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sabato 10 ottobre 2026

Conversazioni sul futuro, 14-18 ottobre

 Conversazioni sul futuro (programma 2026) XIII edizione, Festival  ideato e organizzato dall'associazione Diffondiamo idee di valore in collaborazione con numerose realtà pubbliche e private, è un evento multisala, dibattiti, presentazione di libri, di video e gruppi musicali (qui i post sull'evento 2025 e su quello del 2024)

Lecce ogni anno ospita questa rassegna di cultura con ospiti giornalisti e educatori.

Il 16 ottobre, presso il cinelab Bertolucci, cineporto di Lecce, DonPasta, ossia Daniele De Michele, Salicese prestato al mondo che si divide a metà tra teatro di strada, e cucina pugliese di tradizione famigliare, presenta il video Royal De Luxe. 

Dopo aver attraversato il mondo per vent’anni con la Saga dei Giganti, la compagnia di teatro di strada Royal de Luxe ha scelto Bellevue, a Nantes, per un progetto quinquennale culminato nell’autunno 2023 con una corsa di cani giganti. Il documentario di Daniele Donpasta De Michele (durata 60’) segue per cinque anni bambine e bambini della zona mentre crescono insieme agli spettacoli, raccontando attraverso il loro sguardo il rapporto tra creatività, spazio pubblico e comunità. Una domanda semplice e radicale: può la cultura ridurre le distanze tra centro e periferia? Per Royal de Luxe la strada è il luogo realmente condiviso, capace di raggiungere chi resta spesso escluso dai circuiti tradizionali. Un racconto sull’immaginazione come esperienza collettiva e sulla possibilità di rendere l’arte più accessibile, democratica e vicina.

L’appuntamento, in collaborazione con Fondazione Apulia Film Commission, fa parte della tredicesima edizione di Conversazioni sul futuro, promossa dall’associazione Diffondiamo idee di valore con la direzione di Gabriella Morelli, in collaborazione con numerosi partner pubblici e privati. Dal 14 al 18 ottobre 2026  il festival proporrà quasi 120 appuntamenti gratuiti tra talk, presentazioni di libri, monologhi, spettacoli, concerti, proiezioni e attività per scuole e famiglie, con la partecipazione di oltre 200 ospiti italiani e internazionali.

Inoltre, domenica 18, dalle 20.15 alle 21.15

presentazione del libro Exit poetry. poesia futura

Il poeta, scrittore e performer Lello Voce (spoken word, peosia co nmusica, poetry slam), curatore con Aldo Nove e Gilda Policastro del volume pubblicato da  La nave di Teseo, dialoga con Dario Goffredo (poeta, comunicatore, docente)
In collaborazione con Polo BiblioMuseale di Lecce

Esiste ancora qualcosa che possiamo chiamare poesia senza equivoci? Exit Poetry raccoglie venticinque autrici e autori che hanno attraversato con parole, pensieri e voci il primo quarto del XXI secolo. Il volume si muove attorno a tre nuclei – Verità, Mutazione e Trauma – e prova a restituire una fotografia del presente, tra contraddizioni, ferite, utopie e possibilità. A Conversazioni sul futuro sarà Lello Voce a raccontare questo progetto nato come un libro “Triperuno”: non un’antologia definitiva, ma un passaggio aperto, una migrazione di linguaggi e forme. Una poesia in movimento, capace di interrogare il tempo che viviamo senza rinunciare a immaginare quello che verrà


