giovedì 10 settembre 2026

a Lecce ALFest – ASIA LOVER FILM & MUSIC FEST. 11-13.9

 ALFEST torna a LECCE



dall’11 al 13 SETTEMBRE
TRE GIORNI DI CINEMA E CULTURA ASIATICA
Dall’11 al 13 settembre 2026 torna a Lecce ALFest – ASIA LOVER FILM & MUSIC FESTIVAL, la manifestazione dedicata al cinema e alla cultura asiatica che per tre giorni porterà nel capoluogo salentino film, incontri e protagonisti dell’industria cinematografica italiana e internazionale.
Cuore dell’edizione 2026 sarà la MULTISALA MASSIMO di Lecce, che ospiterà la cerimonia inaugurale e le proiezioni cinematografiche, tutte gratuite e in lingua originale con sottotitoli in italiano. Gli incontri con gli ospiti si terranno invece negli spazi della BIBLIOTECA BERNARDINI (Convitto Palmieri).
Tra i protagonisti di questa edizione YOKO NARAHASHI, casting director giapponese di alcune delle più importanti produzioni internazionali ambientate o realizzate tra Giappone e Hollywood, tra cui L’ultimo Samurai, Memorie di una Geisha, Babel e 47 Ronin, nonché membro dell’Academy, e CARLO CAVAZZONI, figura di riferimento della diffusione dell’animazione giapponese in Italia e direttore esecutivo di Dynit.
🔴ALFest prenderà ufficialmente il via VENERDÌ 11 SETTEMBRE alle ore 19:45 alla Multisala Massimo con la cerimonia di inaugurazione.
Alle 21:00 il grande schermo si accenderà con il film d’apertura, KOKUHO – IL MAESTRO DI KABUKI, un’opera che attraversa il Giappone e una delle sue arti più antiche attraverso la storia di Kikuo.
Regia di Sang-Il Lee, con Ryo Yoshizawa, Ken Watanabe, Min Tanaka, Masatoshi Nagase. Uscita nei cinema ad aprile 2026. Nel boom economico del Giappone del dopoguerra, Kikuo Tachibana, nato da una famiglia yakuza, viene adottato da un attore kabuki e, nonostante le difficoltà, diventa un artista di talento. 



🔴 SABATO 12 SETTEMRE alle ore 17:00, al Convitto Palmieri, protagonista sarà CARLO CAVAZZONI con l’incontro:
“ANIME IN ITALIA: TRENT’ANNI DI CULTURA, DISTRIBUZIONE E PUBBLICO”. Un viaggio attraverso la diffusione e l’evoluzione dell’animazione giapponese nel nostro Paese, il ruolo della distribuzione e la nascita di un pubblico sempre più vasto e consapevole.
La sera il festival tornerà alla Multisala Massimo con due proiezioni.
Alle 20:00 sarà la volta di GHOST CAT ANZU, delicato e irriverente racconto di formazione che unisce folklore, quotidianità e animazione in rotoscopio.
Alle 21:45 spazio a TAMERLANO, kolossal storico-epico ambientato nel XIV secolo, negli anni in cui l’Impero Mongolo si sgretola e la Via della Seta precipita nel caos.


🔴 Uno degli appuntamenti centrali dell’edizione 2026 è in programma DOMENICA 13 SETTEMBRE alle ore 10:30 al Convitto Palmieri, con YOKO NARAHASHI e l’incontro:
“IL GIAPPONE A HOLLYWOOD: CASTING E CINEMA OLTRE I CONFINI”. Casting director di L’ultimo Samurai, Memorie di una Geisha, Babel e 47 Ronin, Narahashi racconterà la sua straordinaria esperienza professionale e il rapporto tra il Giappone e la grande industria cinematografica internazionale.


