Visualizzazione post con etichetta cibo nell'arte. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta cibo nell'arte. Mostra tutti i post

mercoledì 3 settembre 2025

Angoli nascosti fuori dalla frenesia cittadina

Lecce, alla pari di altre località marine, penso a Santa Cesarea Terme, o allla località Cenate, sulla strada Nardò-Santa Caterina e Porto Selvaggio, offre esempi di palazzi moreschi e, nascoste tra stradine strette e ville di campagna, belle torrette di fine '800, come quella oggetto di queste foto.

Siamo sulla strada vicinale Martino Luigi Caroli, che porta dallo svincolo della Tangenziale ovest uscita Monteroni, prendendo poi via vecchia Copertino, fino alla strada vecchia di San Pietro in Lama, passando davanti all'Istituto di istruzione secondaria superiore "Presta-Columella",  un istituto agrario e  tecnico, fino al parco archeologico di Rudiae su via Mazzotta.
Qui, tra lavori di ampliamento e scavi in atto, passano ancora i resti di una strada romana; persiste la parte inferiore di un anfiteatro, e tra pietre e tombe è possibile ritrovare qualche tegola leggerissima in terracotta, che pavimentava il passaggio dell'acqua che alimentava le terme che esistevano qui in epoca romana. 





Ma torniamo alla torretta ottocentesca
E' situata all'interno della proprietà chiamata Casa Zaccaria, con ampio spazio aperto e un bell'edificio ben tenuto

A fianco si trova Villa Maria, un cancello chiuso dà accesso a un giardino, e una stradina porta davanti all'edificio principale, negli anni '90 di proprietà dell'architetto Antonio Panico
Tornando verso lo svincolo della tangenziale, si incontra Villa Sofia, una RSA che ha avuto tempi migliori negli anni passati. Ma, proseguendo sulla strada Lecce-Monteroni, si incontra il carcere minorile, seguito dall'ingresso del complesso Ecotekne, la cittadella universitaria e della ricerca, si supera l'ingresso del ristorante Malcandrino, che a pranzo prepara una offerta limitata di primi e secondi per il personale della ricerca 
e tra cantine e edifici in pietra leccese ospita anche un'altra torre di bella fattezza. 
Tornando sulla strada Lecce-Leverano-Porto Cesareo, superata la rotonda che entra dentro Arnesano a destra e dentro Monteroni a sinistra, c'è il punto vendita di carni e salumi Mocavero, premiato per il capocollo ubriaco (trattato con vinacce di Negramaro), ma anche salumetti alla melagrana e altre sfiziosità, come il suillus, una porchetta macverato nel vincotto di Negramaro, lo speck salentino lavorato con mirto (mortella), e la crema spalmabile Nato d'amore, una crema di salame arricchita di santoreggia e artemisia addensata con farina di semi di carrube.
Questi percorsi oggi si compiono in auto, mentre anni fa era ancora possibile pensare di percorrere queste stradine a piedi, oppure in bici (con la possibilità di impreviste forature seguite dalla ricerca di un gommista di vecchia generazione).

martedì 30 aprile 2024

Parchi in periferia di Lecce

 Parco Corvaglia, via delle Anime, tra il quartiere San Pio e viale della Repubblica, ex-case Magno, frutto di lotte e picchetti per ottenere una zona di verde attrezzato


interessante murale in forma di storia e massime concatenate, con firma Frank Lucignolo






Parco di Torre di Belloluogo, area di passeggio, per bambini, sportivi, e coppiette, area utilizzate per la pasquetta  con i picnic e la musica