giovedì 10 settembre 2026

a Lecce ALFest – ASIA LOVER FILM & MUSIC FEST. 11-13.9

 ALFEST torna a LECCE



dall’11 al 13 SETTEMBRE
TRE GIORNI DI CINEMA E CULTURA ASIATICA
Dall’11 al 13 settembre 2026 torna a Lecce ALFest – ASIA LOVER FILM & MUSIC FESTIVAL, la manifestazione dedicata al cinema e alla cultura asiatica che per tre giorni porterà nel capoluogo salentino film, incontri e protagonisti dell’industria cinematografica italiana e internazionale.
Cuore dell’edizione 2026 sarà la MULTISALA MASSIMO di Lecce, che ospiterà la cerimonia inaugurale e le proiezioni cinematografiche, tutte gratuite e in lingua originale con sottotitoli in italiano. Gli incontri con gli ospiti si terranno invece negli spazi della BIBLIOTECA BERNARDINI (Convitto Palmieri).
Tra i protagonisti di questa edizione YOKO NARAHASHI, casting director giapponese di alcune delle più importanti produzioni internazionali ambientate o realizzate tra Giappone e Hollywood, tra cui L’ultimo Samurai, Memorie di una Geisha, Babel e 47 Ronin, nonché membro dell’Academy, e CARLO CAVAZZONI, figura di riferimento della diffusione dell’animazione giapponese in Italia e direttore esecutivo di Dynit.
🔴ALFest prenderà ufficialmente il via VENERDÌ 11 SETTEMBRE alle ore 19:45 alla Multisala Massimo con la cerimonia di inaugurazione.
Alle 21:00 il grande schermo si accenderà con il film d’apertura, KOKUHO – IL MAESTRO DI KABUKI, un’opera che attraversa il Giappone e una delle sue arti più antiche attraverso la storia di Kikuo.
Regia di Sang-Il Lee, con Ryo Yoshizawa, Ken Watanabe, Min Tanaka, Masatoshi Nagase. Uscita nei cinema ad aprile 2026. Nel boom economico del Giappone del dopoguerra, Kikuo Tachibana, nato da una famiglia yakuza, viene adottato da un attore kabuki e, nonostante le difficoltà, diventa un artista di talento. 



🔴 SABATO 12 SETTEMRE alle ore 17:00, al Convitto Palmieri, protagonista sarà CARLO CAVAZZONI con l’incontro:
“ANIME IN ITALIA: TRENT’ANNI DI CULTURA, DISTRIBUZIONE E PUBBLICO”. Un viaggio attraverso la diffusione e l’evoluzione dell’animazione giapponese nel nostro Paese, il ruolo della distribuzione e la nascita di un pubblico sempre più vasto e consapevole.
La sera il festival tornerà alla Multisala Massimo con due proiezioni.
Alle 20:00 sarà la volta di GHOST CAT ANZU, delicato e irriverente racconto di formazione che unisce folklore, quotidianità e animazione in rotoscopio.
Alle 21:45 spazio a TAMERLANO, kolossal storico-epico ambientato nel XIV secolo, negli anni in cui l’Impero Mongolo si sgretola e la Via della Seta precipita nel caos.


🔴 Uno degli appuntamenti centrali dell’edizione 2026 è in programma DOMENICA 13 SETTEMBRE alle ore 10:30 al Convitto Palmieri, con YOKO NARAHASHI e l’incontro:
“IL GIAPPONE A HOLLYWOOD: CASTING E CINEMA OLTRE I CONFINI”. Casting director di L’ultimo Samurai, Memorie di una Geisha, Babel e 47 Ronin, Narahashi racconterà la sua straordinaria esperienza professionale e il rapporto tra il Giappone e la grande industria cinematografica internazionale.


ALFest si concluderà domenica sera alla Multisala Massimo con altre due proiezioni gratuite.
Alle 20:00 sarà proiettato A NEW DAWN. In una cittadina rurale giapponese travolta dalla modernizzazione, un giovane isolato dal mondo cerca di completare l’ultimo, leggendario fuoco d’artificio progettato dal padre scomparso.
A chiudere il festival, alle 21:30, sarà 100 YARDS.
Nella Tianjin degli anni Venti, la morte di un venerato maestro di Wushu rompe gli equilibri di una comunità governata da antichi codici d’onore.