ALFest si concluderà domenica sera alla Multisala Massimo con altre due proiezioni gratuite.
Alle 20:00 sarà proiettato A NEW DAWN. In una cittadina rurale giapponese travolta dalla modernizzazione, un giovane isolato dal mondo cerca di completare l’ultimo, leggendario fuoco d’artificio progettato dal padre scomparso.
A chiudere il festival, alle 21:30, sarà 100 YARDS.
Nella Tianjin degli anni Venti, la morte di un venerato maestro di Wushu rompe gli equilibri di una comunità governata da antichi codici d’onore.

martedì 1 settembre 2026

nuovi film giapponesi in streaming

JFF theatre 

Regista Kiyoshi Kurosawa 

Pulse, vincitore del premio FIPRESCI a Cannes, di Bright Future, di License to live, e di Wife of a spy, premiato col leone d'argento come regista al 77esimo festival del cinema di Venezia

Bright future, 2002
Yuji (ODAGIRI Joe) works a dead end job with Mamoru (ASANO Tadanobu) both full of rage and no sense of ambition. But Yuji dreams of the future until one day the rare Jellyfish entrusted to him escapes and he stops dreaming altogether. The loss leaves Yuji with a simple, terrifying choice; wait for the future to happen or go live life and meet the future head on. Directed by KUROSAWA Kiyoshi, the original theatrical cut of Bright Future is now available to stream worldwide for the very first time


Pulse, 2001

An unsettling presence emerging from the other side of the Internet.
The passage is now open. No one can stop it now!
An Internet thriller by KUROSAWA Kiyoshi.

One day, Michi (ASO Kumiko) witnesses her colleague commit suicide. Kawashima (KATO Haruhiko), a college student, sees the words "Would you like to meet a ghost?" appear on his computer.
The fear out of the Internet has no choice but to ooze into our world. The passage is now open. Everyone is disappearing and the world quietly drifted toward its death.



License to live, 1999

Yutaka (NISHIJIMA Hidetoshi) has been in a coma for ten years. One day, he suddenly wakes up and discovers that his family is no longer together. Taken in by his father's friend, FUJIMORI(YAKUSHO Koji), Yutaka decides to reopen the pony ride that his family once operated on their property and begins to rebuild his life. 



venerdì 21 agosto 2026

poesie monovocaliche

 

Monovocalica: gira tutto intorno a una lettera

La poesia monovocalica è una sfida a comporre versi usando tutte le consonanti dell’alfabeto italiano accompagnate però da una e soltanto una vocale.  Un compositore di versi monovocalici è Giuseppe Varaldo, autore della raccolta All’alba Sharazad andrà ammazzatala componente giocosa ed esplorativa è fondamentale, si possono ipotizzare dialoghi, descrizioni fantastiche, riflessioni introspettive

I versi di Varaldo sono noti tra i letterati avvezzi al gioco di parole. Famoso è il suo Cyranò


Così Varaldo ha riassunto il Vangelo (dal post di Marco Fulvio Barozzi, in arte Popinga):

Dalla casa natal (capanna? stalla?)
all'annata fatal, dal mar a Cana,
Satana scansa, campa alla spartana,
va tra la massa scalza, spalla a spalla.

Ama parlar d'amar, l'amar avalla:
ma la gamba malata, la mattana,
l'anca ch'arranca - abracadabra - sana.
La sacra saga al dramma s'accavalla:

data la bastardata mal pagata,
fatta dal tal ch'avrà dannata l'alma,
data la tanta calca scalmanata

ch'all'affrancar Barabba starà calma,
l'ammazzan; ma alla bara spalancata
manca (fantasma par!) la cara salma.

Vi sono poesie molto lunghe che contengono solo la E: Le tedesche dell’Est, soltanto la I: I ciclisti, oppure solo la O: Ho l’orto, di Gianni Micheloni
le monovocaliche del gruppo di poesia ludico sperimentale "Bufala Cosmica" (Marco Ardemagni, Alessandra Berardi, Gianni Micheloni, Antonio Pezzinga), autori di Rime tempestose (Sperling & Kupfer, 1992). Due di queste (I ciclisti, Ho l’orto) hanno avuto l’onore del teleschermo, quando le ha recitate Ugo Dighero, ospite del suo ex socio Broncoviz, Maurizio Crozza (qui l’esilarante interpretazione della seconda):
dal sito 


