formato da Carla Casarano, Fabio Accardi, Marco Bardoscia e William Greco. A gran richiesta un doppio bis, in chiusura con Viva la pappa al pomodoro.
Tra le ricette, ha presentato la parmigiana di melanzane, gli ziti al ragù, perchè il negramaro si chiama negro amaro, lo sbarco di tanti albanesi su carrette come la Vlora e l'ospitalità di una signora verso una bimba: Mangia beddhra, che poi si vede.
Prossimo appuntamento con donpasta a teatro, il 18 marzo, a Novoli.

A proposito di cibo in poesia, ha declamato l'Ode al carciofo, così sono andato a cercare altre odi attinenti al cibo di Neruda, di cui ho parlato un post precedente (ode a la cebolla e al caldillo del congrio) tratta da "Ode elementales"
        La alcachofa
        de tierno corazón
        se vistió de guerrero,
        erecta, construyó
        una pequeña cúpula,
        se mantuvo
        impermeable
        bajo
        sus escamas,
        a su lado
        los vegetales locos
        se encresparon,
        se hicieron
        zarcillos, espadañas,
        bulbos conmovedores,
        en el subsuelo
        durmió la zanahoria
        de bigotes rojos,
        la viña
        resecó los sarmientos
        por donde sube el vino,
        la col
        se dedicó
        a probarse faldas,
        el orégano
        a perfumar el mundo,
        y la dulce
        alcachofa
        allí en el huerto,
        vestida de guerrero,
        bruñida
        como una granada,
        orgullosa,
        y un día
        una con otra
        en grandes cestos
        de mimbre, caminó
        por el mercado
        a realizar su sueño:
        la milicia.

        En hileras
        nunca fue tan marcial
        como en la feria,
        los hombres
        entre las legumbres
        con sus camisas blancas
        eran
        mariscales
        de las alcachofas,
        las filas apretadas,
        las voces de comando,
        y la detonación
        de una caja que cae,
        pero
        entonces
        viene
        María
        con su cesto,
        escoge
        una alcachofa,
        no le teme,
        la examina, la observa
        contra la luz como si fuera un huevo,
        la compra,
        la confunde
        en su bolsa
        con un par de zapatos,
        con un repollo y una
        botella
        de vinagre
        hasta
        que entrando a la cocina
        la sumerge en la olla.

        Así termina
        en paz
        esta carrera
        del vegetal armado
        que se llama alcachofa,
        luego
        escama por escama
        desvestimos
        la delicia
        y comemos
        la pacífica pasta
        de su corazón verde.
Fonte: web

VINO color de dia,
vino color de noche,
vino con pies de purpura
o sangre de topacio,
vino,
estrellado hijo
de la tierra,
vino, liso
como una espada de oro,
suave
como un desordenado terciopelo,
vino encaracolado
y suspendido,
amoroso,
marino,
nunca has cabido en una copa,
en un canto, en un hombre,
coral, gregario eres,
y cuando menos, mutuo.
A veces
te nutres de recuerdos
mortales,
en tu ola
vamos de tumba en tumba,
picapedrero de sepulcro helado,
y lloramos
l grimas transitorias,
pero
tu hermoso
traje de primavera
es diferente,
el coraz n sube a las ramas,
el viento mueve el dia,
nada queda
dentro de tu alma inmovil.
El vino
mueve la primavera,
crece como una planta la alegria,
caen muros,
pe ascos,
se cierran los abismos,
nace el canto.
Oh tu, jarra de vino, en el desierto
con la sabrosa que amo,
dijo el viejo poeta.
Que el c ntaro de vino
al beso del amor sume su beso.

Amor mio, de pronto
tu cadera
es la curva colmada
de la copa,
tu pecho es el racimo,
la luz del alcohol tu cabellera,
las uvas tus pezones,
tu ombligo sello puro
estampado en tu vientre de vasija,
y tu amor la cascada
de vino inextinguible,
la claridad que cae en mis sentidos,
el esplendor terrestre de la vida.

Pero no solo amor,
beso quemante
o corazon quemado
eres, vino de vida,
sino
amistad de los seres, transparencia,
coro de disciplina,
abundancia de flores.
Amo sobre una mesa,
cuando se habla,
la luz de una botella
de inteligente vino.
Que lo beban,
que recuerden en cada
gota de oro
o copa de topacio
o cuchara de purpura
que trabaje el otono
hasta llenar de vino las vasijas
y aprenda el hombre oscuro,
en el ceremonial de su negocio,
a recordar la tierra y sus deberes,
a propagar el cantico del fruto.

da: Ode al Tomate
...
Tiene
luz propia,
majestad benigna.
Debemos, por desgracia,
asesinarlo:
se hunde
el cuchillo
en su pulpa viviente,
es una roja
viscera,
un sol
fresco,
profundo,
inagotable,
llena las ensaladas
de Chile,
se casa alegremente
con la clara cebolla,
y para celebrarlo
se deja
caer
aceite,
hijo
esencial del olivo,
sobre sus hemisferios entreabiertos,
agrega
la pimienta
su fragancia,  ....

 La strada
si riempì di pomodori,
mezzogiorno,
estate,
la luce
si divide
in due metà
di un pomodoro,
scorre per le strade
il succo. 
In dicembre 
senza pausa 
il pomodoro, 
invade le cucine,
entra per i pranzi,
si siede riposato
nelle credenze,
tra i bicchieri,
le matequilleras
la saliere azzurre.
Emana una luce propria, 
maestà benigna. 
Dobbiamo, purtroppo, 
assassinarlo: affonda
il coltello 
nella sua polpa vivente, 
è una rossa viscera, 
un sole fresco, profondo, 
inesauribile,
riempie le insalate del Cile, 
si sposa allegramente 
con la chiara cipolla, 
e per festeggiare si lascia cadere 
l'olio, figlio 
essenziale dell'ulivo, 
sui suoi emisferi socchiusi, 
si aggiunge il pepe 
la sua fragranza, 
il sale il suo magnetismo: 
sono le nozze del giorno
il prezzemolo 
issa la bandiera, 
le patate
bollono vigorosamente,
l'arrosto colpisce
con il suo aroma 
la porta,
è ora! andiamo!
e sopra il tavolo, nel mezzo dell'estate
il pomodoro, astro della terra, 
stella ricorrente e feconda, 
ci mostra 
le sue circonvoluzioni, 
i suoi canali,
l'insigne pienezza 
e l'abbondanza 
senza ossa, 
senza corazza, 
senza squame né spine, 
ci offre 
il dono 
del suo colore focoso 
e la totalità della sua freschezza.

chiudo con la citazione della poesia Ode al mar, nel film tratto da libro Il postino di Neruda
AQUI’ en la isla
el mar
y cuento mar
se sale de su mismo
a cada rato,
dice que sì, que no,
que no, que no, que no,
dice que si, en azul,
en espuma, en galope,
dice que no, que no.
No puede estarse quieto,
me llamo mar, repite
pegando en una piedra
sin lograr convencerla, ...
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