mercoledì 29 luglio 2026

L'olio della poesia, 30 luglio

 BORGO DELLA POESIA

L’appuntamento con l’Olio della Poesia, che come tradizione si compie nell’ultima settimana di Luglio nel Borgo della Poesia di Serrano, si svilupperà in due serate, entrambe condotte da Stefania Della Tomasa.
La serata di giovedì 30 luglio, “Affacci nel Borgo della Poesia”, si annuncia itinerante. L’apertura è affidata alle lettrici volontarie di Bium-bò con le letture per bambini che si terranno dalle 19.00, nel giardino della biblioteca di Serrano; a seguire dalle 20.00, nella Villa Comunale di Serrano la performance di lettura a cura di Piero Rapanà, dedicata ai poeti a cui negli scorsi anni è stato riconosciuto l’Olio della Poesia. Nel corso della serata, sono previsti gli interventi della Gambling Band di Giancarlo Dell’Anna e della cantante Miss Mykela.
A scandire il percorso lungo le strade di Serrano la consegna dei premi collaterali all’Olio della Poesia, dedicati a chi con il suo operare è protagonista di “atti di poesia”: il Premio Millennium, a cura dell’Amministrazione Comunale di Cursi, andrà all’educatore e promotore di lettura Matteo Sabato; il Premio Salento d’Amare andrà alla Bibliomediateca scolastica "Malala Yousafzai" di Calimera; il Premio Speciale per il Paesaggio, a cura dell’Oleificio Cooperativa San Giorgio, all’Associazione Arketipos che a Bergamo promuove il Landscape Festival – I Maestri del Paesaggio.
 su L'EDICOLA, testo di Felice Blasi, sulla XXX edizione dell'Olio della Poesia a Chiara Carminati. L'appuntamento giovedì 30 e venerdì 31 nel Borgo della poesia di Serrano.


martedì 7 luglio 2026

Fondo Verri, fare cultura a Lecce luglio-settembre

DOMENICA 2 agosto alle ore 21.00 Cutrofiano Palazzo Filomarini.
«Fare Incanto» una serata dedicata alla poesia e all’opera di L. Antonio Verri, a cura del Fondo Verri in collaborazione con il Comune di Cutrofiano eventi estivi « Sere d’Estate».
Alle ore 21,00 nell’atrio del Palazzo Filomarini Presentazione della collana Verriana DECLARO edita da Kurumuni e curata dal prof.re Simone Giorgino Università del Salento
-Proiezione del cortometraggio « Fate fogli di poesia poeti» con la regia di Gianluca Camerino e a seguire
- reading/musicale da “ Fate solo quel che vi incanta“ con Daria Falco canti, Bruno Galeone fisarmonica, Vincenzo Grasso clarinetto, G. Piero Rapanà e Simone Franco voci recitanti.
Ingresso LIbero.

 Riprendono le attività culturali luglio-settembre al Fondo Verri, S.P.A.M., ScrittoriPoetiAttoriMusici, a Lecce, via Santa Maria Del Paradiso 8,  associazione ispirata al poeta locale Antonio Verri, di cui ho scritto nel post qui. 

V edizione Estate 2026

“Qui se mai verrai… Il Salento dei Poeti”, rassegna di musica e poesia, giunge alla sua V edizione; dopo le incursioni nel repertorio classico del Novecento Letterario Salentino delle prime due edizioni, in continuità con la terza e quarta edizione, quest’anno sarà dedicata alle contaminazioni contemporanee della ricerca poetica e musicale partendo dal Salento e incontrando nuove realtà Pugliesi Lucane Calabresi e Siciliane , con una “finestra” aperta sul Mediterraneo.

Stare con la poesia è continuamente allenare l’ascolto, affinarlo al Tempo: nel Presente e avere, sempre viva la Memoria del Passato. Questo è l’intento del lavoro culturale del Fondo Verri, confermato dal grande successo di pubblico della rassegna che proponiamo alla Vs. attenzione, che ha fidelizzato, con le due edizioni con voi realizzate, un’ampia fascia di pubblico locale e appassionato i molti turisti che hanno assistito alle performance proposte al cospetto della grande magnolia del Sant’Anna.

Un esercizio necessario per comprendere come il far versi trova la sua declinazione con la musica alleata per far stupore.

Giardino Conservatorio Sant’Anna Lecce – Dal 9 luglio al 3 ottobre 2026 (14 concerti e recital )

Luglio 9-16-23-30-// Agosto 6-13–20-27 // Settembre 3-10-17-24// Ottobre 1

Tutti gli appuntamenti avranno inizio alle ore 20.30 con Ingresso Gratuito.

