sabato 27 dicembre 2025

kids festival, seconda edizione, dal 27 dicembre

 

Come l'anno scorso, dal 27 dicembre al 6 gennaio, Factory e Principio attivo abbracciano Lecce e molti suoi spazi con la 12esima edizione della rassegna di teatro per le nuove generazioni. Quisalento. Segnalo la presenza di una compagnia teatrale giapponese, di Izumi Fujiwara, Kids parade, la compagnia Imaginart e Animal Religon, dalla Spagna, la compagnia Burrambò da Foggia, lo Studio TaDaa di Milano, il Duo Kaos, italo-Guatemalteco, Stitching Knopen e VoolDaan Teather dall'Olanda, il teatro del Buratto da Milano, e tanti altri gruppi. 

Una festa senza confini, un luogo di riflessione, di comunità inclusiva e partecipata, che unisce teatro, danza, circo, arti visive e linguaggi della scena contemporanea. La nuova edizione di Kids, il Festival del teatro e delle arti per le nuove generazioni organizzato da Factory Compagnia Transadriatica e Principio attivo teatro, accompagna le festività a partire da sabato 27, invadendo festosamente Lecce e molti suoi spazi (teatri Apollo, Paisiello e Koreja, Castello Carlo V, Convitto Palmieri, Manifatture Knos, Museo ferroviario), che accolgono oltre 30 compagnie e progetti artistici provenienti da tutta Italia e dall’Europa, con più di 70 repliche tra prime visioni, spettacoli iconici e percorsi sensoriali pensati per spettatori di ogni età. Dedicata al tema “A tutta voce”, la 12esima edizione del festival riflette sul valore delle storie come strumento di crescita e relazione, esortando bambine, bambini e adulti ad ascoltare e farsi ascoltare. Accanto ai grandi nomi della creatività per l’infanzia, dalle performance coinvolgenti della compagnia catalana Imaginart, ai racconti in movimento degli olandesi DaDodans, fino all’energia trascinante della giapponese Izumi Fujiwara, il festival accoglie alcune delle realtà più riconosciute del panorama italiano: le invenzioni clownesche degli Eccentrici Dadarò, la poesia acrobatica del Duo Kaos, e le creazioni sensibili di Artevox Teatro. Non manca la presenza della scena pugliese, con Factory compagnia transadriatica e Principio attivo teatro, insieme alle esperienze di Kuziba, Teatro Koreja, Burambò, La luna nel letto e altri. Particolare attenzione è riservata alla primissima infanzia, con spettacoli che diventano microcosmi sensoriali dove luce, suono e corpo si fanno racconto. Kids non è solo spettacolo: c’è Kids Village, allestito in collaborazione con BlaBlaBla, presso le biblioteche  Acchiappalibri e Ognibene, il Convitto Palmieri e le Manifatture Knos, con un programma ricco di incontri, workshop, performance. Si ripete la riuscitissima iniziativa del biglietto sospeso grazie all’Operazione Robin Hood; sempre partecipato è il laboratorio per piccoli critici; in programma le biciclettate tra i luoghi del festival e, sempre molto attesi e partecipati, gli appuntamenti di In viaggio con le storie, la rassegna sui vagoni storici del Museo ferroviario.   Ad accogliere gli spettatori è l’ormai popolare capostazione clown, con i suoi assistenti e tre vagoni pronti a trasformarsi in teatri e scenari straordinari. Ma c’è tanto altro a completare un’offerta diffusa che accompagna i piccoli spettatori e le loro famiglie fino al 6 gennaio. Il festival prende il via sabato 27 alle 10.30, con la coloratissima Kids Parade, animata dalla compagnia napoletana Baracca Buffoni e dai giovani allievi della Scuola Cirknos, che attraversa Porta Rudiae trasformando la città in una scenografia a cielo aperto, con un poetico giardiniere, il suo magico innaffiatoio e, tutt’intorno, fiori giganti, indossati da trampolieri e surreali personaggi, che portano con sé musica e profumi. Info, programma nei dettagli, costi e abbonamenti: kidsfestival.it