Ho l’orto
Non sono solo, sono con otto.
Con otto? Non so...
Solo solo lo poso, solo lo sgobbo.
Con loro otto lo colgo.
Con loro otto, porco mondo, lo godo.
Solo pongo orzo, sorgo, porro, pomodoro.
Non con loro!
Solo lo poto, lo sgombro, lo coccolo,
lo contorno col fosso
sgombro lo scolo, lo sormonto col dosso,
fo l’orco con lo storno o col topo col corvo,
col colombo o col tordo...
Oh, non lo scordo.
Sono stronzo?
No! Lo sono loro...
Lo so, ho torto
non ho polso con costoro
o non ho bon ton:
provo con Dodo, con John,
con Romolo, con Rodolfo, con Ron.
Propongo l’orto
cos’ho: conforto?
No, ho solo ‘sto coro:
"Non posso, non posso...
Non posso, son sotto concorso
non dormo, non sono pronto
ho lo scolo, non sono solo,
sono solo col nonno, son morto!"
Sporco mondo corrotto!
Non ho conforto....
Sopporto lo scotto
obtorto collo, tonto...

Poco dopo controllo l’orto:
ho troppo rovo
troppo poco pomodoro
non scorgo sorgo
l’orzo non lo trovo.
Solco toppo profondo?
Troppo poco posto?
Posto con troppo sol
o troppo fosco?
Boh!
Do lo zolfo? No, son contro!

Pomodoro...
lo sogno rosso, grosso, rotondo,
odoroso no,
lo trovo storto,
mollo, morso, bolso, corroso
Con foro!
T’ho colto mostro morboso!
Oh, non l’ho colto solo,
poco dopo lo scopro:
sono otto!
Corrono tondo tondo
col loro corpo rotondo
color oro.
Sono otto, sono loro!
Non controllo lo sconforto:
do lo zolfo
lo soffoco col cloro
col cromo, col bromo solforoso
lo sporco morbo morboso!

O lo soffoco,
o l’orto lo scordo
morso dopo morso
foro dopo foro
mostro dopo mostro!
Do lo zolfo!
Comodo, poco costoso...

No, non lo do, son contro!

Gianni Micheloni (dal sito / post)
Vidi i ciclisti in bici sì vivi,
li vidi tristi di bici privi.
Vidi i ciclisti di giri in giri
dirsi i difficili "Ci si ritiri".
Rividi i mitici ripidi clivi,
i visi tipici di bimbi schivi.
Vidi i ciclisti sfiniti, vinti,
li vidi irrisi in bici, spinti.

I divi vidi di dì finiti
cinti di mirti, intimiditi.
Li vidi lividi di gin intrisi
dirti i bisticci i tifi divisi.
I fischi, i gridi, i miti, i lividi,
gli sprint, i brividi,
i tiri viscidi di Giri mitici.

Mi dissi: scrivi,
scrivi di bici,
scriiiiivi, mi dissi!
Di bici scrissi.

una versione più recente fatta da Popinga nello stesso post già citato

Sì, li vidi

Li vidi distinti,
mitici, cinici, tristi.
Sì,
in primis vidi
i lividi visi
di invitti militi ittiti.
Vidi i tipici ciprinidi
di libici lidi,
gli indicibili mitili
di idrici infiniti.
I vini di Brindisi,
i tini di sidri citrini.
I brividi di pii stiliti,
intirizziti, di riniti intrisi;
i cilici di mistici
discinti, intimiditi.
I ciclici giri
di pitici riti,
gli spiriti frigi,
cinti di mirti divini.
I finitimi Lidi
infidi, i ricci tinti,
i sistri ritmici,
i fittili triclini.
Gli invisibili siti
di virili ginnici siri,
gli ippici sinistri
di ricchi principi sciti.
I mirifici inni, i distici
gli ibridi stili
di tristi lirici irpini,
Finiti i limiti civili,
vidi i plinti incisi
di piritici triliti
di Pitti, i visi dipinti,
gli insistiti gridi di Cimbri,
gli schivi primi Vichinghi
di climi rigidi.
Sì, li vidi.


Indi finii. Il gin? Smisi.