LUGLIO

9 “Petrosinella” di G.B. Basile, Salvo Nigro musica e voce, Milena Orlandi voce narrante, dalla Lucania, FABULA LUCANA con “Petrosinella” di G.B. Basile da “Lo cunto de li cunti”- ed. Garzanti a cura di Michele Rak)

16- “Non Ucciderla” di e con Pietro Annicchiarico, Alfredo Traversa, A.Cinzia Villani e il coro delle Ugole Villane

23 “Echi di Umanità” di e con Agnese Contini e Marco Schiavone e Matteo Resta

30- -“SIRENE” Amori in movimento con Serena Brittannico e Gaia Costantini

AGOSTO

6 – Un verso e una nota di e con Rita Greco voce e Andrea Siano pianoforte

13 – NIRVANA” di e con Redi Hasa violoncello ,Giorgia Salicandro voce, Valerio Valerio chitarre electronic

20 “CORRISPONDENZE “ il tempo scritto a mano con Pietro Verna, voce e chitarra Giuliana Pacciolla, voce narrante

27 – “Dissotterrare i viventi” ” di e con Lea Barletti voce, Oh Petroleum (Maurizio Verucci) musica.

SETTEMBRE

10 – “ Solo l’acqua non muore” di e con Giuseppe Semeraro musiche di Leone Marco Bartolo

17 – …dal mare- Nero di Odessa di e con Marco Cardetta e Margherita Magri musiche di Bruno Galeone

24 – “A mangiarmi vivo” di e con Antonio Palumbo e i musicisti di GRADUS Manuela Mastria- – Gaetano Fidanza, Fabrizio Nuzzo, e ”Codice primitivo” di e con Paola Maritati musiche di GRADUS – compagnia musicale con Gaetano Fidanza, contrabasso, Carolina Cezza, fisarmonica, Fabrizio Nuzzo percussioni.

OTTOBRE

1 “La festa della Poesia in Musica” con Gioia Perrone, Gionata Atzori, Flavia Papadia, Giuseppe Semeraro, Claudia Di Palma, Dario Goffredo,Rita Greco, Cristina Carlà, Mario Badino, Andrea Bitonto, Massimo Pasca, Gianni Minerva, e Emanuele Coluccia, Daria Falco, Bruno Galeone,

Tutti gli appuntamenti avranno inizio alle ore 20.30 con Ingresso Gratuito.

Info wzp 3273246985

 


inoltre, anche se la data è appena passata....
Pubblica Poesia Performativa ” Rapidi!”

Ci sono altri modi di fare Poesia. Di comporre rime. Modalità che escono dai canoni tradizionali, come la poesia performativa, il mondo degli slam poetry, la poesia sul dub e il rap.

Accompagnati dalla selezione di Max Nocco si esibiranno il rapper viareggino Resa, veterano della scena rap toscana, Massimo Pasca tra i primi in Italia a frequentare il mondo dello spoken word, e le nuove leve del mondo degli slam: Gionata Atzori, Maurizio Perrone, Flavia Papadia. Guest: Miss Mikela.

Verri, si è sempre confrontato con il Tempo, chiaro nel raccontare, nel descrivere e nel definire l’origine del suo sentire e del suo agire poetico (“La cultura contadina” che conosciamo come “La cultura dei Tao” e Il “Pane sotto la neve” sono opere esemplari in questo senso) e così capace di presagire e prefigurare il Futuro (come ne “I Trofei della città di Guisnes”).

Misurarsi con la sua produzione letteraria e la ripubblicazione dell’opera verriana avviata dalle edizioni Kurumuny con la collana DECLARO, ci hanno spinto a lavorare su un concerto-recital per meglio portare al pubblico i contenuti del pensiero poetico del “Gran Saraceno”.