lunedì 22 dicembre 2025

anteprima di Two Seasons, Two Strangers, programma gennaio febbraio

Nuovi appuntamenti all'Istituto Giapponese di Cultura, Roma,  ro_newsletter@jpf.go.jp
Giovedì 15 gennaio Ore 18.00 
 NIPPON CINEMA NOW 
IL NUOVO CINEMA GIAPPONESE AL TOKYO INTERNATIONAL FILM FESTIVAL 2025 visto e raccontato dal Presidente di Giuria Carlo Chatrian e dal regista Matteo Zoppis Carlo Chatrian, 
scrittore e giornalista, attuale Direttore del Museo Nazionale del Cinema - Fondazione Maria Adriana Prolo, è stato direttore artistico del Festival di Locarno dal 2012 al 2018 e del Festival di Berlino dal 2020 al 2024. Chiamato dal Tokyo International Film Festival a presiedere la Giuria dell'edizione 2025 da poco conclusa, Chatrian condividerà con il pubblico la sua esperienza di giurato, ma anche una propria valutazione del nuovo cinema giapponese e degli autori emergenti incontrati durante il suo incarico a Tokyo. 
Accanto a lui, interverrà il regista italo-americano Matteo Zoppis, co-regista insieme a Alessio Rigo de Righi del film Testa o Croce? (Italia, 2025), western ambientato a inizio '900 a cui il Tokyo International Film Festival ha assegnato il Best Director Award. 
 Al termine dell'incontro (ore 19.15 circa) si terrà la proiezione del film in anteprima italiana Two Seasons, Two Strangers di Miyake Shō (Giappone, 2025, 89' tit. originale 旅と日々/Tabi to Hibi / V.O., sott. italiano), vincitore del Pardo d'oro al Locarno Film Festival 2025. 

Adattamento di due manga di Yoshiharu Tsuge: "A View of the Seaside" (1967) e "Mr. Ben and His Igloo" (1968), il primo ambientato in estate, il secondo in inverno, il film racconta il lavoro di Lee, sceneggiatrice coreana, e di come ciò che immagina nelle sue sceneggiature prenda incredibilmente vita. Ingresso libero su prenotazione al link 

 Con il patrocinio di
La conferenza rientra nell'ambito delle attività celebrative del 160° Anniversario del Trattato di Amicizia tra Italia e Giappone

A voi lettori che siete interessati ai film, ai manga, ed agli animè, o in generale alla cultura giapponese, dico: Siate affamati, siate folli. Come nell'ultimo numero di "Whole Earth Catalog", l'autore Stewart Brand saluta i suoi lettori con la famosa frase "stay hungry, stay foolish", frase citata da Steve Jobs nel 2005.

Bookclub Ore Giapponesi

terzo appuntamento del Bookclub Ore GiapponesiSabato 24 gennaio discussione su Vangelo nero di Matsumoto Seichō (Adelphi, 2025) insieme al traduttore Alessandro Passarella, presso la Libreria Spazio Sette. Un noir ambientato nel Giappone del dopoguerra, che offre numerosi spunti di riflessione. L'evento è co-organizzato con Irene Canino, in collaborazione con Libreria Spazio Sette.

Per info e prenotazioni: Libreria Spazio Sette
Tel: 06 4041 9375
Mail: info@spaziosettelibreria.it

Sabato 24 gennaio, ore 18.30
Presso Libreria Spazio Sette (via dei Barbieri 7, Roma)


Giovedì 29 gennaio
Ore 18.00


Small, Slow but Steady di Miyake Shō
(Giappone, 2022, 99' tit. originale ケイコ 目を澄ませて / Keiko Me wo Sumasete / V.O., sott. italiano)  
Presentato nella sezione Nippon Cinema Now del Tokyo International Film Festival, edizione 2022 e alla Berlinale 2022 sezione Encounters.
Dramma umano girato in 16mm, ispirato alla vita di una pugile professionista con una disabilità uditiva. Dopo aver vinto due difficili incontri, viene colta da dubbi e timori; la sfida che ora teme di più è quella con se stessa, la lotta che vuole affrontare è quella per capire la sua vera natura e quanto desiderio di combattere sia rimasto dentro di lei. 