Vidi in infimi TG
crisi di listini, indici piccini,
primi ministri 
ricchissimi, disinibiti,
vili.
Crimini, cimici, 
missini sifilitici,
strilli di grilli,
divi, miss in slip.
Finii in tilt.

I gin? Mi ci rimisi: tripli.

Umberto Eco si esibisce qui in una poesia monovocalica sulla mamma: 
"Casta, santa, brava, allatta, alata gatta, cavalla, capra (narra Saba). 
Fa sana panna, sala la pappa al baccalà, la dà alla panza, alla garganta, all'amata ragazza nata. 
Canta la nanna. S'alza all'alba, s'attarda, abbassa tarda la lampada, ramazza, s'arrabatta, paga la rata. Salda, parca, accatta la patata, la castagna, l'ananas, la lasagna, l'anatra, la bacca, la lana, la matassa all'arca, alla cassapanca. Mamma: apax."

Un «capolavoro in sonetto monovocalico» è un gioco che ne contiene tre.  La regola del monovocalismo richiede che in tutto il corso del sonetto (titolo escluso) venga impiegata solo una stessa vocale, per quante volte è necessario. È una regola di scrittura, non è una regola fonetica («Week-end» è monovocalico in E per come si scrive, e non per come si pronuncia). La regola del sonetto richiede di comporre due quartine e tre terzine, in endecasillabi rimati. Nel sonetto la successione di rime può variare, ma i quaranta «capolavori in sonetti monovocalici» seguono tutti lo schema ABBA ABBA CDC DCD. Oltre a quelle del monovocalismo e del sonetto, vigono le regole del riassunto: ogni sonetto monovocalico riassume o parafrasa un capolavoro della letteratura mondiale (che sitratti di un singolo testo, come l’Odissea, o di un insieme di testi, come le Tragedie di Sofocle),   (dal sito qui)  

Decamerone 
I Frizzi di Pizzini, il vin di Cisti,
i Filippi, i Gisippi, i Pirri, i Lizi,
i Ghini, i Chichibìi, i pii fittizi,
i vip, i vili, i ricchi, i miti cristi,

i tiri birichini, i tipi tristi,
i bisticci, gl’intrighi, i tic, gli sfizi…;
disinibiti idilli, pigri vizi,
indicibili crimini ci smisti.

Di Cipri, di Clignì, di Civignì
(li dipingi sì nitidi, sì vivi)
i tizi, i misirizzi incisi lì.
In schizzi vispi, di cinismí privi,
spinti, risibili, divisi in dì,
 ci distilli gl’istinti primitivi.

Gli Oblivion si sono cimentati in versi monovocale,  teatralmente, ognuno con una vocale assegnata (youtube)
"Manca la mamma." "Stress recente?"
"stipsi?" "Ti privi di cibi?" "Un rum?" "NOOO!"
"Tu, sul puf!"
"Discrimini?"
"non sono omofobo" "È gente perbene"
"visiti siti ricchi di gingilli rigidi"
"yuhuuu, su yutub!"
"Mitici, mi dissi: "Iscriviti!". Sì!
"Scoop, tu fru fru"
"Brama l'alabarda"
"sono rotto sotto"
"Lo lodo, non scocco pomodoro!"

“Alata planata E nelle sere In bici Odo Un cucù” è la  raccolta di poesie monovocaliche (Temperino Rosso, 2020) di Federica Colamaria, ecco alcuni versi, leggeteli nella versione integrale sul post) o ascoltate quella dal titolo Goloso

Tu Lulù Tutù blu Sul bus Tu Lulù Buuum Sul bus Tutù blu Fu Lulù

Che stress Sedere e bere seltz Dell’ex Effervescente ......

Il rapper Nach ha pubblicato un video, efectos vocales, in cui usa versi di una sola vocale






como Rocco... follo








infine, di fantasia,

Alalà
Ciclici gridi di vili missini,
viscidi brividi, lividi dipinti,
spingi vividi piriti,
ricchi di istinti piccini,
cibi fritti, vini tinti,
brindisi, spriz, gin, whisky,
Iris, mi intrighi,
spingi il zip, tintinnii,
virili gridi primitivi,
distinti vividi picci.