«Vi lascio la città, non so che farmene, è tutto così senza forma»: riletta col senno di poi, dopo tanto tempo, questa frase acquista una forza profetica, vi si coglie il senso di una rinuncia, o almeno la stanchezza dovuta alla fatica della ricerca costante, inappagata. Eppure quando scriveva queste parole Antonio Verri non aveva quarant’anni e avrebbe intensamente continuato il suo impegno operoso fino alla morte improvvisa che lo raggiunse nella notte tra il 9 e il 10 maggio 1993. La città che vuol lasciare è Guisnes, abnorme, sovrabbondante, ribollente di parole che corrono, si dileguano, nascono, si scompongono, rinascono. Guisnes Verri l’aveva già descritta in un libro precedente, “I trofei della città di Guisnes”, ma torna ancora ed è centrale nel suo ultimo libro pubblicato mentre era in vita, “Il naviglio innocente” (1990), ora uscito presso Kurumuny nella collana dedicata alle sue opere, diretta da Simone Giorgino. Stavolta l’allegoria si sposta sul mare: la nave si chiama Castro, solca le onde tra isole di linguaggi,

«attraversa senza alcun senso. / È solo un oggetto poetico. / Un corpo precario. / È la continua voce degli amici morti, / l’eco continua di grandi querce sommerse, / una morbida, lunga, inutile trappola, / due sillabe che vagano stordite, / sempre più porose…».

Forse salpa da Guisnes? È la nave delle parole infinite, disordinate, innocenti perché nulla sanno di significati e di regole in cui vorremmo ingabbiarle. L’autore, il compositore tutto cerca di annotare, inseguendo la varietà del mondo che vorrebbe trasferire nel suo dizionario immane, nave, città, il “Declaro” che dovrebbe contenere le storie, i colori, i personaggi esistiti, quelli inventati, i nomi, le strade, le piazze, i mercati, le caserme, i pomeriggi, le mappe, i giorni al tramonto, e tutto elencare. Prima era più facile, «la penna scivolava così senza quasi coscienza», «le metafore attendevano dietro uno spesso vetro blu. Mille imperfezioni avrebbero salvato dal prodotto seriale»; era il tempo dei tao, i tricksters capricciosi che distruggevano e costruivano per abbattere di nuovo, delle storie fiabesche, delle cose popolari. Adesso è fatica, come dicevo all’inizio, «ad ogni giro di frase perdo in carnalità. Ad ogni giro di frase il corpo che si sfalda»

Ensemble Fondo Verri, suoni e canti con e per Antonio L. Verri

FATE SOLO QUEL CHE V'INCANTA, audio libro che ha come fulcro centrale la scrittura di ricerca, immaginifica, favolistica di Antonio Verri.


Un progetto ideato e coordinato da Piero Rapanà e nato grazie all’apporto e alla passione d’un gruppo di valenti attori e musicisti. L’audiolibro è edito da Fondo Verri- Spagine con il contributo di NUOVOIMAIE.
Le meravigliose illustrazioni e disegni sono di Massimo Pasca. La grafica è di Valentina Sansò.

 CD “Fate solo quel che v’incanta”

VENERDI 10 LUGLIO 2026 ⏰20.45.
Cantieri Teatrali Koreja Lecce.
👉FATE SOLO QUEL CHE V’INCANTA.
Concerto/Recital
Ensemble Fondo Verri.

Rinasco al sortilegio
con meraviglia con furore
ho parole pinnacoli bugnette
gli occhi nel vuoto stanchi
la mia ragione i miei tormenti
cento corsivi sibillini
la mia testa la mia carne
in cento luoghi. I profumi
barocchi le mie storie
i danni il pane l’euforia
i giochi sulla cenere la madre
l’allegria dei suoi scisci
i frisi, la sua morte.

giovedì 23 aprile 2026

Presentazione alle giornate della scienza, Castellana Grotte

 “Giornata della Scienza e della Tecnologia”  IX edizione, IISS Luigi Dell'Erba, 15 aprile


Ho tenuto una presentazione sul mio lavoro
ventennale di ricercatore per il CNR dal titolo:

Proteine ed enzimi ricombinanti e loro applicazioni biotecnologiche: dagli studi biochimici alla produzione di bioplastiche (poli-idrossi-butirrati, PHB) in E. coli.


