DOMENICA 2 agosto alle ore 21.00 Cutrofiano Palazzo Filomarini.
«Fare Incanto» una serata dedicata alla poesia e all’opera di L. Antonio Verri, a cura del Fondo Verri in collaborazione con il Comune di Cutrofiano eventi estivi « Sere d’Estate».
Alle ore 21,00 nell’atrio del Palazzo Filomarini Presentazione della collana Verriana DECLARO edita da Kurumuni e curata dal
prof.re Simone Giorgino Università del Salento
-Proiezione del
cortometraggio « Fate fogli di poesia poeti» con la regia di Gianluca Camerino e a seguire
- reading/musicale da “
Fate solo quel che vi incanta“ con Daria Falco canti, Bruno Galeone fisarmonica, Vincenzo Grasso clarinetto, G. Piero Rapanà e Simone Franco voci recitanti.
Ingresso LIbero.
Riprendono le attività culturali luglio-settembre al Fondo Verri, S.P.A.M., ScrittoriPoetiAttoriMusici, a Lecce, via Santa Maria Del Paradiso 8, associazione ispirata al poeta locale Antonio Verri, di cui ho scritto nel post qui.
V edizione Estate 2026
“Qui se mai verrai… Il Salento dei Poeti”, rassegna di musica e poesia, giunge alla sua V edizione; dopo le incursioni nel repertorio classico del Novecento Letterario Salentino delle prime due edizioni, in continuità con la terza e quarta edizione, quest’anno sarà dedicata alle contaminazioni contemporanee della ricerca poetica e musicale partendo dal Salento e incontrando nuove realtà Pugliesi Lucane Calabresi e Siciliane , con una “finestra” aperta sul Mediterraneo.
Stare con la poesia è continuamente allenare l’ascolto, affinarlo al Tempo: nel Presente e avere, sempre viva la Memoria del Passato. Questo è l’intento del lavoro culturale del Fondo Verri, confermato dal grande successo di pubblico della rassegna che proponiamo alla Vs. attenzione, che ha fidelizzato, con le due edizioni con voi realizzate, un’ampia fascia di pubblico locale e appassionato i molti turisti che hanno assistito alle performance proposte al cospetto della grande magnolia del Sant’Anna.
Un esercizio necessario per comprendere come il far versi trova la sua declinazione con la musica alleata per far stupore.
Giardino Conservatorio Sant’Anna Lecce – Dal 9 luglio al 3 ottobre 2026 (14 concerti e recital )
Luglio 9-16-23-30-// Agosto 6-13–20-27 // Settembre 3-10-17-24// Ottobre 1
Tutti gli appuntamenti avranno inizio alle ore 20.30 con Ingresso Gratuito.
LUGLIO
9 “Petrosinella” di G.B. Basile, Salvo Nigro musica e voce, Milena Orlandi voce narrante, dalla Lucania, FABULA LUCANA con “Petrosinella” di G.B. Basile da “Lo cunto de li cunti”- ed. Garzanti a cura di Michele Rak)
16- “Non Ucciderla” di e con Pietro Annicchiarico, Alfredo Traversa, A.Cinzia Villani e il coro delle Ugole Villane
23 “Echi di Umanità” di e con Agnese Contini e Marco Schiavone e Matteo Resta
30- -“SIRENE” Amori in movimento con Serena Brittannico e Gaia Costantini
AGOSTO
6 – Un verso e una nota di e con Rita Greco voce e Andrea Siano pianoforte
13 – NIRVANA” di e con Redi Hasa violoncello ,Giorgia Salicandro voce, Valerio Valerio chitarre electronic
20 “CORRISPONDENZE “ il tempo scritto a mano con Pietro Verna, voce e chitarra Giuliana Pacciolla, voce narrante
27 – “Dissotterrare i viventi” ” di e con Lea Barletti voce, Oh Petroleum (Maurizio Verucci) musica.
SETTEMBRE
10 – “ Solo l’acqua non muore” di e con Giuseppe Semeraro musiche di Leone Marco Bartolo
17 – …dal mare- Nero di Odessa di e con Marco Cardetta e Margherita Magri musiche di Bruno Galeone
24 – “A mangiarmi vivo” di e con Antonio Palumbo e i musicisti di GRADUS Manuela Mastria- – Gaetano Fidanza, Fabrizio Nuzzo, e ”Codice primitivo” di e con Paola Maritati musiche di GRADUS – compagnia musicale con Gaetano Fidanza, contrabasso, Carolina Cezza, fisarmonica, Fabrizio Nuzzo percussioni.
OTTOBRE
1 “La festa della Poesia in Musica” con Gioia Perrone, Gionata Atzori, Flavia Papadia, Giuseppe Semeraro, Claudia Di Palma, Dario Goffredo,Rita Greco, Cristina Carlà, Mario Badino, Andrea Bitonto, Massimo Pasca, Gianni Minerva, e Emanuele Coluccia, Daria Falco, Bruno Galeone,
Tutti gli appuntamenti avranno inizio alle ore 20.30 con Ingresso Gratuito.