Data: Sabato 2 Giugno 2024
Orario: Dalle ore 10:00 in poi
Tsunami concerie servizi organizza per il  2 giugno dalle 10.00 un evento INTOTHEPARK2024 al Parco di Belloluogo, Lecce
Siete pronti per un'esperienza unica nel suo genere? Intothepark 2024 (II EDIZIONE) sta arrivando al Parco di Belloluogo di Lecce il 2 Giugno 2024, a partire dalle ore 10:00! Unisciti a noi per una giornata di puro divertimento, creatività e scoperta.
🎶 Concerti Dal Vivo: Deliziati con esibizioni musicali straordinarie che riempiranno l'aria con melodie indimenticabili.
🎨 Workshop Creativi: Sperimenta la tua vena artistica con workshop guidati da esperti, esplorando nuove tecniche e sfide creative.
🖼️ Esposizioni d'Arte: Ammira le opere di talentuosi artisti locali esposte per il tuo piacere visivo.
👨‍👩‍👧‍👦 Attività per Bambini: Offri ai più piccoli un'esperienza indimenticabile con attività divertenti e educative.
🍽️ Gastronomia Locale: Delizia il tuo palato con le prelibatezze della cucina locale, offrendoti un assaggio autentico del territorio.
🏰 Area Fantasy: Immergiti in un mondo di avventure epiche con tornei di Dungeon and Dragons, combattimenti con spade di cavalieri in un'arena dedicata e tanto altro ancora! Esplora gli espositori e gli artigiani che daranno vita a un'atmosfera magica e misteriosa.

venerdì 29 marzo 2024

murales a Lecce

 Finalmente ho raccolto gli scatti di un'opera pittorica a più mani, risalente a qualche anno fa, in una dellle strade ancora nel verde, fuori dal traffico, vicino alla masseria del Ninfeo, ci si arriva da via San Cesareo in direzione per uscire dalla città, dopo il ponte della ferrovia, via Codacci Pisanelli, zona Le Tagliate/Tagghiate (cave di tufo), verso il parco delle cave di Marco Vito









         L'errante ciclofabbrica onirica del dottor Leocifero


                                       






cave di Marco Vito
masseria Tagliatelle, al suo interno c'è un ninfeo, abbinato ad un corso d'acqua, e sculture di cariatidi


L'evento con visita guidata al ninfeo è offerto anche per giovedì 16, alle ore 16.30 il 26 maggio musica che merita, un grande Redi Hasa agli archi
Il ninfeo delle Fate è una struttura ipogea scavata nel blocco di roccia su cui si erge l’odierno edificio di Masseria Tagliatelle. Luogo privilegiato di refrigerio, svago e condivisione, l’impianto originario del ninfeo si collega alla residenza suburbana costruita nel XVI secolo per volontà di Scipione de Summa,e successivamente trasformata in masseria nel corso del XVIII secolo. L’impianto del Ninfeo comprende due ambienti collegati tra di loro da quattro gradini: il primo vano, a pianta rettangolare e con soffitto piatto, presenta lungo le due pareti le sei figure femminili delle Ninfe, tre per lato, scolpite in altorilievo. Le statue, a grandezza naturale, si collocano all’interno di sei nicchie modanate, che si alternano a nicchie oggi vuote, le cui calotte sono decorate con conchiglie e motivi vegetali. Il secondo ambiente, di forma circolare, presenta una pseudo-cupola a campana, con doppia cornice, di cui una dentellata, e un foro centrale per l’ingresso di aria e luce. Tutt’intorno corre un sedile circolare continuo (subsellium) sotto il quale sono collocate due canalette che servivano, verosimilmente, per far scorrere e drenare l’acqua. Un bassorilievo scolpito nella pietra sulla porta di accesso al ninfeo presentava un’iscrizione, ormai quasi completamente cancellata, che nel 1925 Francesco Tummarello, riusciva a leggere solo in parte: “Nimphis et Pomo”. Questa era la dedica alle ninfe e a Pomona, la divinità romana protettrice dei frutti nei giardini. Al di sopra dell’iscrizione, ancora oggi si intravedono due scudi nobiliari, in uno dei quali sempre il Tummarello individuava due torri e un leone rampante, presumibilmente lo stemma nobiliare della famiglia De Summa. Il complesso architettonico del Ninfeo delle Fate è giunto a noi privo di molti spazi funzionali originari per destinazioni varie (stalla, frantoio)
Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità . Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001