Tra le esperienze di cui mi sono fatto vanto, in primo luogo la formazione di giovani ricercatori, Fedra Francocci (ora al CNR di Roma Montelibretti, dipartimento di Scienze del sistema terra e tecnologie per l'ambiente) e Ida-Barbara Reca (oggi docente nelle scuole superiori)

2001 Commissione di esame: ammissione al Dottorato in Biotecnologie Agroindustriali di Verona per Gianluca Bleve

2002 premio LINK, scuola superiore Sant’Anna Pisa, per migliore idea di impresa Biotecgen (che assumerà Fernando D'Urso, e, conseguito il dottorato nel 2007, anche Fabio Cimaglia

2003 bando PRAI Puglia per le aziende locali, capofila Biotecgen insieme a UniBari/UniFoggia (prof. Gesualdo/Svelto): Nefrochip: un chip per rilevare la presenza mutazioni geniche in più geni collegati a malattie renali. 

2003-2007 Riboreg: STREP (Francia, Olanda, Germania, Spagna) commissione Europea VI programma quadro, Novel roles for non-coding RNAs in development and disease.

2007: Fabio Cimaglia discute la tesi di dottorato in Nanotecnologie con Roberto Cignolani.

2009 Premio Montana per la salute e l'alimentazione, per un biosensore a peptidi di gliadina, nelle intolleranze al glutine e malattia celiaca (vincintori Favio Cimaglia, Gianluca Bleve e un ricercatore Nanotec-CNR)

2007-2010: a conclusione del progetto Europeo NANOMYC (LSHB-CT-2007-036812), Cimaglia e colleghi pubblicano sul saggio a biosensore mediante lateral flow con un anticorpo anti-micobatteri, su Nanotechnology Development 2012; 2:e5. Gli anticorpi antiFrpA. la flavoproteina reduttasi, sono coniugati con biglie fluorescenti, quantum dots. Il limite di sensibilità è di 12.5 pg/μL

Cimaglia F, Liandris E, Gazouli M, Sechi L, Chiesa M, De Lorenzis E, Andreadou M, Taka S, Mataragka A, Ikonomopoulos J. Detection of mycobacterial DNA by a specific and simple lateral flow assay incorporating cadmium selenide quantum dots. Mol Cell Probes. 2015; 29(6):534-536

2010 START CUP Puglia, terzo posto a Fernando D'Urso per Bioeplora srl

2010: realizzato un protein chip per il rilevamento di allergeni di acari dell'ambiente e delle farine, abbassando la sensibilità di 3 volte rispetto ai sistemi a membrana lateral-flow (insieme al VURV di Praga). Protein chips for detection of mite allergens using Kunitz-type protease inhibitors. Biotechnol. J., 2010, 5(6), 582-587.

2012: finanziamento di 10000 euro dalla Fondazione Nando Peretti, per progetti d iagricultura sostenibile. Field Trial Using the Early Pea “Partner” Variety, Finalised to Nitrogen and Organic Matter Enrichment in a Dry Climate Area. Int. J. Plant Research 2013, 3(4): 63-66

2013: realizato un chip su strato di oro per la metodica Surface Plasmon resonance, per l'analisi di Legionella pneumophila nelle acque. Uno studio abbinato a un sistema molecolare per la quantificazione di batteri legionella mediante amplificazione con primers in PCR (Enrico De Lorenzis e Fabio Cimaglia). SPR based immunosensor for detection of Legionella pneumophila in water samples. Optics Communications, 2013, 294, 420–426

2012-2015 commissione Europea VII programma quadro, progetto coinvolgente aziende (PMI/SME), Spagna-Portogallo-Olanda TRANS-BIO: Biotransformation of by-products from fruit and vegetable industry into valuable bioproducts. Tutoraggio presso Bioesplora della dr.ssa Valeria Mezzolla, scuola di specializzazione in Medicina Clinica, che verrà assunta dopo breve tempo dalla ASL di Bari nel laboratorio di microbiologia dell'ospedale di Polignano, e prenderà poi il dottorato.