Ingresso libero senza prenotazione

Bookclub Ore Giapponesi

Sabato 24 gennaio, ore 18.30
Presso Libreria Spazio Sette (via dei Barbieri 7, Roma)


terzo appuntamento del Bookclub Ore Giapponesi.
Sabato 24 gennaio discuteremo di Vangelo nero di Matsumoto Seichō (Adelphi, 2025) insieme al traduttore Alessandro Passarella, presso la Libreria Spazio Sette. 
Un noir ambientato nel Giappone del dopoguerra, che offre numerosi spunti di riflessione. L'evento è co-organizzato con Irene Canino, in collaborazione con Libreria Spazio Sette

Prenotazione obbligatoria su EVENTBRITE

musica

ROMA 17 e 18 febbraio 2026 ore 19.00
Istituto Giapponese di Cultura
Via A. Gramsci, 74 Roma
Tel. 06 3224794 info_roma@jpf.go.jp
mar 17 febbraio ingresso su prenotazione
(inquadrare il codice QR)



mer 18 febbraio ingresso libero


BOLOGNA 20 febbraio 2026 ore 19.00
Auditorium DAMSLab Università di Bologna
Dipartimento delle Arti
Piazzetta P.P. Pasolini 5b - 40122 Bologna
 ingresso libero fino a esaurimento posti

Organizzazione
 Istituto Giapponese di Cultura e 
Università di Bologna - Dipartimento delle Arti


in collaborazione con ALIVE Co., Ltd. 
con il supporto di Asia Institute (Bologna)

si ringraziano
Prof. Antonio Fiori (Asia Institute)
Prof. Matteo Casari (Università di Bologna, Dipartimento delle Arti)
Prof. Marco Milani (Università di Bologna, Dipartimento delle Arti

 

Fondato nel dicembre 2020, MIKAGE PROJECT è il nome di un gruppo di musicisti che compongono e arrangiano canzoni popolari minyō di varie regioni dell'arcipelago, impreziosendoli con la loro sensibilità contemporanea e promuovendone il fascino in Giappone e all'estero. Il termine MIKAGE (御影) significa 'spirito divino' e si riferisce all'anima o allo spirito degli dei e dei buddha.


Inoltre, sul sito web, già dal 31 ottobre 2025 fino al 3 febbraio 2026, sono disponibili in streaming gratuito, otto film incentrati su due temi principali. Queste storie sono accompagnate da colonne sonore accattivanti, romantiche, nostalgiche

𝗜𝗻𝗱𝗶𝗺𝗲𝗻𝘁𝗶𝗰𝗮𝗯𝗶𝗹𝗶 𝗴𝗶𝗼𝗿𝗻𝗶 𝗱𝗲𝗹 𝗹𝗶𝗰𝗲𝗼

1️⃣ No Longer Heroine (2015)
2️⃣ TEIICHI Battle of Supreme High (2017)
3️⃣ MY love STORY!! (2015)
4️⃣#HandballStrive (2020)

𝗖𝗶𝗯𝗼 𝗰𝗼𝗺𝗲 𝘁𝗲𝗿𝗮𝗽𝗶𝗮 𝗱𝗲𝗹 𝗯𝗲𝗻𝗲𝘀𝘀𝗲𝗿𝗲

1️⃣ BENTO HARASSMENT (2019)
2️⃣ MEGANE Glasses (2007)
3️⃣ Restaurant From The Sky (2019)
4️⃣ Mottainai Kitchen (2020)

JFF Theater è gestito da The Japan Foundation (JF), ente ad amministrazione indipendente sotto la giurisdizione del Ministero degli Affari Esteri del Giappone.
Tutti i titoli sono scrupolosamente a cura di The JF e concessi in licenza ufficiale dai distributori.
Per maggiori informazioni, vai sulla piattaforma:
👉https://it.jff.jpf.go.jp/ 

Dal 3 febbraio al 7 maggio 2026 cinque film in streaming gratuito ispirati ai temi "Scherzi del tempo" e "Lo spirito giapponese del DŌ".

🎬 Tema 1: Scherzi del tempo 

1️⃣ NOBUNAGA CONCERTO (2016)

2️⃣ Time Traveller: The Girl Who Leapt Through Time (2010)

3️⃣ MONDAYS: See you "this" week! (2022)

🎬 Tema 2: Lo spirito giapponese del "DŌ"

"DŌ" è una via, un modo di migliorare le proprie capacità tecniche ma soprattutto il proprio spirito. Una selezione di film che scavano in profondità nella cultura giapponese.