La taranta
danza,
assatanata,
attacca, canta,
spacca la banda,
balla la salsa,
scassa la scarpa, scalza.

Sospetto profondo,
scrocco,
son rotto,
sgombro o tonno?
boh? cotto, ok!

'Ntu culu
Bum!
zum zum

Belle pere,
perfette...
permette?
Erette, eh!


E di Dossena, il libro sui giochi di parole







martedì 18 agosto 2026

Museo archeologico di Taranto eventi

 Il MARTA è uno dei musei più interessanti di Puglia. Raccoglie ritrovamenti da Taranto, Ugento, aree del Barese, in una cronologia che va dalla preistoria al periodo Messapico, a quello Greco e Romano.

In questo periodo il tema è legato ai giochi del Mediterraneo, gli atleti, le competizioni (con i reperti della tomba dell'atleta, ritrovati nel 1959 durante gli scavi di un palazzo in via Genova 9, a Taranto; atleta vincitore di quattro olimpiadi nella specialità del Pentathlon) 


Anche per le donne ci sono gare di acrobazie e reperti che dimostrano il coinvolgimento della donna

Due altri temi che si ritrovano spesso nelle mostre del museo sono Dioniso, (Sileno, vino/viti,  musica), e Orfeo







e infine la statua di Orfeo recuperata dal Getty museum di Los Angeles, insieme alle due arpie/sirene


domenica 16 agosto 2026

Mostra del cinema di Venezia 2026

 La Biennale cinema si terrà dal 2 settembre fino al 12.09.


ho trovato i titoli dei film giapponesi collegati alla mostra, in varie iniziative

Venezia Classici

Gyoei no mure (The Catch)

restauro, regista Shinji Soomai, con Ken Ogata, Masako Natsume, Kôichi Satô

Nelson san, anata ha hito wo koroshimashitaka? (Mr. Nelson, Did You Kill People?)

regista Shinya Tsukamoto, con Rodney Hicks, Geoffrey Rush, Mark Merphy, Tatyana Ali, Lily Franky
The original story is a non-fiction account by Allen Nelson, an African American veteran of the Vietnam War, detailing his wartime experiences and the struggles he faced upon returning home. Based on his testimony, this film is director Shinya Tsukamoto’s direct exploration of the theme of “the wounds of those who perpetrated war. The film asks people what war is by depicting atrocities during wartime and the distress of “PTSD.

Arrested memory
regista Sabu, con Ethan Juan, Hsieh Ying Xuan, Moon Lee, Shinichi Tsutsumi, Reika Kirishima


Look Back
di Hirokazu Koreeda, con Natsuki Deguchi, Aju Makita, Furi Nanase, Rokka Okada, Masaki Suda, Kankuro Kudo, Kayo Noro
Fujino, a gifted and determined teenager, is confident in her talent as an aspiring manga artist while the reclusive Kyomoto rarely leaves her room, devoting herself entirely to drawing. Brought together by their shared passion, the two small-town girls pursue their dream of becoming manga artists over the course of thirteen years

Shumei: The living legacy of Kabuki (fuori concorso)


regista Takashi Miike

Sumo: Spirit Weighs Nothing


regista Erik Shirai
Sumo: Spirit Weighs Nothing grants rare inside access to Japan’s notoriously private world of sumo. Over a turbulent year of sacrifice and survival, wrestlers at different stages of their career fight to endure within one of Japan’s most punishing traditions. Behind the curtain, true strength is measured — not in flesh, but in refining the spirit.




domenica 2 agosto 2026

film giapponesi in streaming ad agosto

                                                         

 Midsummer's Equation (2013) di Nishitani Hiroshi, con Masaharu Fukuyama e Yuriko Yoshitaka

Midsummer's Equation is the second film in the Galileo series, based on a novel by celebrated mystery novelist HIGASHINO Keigo, with Fukuyama Masaharu returning as Yukawa, the brilliant physicist. Yukawa has traveled to the coastal resort of Harigaura to discuss plans for mining the untouched nearby seabed and stays at a local family-owned inn struggling to stay open with only a few guests. When the body of man washes ashore one morning all is not what it seems. A series of chance encounters and mysterious guests draw Yukawa deeper into a mystery of complicated connections all leading to a heartbreaking truth that must not be solved.