2015: Enoforum, Vicenza, premio Lallemand IV Edizione al miglior poster Isolamento ed identificazione di microrganismi contaminanti i vini mediante metodi molecolari innovativi, ad Antonietta Saccomanno, tesi di laurea, UniSalento

2011-2015 progetto SIMISA a cura del DARE (Distretto alimentare) finanziato dal ministero attività produttive: biosensore per Salmonella E Listeria, per la sicurezza dei prodotti carnei. Due assegni di ricerca, di un anno, per le ricercatrici Fedra Francocci e Barbara Reca, a lei rinnovato di un altro anno. Dai fondi del progetto, di 280.000 euro, ho ceduto il 20% per l'attività ordinaria della sezione di Lecce (costi vari, ecc...)

2020: pubblicato la ricerca su un biosensore e Electric impedance sensing (EIS) per rilevare Pectobacterium atrosepticum, patogeno di malattie del tubero di patata (blackleg e marciume molle) nelle derrate: internato di una dottoressa iraniana da Isfahan, Mahdis Hashemi Tameh Pectobacterium atrosepticum Biosensor for Monitoring Blackleg and Soft Rot Disease of Potato. Biosensors (Basel). 2020;10(6):64. 


martedì 27 gennaio 2026

Vittorio Pagano, mitologie del sud

 MITOLOGIE DEL SUD



Cartografia poetica di Vittorio Pagano
Giornata di studi – 30-31 gennaio 2026
Venerdì 30 e sabato 31 gennaio 2026 presso l’Edificio degli Olivetani e la Biblioteca Bernardini di Lecce si terrà la giornata di studi MITOLOGIE DEL SUD. CARTOGRAFIA POETICA DI VITTORIO PAGANO.
L’iniziativa si inserisce in un più ampio progetto di ricerca, valorizzazione e divulgazione dedicato alla figura di Vittorio Pagano (1919-1979), poeta, traduttore e operatore culturale leccese, con
l’obiettivo di restituire alla comunità scientifica e al territorio la complessità della sua opera e il suo contributo alla costruzione di un immaginario urbano e meridiano.
Il progetto nasce con l’intento di realizzare un itinerario letterario della città di Lecce ispirato all’opera di Pagano, pensato per studenti, cittadini, turisti e appassionati. Il percorso si fonda su un approccio interdisciplinare – geografico, sociologico, architettonico, antropologico – volto a indagare le forme dell’immaginario urbano e territoriale che emergono dalla produzione del poeta leccese.
"Mitologia del Sud "è il titolo scelto dallo stesso Pagano per la prima sezione della sua opera poetica maggiore, I privilegi del povero (1960).

Vittorio Pagano (Lecce, 1919-ivi 1979) è stato l'ultimo custode di una koiné ermetica in un'epoca, fra il secondo dopoguerra e la fine degli anni Sessanta, segnata da tante adesioni o conversioni al neorealismo, e dall'emersione delle istanze neoavanguardistiche; è stato un cesellatore delle forme chiuse quando si iniziava a diffondere un dettato sempre più lasco o magmatico. La sua poesia innestava nella grammatica ermetica, alla quale si avvicinava con reverenza e devozione, inquietudini rivenienti da una lunga confidenza con la letteratura francese medievale, con Villon e con i Maudits, di cui fu apprezzato traduttore, riaggiornando con una sensibilità contemporanea, e senza castrare la sua inclinazione a un virtuosismo formale funambolico, un repertorio di allucinate perlustrazioni urbane, malinconie e perdizioni, ricucite su un soggetto lirico perennemente scisso e decentrato, polveroso superstite di una turris eburnea in macerie. Il volume raccoglie, a 100 anni dalla nascita e quaranta dalla scomparsa, tutte le opere poetiche pubblicate in vita, da tempo irreperibili: "Calligrafia astronautica" (1958), "I privilegi del povero" (1960), "Morte per mistero" (1963) e "Zoogrammi" (1964).

Porto Cesareo

Dove alla selva si dirupa il mare,
dove il mare dirupa in sé l’amore,
dove l’amore finge il mio clamore
e tu rimani estatica a guardare,

dove tutto s’affida alle lampare
protette dal tuo viso a un ampio errore,
dove la morte è vita che non muore
ed io ne tento invano il limitare,

dove tu sei, dov’io non sono, dove
siamo e non siamo, amata, per vendette
celestiali, atterrite, in frane e in onde,

è lì che un porto esiguo ci rimuove
dal fregio verecondo che ti dette
la fissità sbranata delle sponde.