 1️⃣ The Lines that Define Me (2022)

2️⃣ Every Day a Good Day (2018)


sabato 6 dicembre 2025

Ottobre a Torino, diario del viaggio

 A inizio ottobre ho fatto una breve visita a Torino, a trovare amici e conoscenti. In  primis mio nipote, che lavora come cameriere a Barolo, ci siamo incontrati a pranzo e ci siamo raccontati. 

La mattina ho assistito a uno spettacolo per le scuole, I monologhi della vagina, con le attrici nella foto, dell'associazione culturale Liberi pensatori Paul Valery 

Ho camminato in lungo e in largo, dal centro a corso Sebastopoli a via Guido Reni, ex mercati generali
In centro ho pernottato davanti alla stazione, una soffitta comoda, e poi in via della Consolata, tramite il sistema keybox e una password numerica per recuperare le chiavi dell'appartamento.








da via della Consolata si accede al centro città, da via Corte d'appello a Palazzo di città. Infatti, era il venerdì dello sciopero nazionale, e a gruppi ho salutato giovani ed anziani con bandiere e cori pacifici. 
In via delle orfane ho visto Palazzo Barolo o Faletti di Barolo, un edificio molto signorile

prima di arrivare alla Chiesa della Consolata, sulla via medesima, mi sono fermato in un bar molto famigliare ed ho scambiato due parole col gestore. Ha rilevato l'attività dai genitori, e continua a vendere olio pugliese (padre pugliese e madre sarda) e nebbiolo delle langhe, si è lamentato che la zona si è svuotata e ci sono troppi turisti occasionali, e molte attività di locazione mordi e fuggi. Gli ho chiesto consiglio per una panetteria biscottificio, e mi ha indirizzato su via del Carmine angolo via Piave, un negozio di una volta, una zona che ho frequentato, e precisamente in via Bligny, la sede succursale del liceo D'Azeglio, per la mia quarta ginnasio.
alla chiesa, o santuario della Consolata, ci si andava prima di un compito in classe per avere una benedizione. 






Di fronte alla chiesa c'è il negozio di dolci Al bicerin, famoso per la cioccolata calda, ed i gianduiotti, ed a fianco ha aperto, dopo l'anno del Covid, da Felicin, boutique bistrot dell'antica erboristeria, nuova sede del ristorante di Monforte d'Alba, con dieci tavoli e proposte gastronomiche locali.

Per contro, l'erboristeria si è spostata in piazza Statuto, sulla destra sotto i portici, a fianco della tabaccheria, e prepara ancora il Centerbe digestivo. 
Ma la parte più suggestiva per me è stata la camminata per corso Re Umberto e Galileo Ferraris, in particolare passando davanti al GAM, la Galleria di Arte Moderna.

nei giardini della galleria ho trascorso il periodo di preparazione per la maturità

poi, in piazza Solferino, questa scultura artistica quasi una grande cartapesta
Infine, in zona stazione Porta Nuova, a prendere un caffè per colazione prima di prendere un frecciarossa per Bologna, con cambio per Rimini, e finalmente a casa, per pranzo. 


lunedì 1 dicembre 2025

Nextlevelcoffe.matcha, il coffee bar sfizioso, Rimini

 In via Mentana 28, quasi piazza tre martiri, prima della statua bronzea di Giulio Cesare, c'è questo caffè che serve specialty coffee monorigine, tè di buona qualità (scelta di base, non come nei grandi negozi stile Fraires Mariage a Parigi, dal 1854), che serve vari delica foods, tra cui la torta alla carota, cornetti in varie formulazioni, mignon, integrale, matcha latte, cappuccini vari, con curcuma o altro, cioccolata fondente, con purea di banana e panna montata, o la versione con frutti di bosco, il rinomato liquore matchancello, e la torta vegana ribes e melograno. 

Il bar prepara menù sfiziosi per la pausa pranzo, ma il punto di forza è la cortesia della barista

I riferimenti social sono   https://www.instagram.com/nextlevelcoffee.matcha/
e su FB https://www.facebook.com/p/Next-level-coffee-61575904675874/

 



L'uovo dell'angelo di Mamoru Oshii, e La piccola Amèlie

 Martedì 2 dicembre Ore 18.30, Roma. Istituto Giapp. cultura

INGRESSO LIBERO FINO A ESAURIMENTO POSTI
Versione originale in giapponese con sottotitoli in italiano


L'Istituto Giapponese di Cultura è lieto di ospitare l'anteprima speciale del film L'uovo dell'angelo, capolavoro animato di Mamoru Oshii, che anticipa l'uscita evento nazionale in versione restaurata 4K, in sala dal 4 al 10 dicembre con Lucky Red.