Suspect X (2008) di Hiroshi Nishitani, con Masaharu Fukuyama e Kou Shibasaki

The mutilated body of a man found strangled to death brings together two detectives and a brilliant physicist, Yukawa, known as Detective Galileo. As the three piece together who is behind this grisly murder, with only a trail of breadcrumbs to follow, Suspect X is the tale of double bluffs, of rekindling old friendships and settling old scores. Based on the first novel in the “Galileo" series by the acclaimed novelist HIGASHINO Keigo, it stars Japanese singer-songwriter and actor Fukuyama Masaharu as Yukawa, the most brilliant mind rushing to track down the killer while locked in a battle of wits with the brilliant genius of Suspect X

These two hit films from the Galileo series, based on popular mystery novels by HIGASHINO Keigo, follow Yukawa, a brilliant physicist, as he unravels complex mysteries. In "Suspect X," Yukawa engages in a battle of wits with Ishigami, a genius mathematician and his former university friend. In "Midsummer's Equation," set in a beautiful seaside town, Yukawa investigates a mysterious case while forming an unexpected connection with a young boy.

Th hotel of my dream (2024) di Yukihiko Tsutsumi, con Kei Tanaka e Kenichi Takitoh
Promising young writer Kayoko (Non) struggles to debut her work despite winning a literary award. Criticism from the respected Higashijujo (TAKITOH Kenichi) has scuppered her literary dreams compelling her to visit the Hill Top Hotel, destination of all great writers, only to find Higashijujo in the room above! With some help from her editor Endo (TANAKA Kei), Kayoko schemes to sabotage the critic, who is struggling to meet his own writing deadline, before their showdown takes an unexpected turn. Based on the novel by YUZUKI Asako, known for the acclaimed novel BUTTER, will Kayoko finally make her writer’s dream come true?

The complex (2013) di Hideo Nakata, con Atsuko Maeda e Hiroki Narimiya
Horror/thriller
Nursing student Asuka (MAEDA Atsuko) and her family have just moved into a new place when a strange scratching sound starts coming from the apartment next door. Undeterred by the disturbance and visions ripping through her sleep, she goes to investigate and finds her elderly neighbor dead. Turning to a young cleaner, Shinobu (Narimiya Hiroki), for support when her family begin behaving strangely, secrets that once plagued the complex now threaten Asuka as she races to avoid becoming the next victim of the complex!

One missed call (2004) di Takashi Miike, con Kou Shibasaki e Shinichi Tsutsumi
Psychology student, Yumi (SHIBASAKI Kou) is out drinking when one of her friends gets a call with a weird ring-tone, and the message: “One Missed Call”. But the call was made from the same phone three days into the future as the message replays the sound of a familiar voice that begins to scream. Three days later, she died after falling from a bridge. With the help of the mysterious Hiroshi (TSUTSUMI Shinichi), Yumi races to uncover the truth. Coincidences pile up as the circle of cell phone warnings very quickly widens. Until one day, your own cell phone begins to ring... A J-Horror classic from MIIKE Takashi remade in Hollywood as One Missed Call

Every day a good day (2018) di Tatsushi Omori, con Haru Kuroki, Kirin Kiki, Mikako Tabe

Based on essayist MORISHITA Noriko’s long-selling memoir, “Every Day a Good Day” is a heartwarming film that beautifully portrays the joys and sorrows of life, as well as the changing seasons, through the practice of Japanese tea ceremony. Directed by OMORI Tatsushi, the film stars KUROKI Haru and the award-winning actress KIKI Kirin among its talented cast.

Review Feature
Documentary: Bonsai warrior, di Yo Umezaki, con Masashi Hirao
Comedy: Sumo do, Sumo don't, di Masayuki Suo, con Masahiro Motoki, Misa Shimizu, Naoto Takenaka



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