Vittorio Pagano, da I privilegi del povero (1960).

Di Morte per mistero, "è una parola poetica, secondo Giorgino, «ormai liberata in tutta la sua potenzialità musicale e disponibile alle insidie dell’obscurisme se non addirittura al rischio di un ludico nonsense» (ivi, p. XLIII). Alla pubblicazione dell’ultima raccolta Zoogrammi segue due anni dopo, nel 1966, la chiusura de «Il Critone», la rivista attorno alla quale Pagano aveva organizzato la sua fervente attività culturale; da questo momento si abbatte sul poeta un’indifferenza totale della critica che si prolunga al 1979, anno della sua scomparsa e punto d’inizio di una lenta e progressiva rivalutazione, però, mai culminata in una ristampa organica dell’opera poetica"

Giorgino, a proposito della poesia di Pagano, scrive che essa «risente dell’originale alchimia generata dall’interazione dell’anima meridionale, relativa alla terra d’origine dello scrittore, […] e quella francese relativa invece alla sua patria d’elezione.» Vittorio Pagano è stato infatti un apprezzato traduttore dal francese, curatore della celebre Antologia dei poeti maledetti, pubblicata nel 1957 presso le Edizioni dell’«Albero». Si legge, proprio in questa antologia, la devozione di Pagano per la Francia, tanto che egli stesso arriverà a definirla «la ragione del mio sentirmi europeo, vertice del mio amore del mondo.» «Poeta scapestrato e un po’ bohémien» Pagano ha testimoniato in maniera attiva la potenza «di un canto consolatorio che delegasse alla responsabilità del suono e delle sillabe la funzione liberatrice.» (Valli, D’Oria). Per questo motivo la sua poesia è caratterizzata da una incantevole musicalità e da un attento impianto metrico-ritmico, che rivela un legame simbiotico con la poesia francese oltremontana. «Non si sfugge all’incanto dei fiori del male, delle lussurie, delle nevrosi, delle illuminazioni, dei satanismi.» (Pagano, François Villon benedetto “maudit”, in «La Gazzetta del Mezzogiorno», 15 marzo 1953). Il continuo salto che Pagano compie «fra la mediocrità delle possibilità umane di espressione e l’anelata perfezione di un mondo che rimane comunque aldilà della storia […] è la banda di oscillazione nella quale […] misura la sua volontà di essere poeta.» (Donato Valli, Anna Grazia D’Oria).

Il progetto, finanziato dal CUIS- Consorzio Universitario Interprovinciale Salentino, è promosso dal Comune di Lecce e realizzato dal Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università del Salento (responsabile scientifico Simone Giorgino, docente di Letteratura italiana contemporanea) in collaborazione con AMA-Accademia Mediterranea dell’Attore, Musicaos Editore e il Polo Biblio-Museale di Lecce.
Scrive Vincenzo Maruccio: “Profondamente legato a Lecce, ma esule in patria. Figlio del Sud, ma con lo sguardo rivolto alla “sua” Francia. Erede della tradizione simbolista-ermetica, ma con la finestra aperta sulla contemporaneità. Poeta innanzitutto, ma anche fine traduttore, scrittore e perfino giornalista con i suoi “Reportages in città”. Vittorio Pagano è stato questo e molto altro. Forse anche troppo perché certe volte è più semplice studiare, storicizzare e divulgare figure più facilmente etichettabili. Lui, no, e questa versatilità l’ha probabilmente pagata a caro prezzo. Considerato un “minore” se raffrontato con Girolamo Comi, il poeta del Capo di Leuca che con la sua inquietudine religiosa aveva aperto il Novecento salentino. Messo spesso un gradino più in basso di Bodini, l’altro Vittorio che ha lasciato il segno tra lune, Borboni e case bianche come dadi. Per Pagano un posto nel la “stagione d’oro” della poesia salentino-pugliese del secondo Dopoguerra c’è sempre stato. Spesso, però, una postazione laterale, come se mancasse sempre qualcosa per entrare nel pantheon dei classici meridionali. Un guizzo, un salto di qualità in questa filiera di letterati che arriva fino a Carmelo Bene”.

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