Info wzp 3273246985
inoltre, anche se la data è appena passata....
Pubblica Poesia Performativa ” Rapidi!”
Ci sono altri modi di fare Poesia. Di comporre rime. Modalità che escono dai canoni tradizionali, come la poesia performativa, il mondo degli slam poetry, la poesia sul dub e il rap.
Accompagnati dalla selezione di Max Nocco si esibiranno il rapper viareggino Resa, veterano della scena rap toscana, Massimo Pasca tra i primi in Italia a frequentare il mondo dello spoken word, e le nuove leve del mondo degli slam: Gionata Atzori, Maurizio Perrone, Flavia Papadia. Guest: Miss Mikela.
Verri, si è sempre confrontato con il Tempo, chiaro nel raccontare, nel descrivere e nel definire l’origine del suo sentire e del suo agire poetico (“La cultura contadina” che conosciamo come “La cultura dei Tao” e Il “Pane sotto la neve” sono opere esemplari in questo senso) e così capace di presagire e prefigurare il Futuro (come ne “I Trofei della città di Guisnes”).
Misurarsi con la sua produzione letteraria e la ripubblicazione dell’opera verriana avviata dalle edizioni Kurumuny con la collana DECLARO, ci hanno spinto a lavorare su un concerto-recital per meglio portare al pubblico i contenuti del pensiero poetico del “Gran Saraceno”.
«Vi lascio la città, non so che farmene, è tutto così senza forma»: riletta col senno di poi, dopo tanto tempo, questa frase acquista una forza profetica, vi si coglie il senso di una rinuncia, o almeno la stanchezza dovuta alla fatica della ricerca costante, inappagata. Eppure quando scriveva queste parole Antonio Verri non aveva quarant’anni e avrebbe intensamente continuato il suo impegno operoso fino alla morte improvvisa che lo raggiunse nella notte tra il 9 e il 10 maggio 1993. La città che vuol lasciare è Guisnes, abnorme, sovrabbondante, ribollente di parole che corrono, si dileguano, nascono, si scompongono, rinascono. Guisnes Verri l’aveva già descritta in un libro precedente, “I trofei della città di Guisnes”, ma torna ancora ed è centrale nel suo ultimo libro pubblicato mentre era in vita, “Il naviglio innocente” (1990), ora uscito presso Kurumuny nella collana dedicata alle sue opere, diretta da Simone Giorgino. Stavolta l’allegoria si sposta sul mare: la nave si chiama Castro, solca le onde tra isole di linguaggi,
«attraversa senza alcun senso. / È solo un oggetto poetico. / Un corpo precario. / È la continua voce degli amici morti, / l’eco continua di grandi querce sommerse, / una morbida, lunga, inutile trappola, / due sillabe che vagano stordite, / sempre più porose…».
Forse salpa da Guisnes? È la nave delle parole infinite, disordinate, innocenti perché nulla sanno di significati e di regole in cui vorremmo ingabbiarle. L’autore, il compositore tutto cerca di annotare, inseguendo la varietà del mondo che vorrebbe trasferire nel suo dizionario immane, nave, città, il “Declaro” che dovrebbe contenere le storie, i colori, i personaggi esistiti, quelli inventati, i nomi, le strade, le piazze, i mercati, le caserme, i pomeriggi, le mappe, i giorni al tramonto, e tutto elencare. Prima era più facile, «la penna scivolava così senza quasi coscienza», «le metafore attendevano dietro uno spesso vetro blu. Mille imperfezioni avrebbero salvato dal prodotto seriale»; era il tempo dei tao, i tricksters capricciosi che distruggevano e costruivano per abbattere di nuovo, delle storie fiabesche, delle cose popolari. Adesso è fatica, come dicevo all’inizio, «ad ogni giro di frase perdo in carnalità. Ad ogni giro di frase il corpo che si sfalda»

Ensemble Fondo Verri, suoni e canti con e per Antonio L. Verri
Un progetto ideato e coordinato da Piero Rapanà e nato grazie all’apporto e alla passione d’un gruppo di valenti attori e musicisti. L’audiolibro è edito da Fondo Verri- Spagine con il contributo di NUOVOIMAIE.
Le meravigliose illustrazioni e disegni sono di Massimo Pasca. La grafica è di Valentina Sansò.
VENERDI 10 LUGLIO 2026 
20.45.
Cantieri Teatrali Koreja Lecce.

FATE SOLO QUEL CHE V’INCANTA.
Concerto/Recital
Ensemble Fondo Verri.
Rinasco al sortilegiocon meraviglia con furoreho parole pinnacoli bugnettegli occhi nel vuoto stanchila mia ragione i miei tormenticento corsivi sibillinila mia testa la mia carnein cento luoghi. I profumibarocchi le mie storiei danni il pane l’euforiai giochi sulla cenere la madrel’allegria dei suoi sciscii frisi, la sua morte.