Un'opera onirica e profondamente simbolica, considerata uno dei titoli più enigmatici e affascinanti dell'animazione giapponese, in cui Oshii definisce per la prima volta la sua poetica visiva, dieci anni prima del successo mondiale di Ghost in the Shell. 

A firmare direzione artistica e character design è Yoshitaka Amano, illustratore leggendario e figura centrale dell'immaginario giapponese, noto anche per il lavoro sulla saga Final Fantasy.


A seguire, il 4 dicembre, alle 18.00
Il dono della traduzione: Condividere il pensiero attraversando limiti linguistici e culturali. Giovedì 4 Dicembre 2025 ore 18.00

Incontro con la scrittrice e traduttrice Antonietta Pastore, vincitrice della quarta edizione del Premio “Tōkyō-Roma. Parole in Transito” 2025, per la traduzione del romanzo “La città e le sue mura incerte” dello scrittore Murakami Haruki, anch’egli vincitore del Premio.
A celebrare l’importanza della traduzione e del riconoscimento istituito dalla Fondazione Italia Giappone, partecipa all’incontro lo scrittore e traduttore Giuseppe Culicchia, direttore del Circolo dei Lettori di Torino.
Moderatrice è la giornalista Fabiola Palmeri, coordinatrice del Premio.
Intervengono e aprono l’evento il direttore dell’Istituto Giapponese di Cultura Shimizu Junichi e il presidente della Fondazione Italia Giappone e del Premio “Tōkyō-Roma. Parole in Transito” Presidente della giuria, l'Ambasciatore Umberto Vattani, già al consolato di Osaka, e autore del libro: La via del Sol Levante, un viaggio giapponese. Idrovolante Edz. 
Madrina del premio è la sottosegretaria al MAE, Dr.ssa Maria Tripodi, di Forza Italia.

Ingresso su prenotazione tramite Eventbrite.

A seguire: 
Giovedì 11 dicembre. Ore 18.30. La piccola Amélie
INGRESSO LIBERO FINO A ESAURIMENTO POSTI
Versione originale in francese con sottotitoli in italiano

All'età di due anni, il mondo per Amélie è un mistero, ma la scoperta del cioccolato bianco accende i colori di ciò che la circonda e nasce in lei una sfrenata curiosità verso le persone che riempiono le sue giornate, a partire da Nishio-san, la sua tata. Grazie al profondo legame che si instaura tra le due, Amélie inizia a scoprire le meraviglie dell'universo... Una fiaba straordinaria ambientata in Giappone, che cattura lo stupore dell'infanzia tra tradizioni, piccoli rituali quotidiani e magia nascosta nei gesti più semplici.
Adattamento del bestseller Metafisica dei tubi della scrittrice belga Amélie Nothomb
Biblioteca  

Tosho hiroba 図書ひろば

Piazza dei libri: dove si parla delle proprie letture

Torna anche quest'anno Bibliotoshidama, l'iniziativa della biblioteca ispirata alla tradizione giapponese dell'otoshidama, il dono di capodanno.  

Sono stati selezionati 50 libri di recente pubblicazione, confezionati in pacchetti regalo. Se ne può sceglierne uno, portarlo a casa (previa iscrizione alla biblioteca) e scoprire quale storia ti aspetta. E' un prestito bibliotecario come gli altri, ma non saprai cosa hai scelto finché non lo aprirai: potresti scoprire un'autrice o un autore che non conoscevi, o un genere che non avresti mai preso in mano. Lasciati sorprendere da una lettura inattesa.

Tra i pacchetti troverai anche titoli in lingua originale e libri per ragazzi (in entrambi i casi è specificato all'esterno).
 Dal 1 al 22 dicembre 2025



sabato 8 novembre 2025

medicina personalizzata. A partire da quale campione?

 Sempre più spesso mi chiedo se ha un senso scrivere sui blog, ancora, fi questi tempi. Non ho più interesse a postare foto di viaggio, soste significative per me ma poco per i lettori, piccoli brevi incontri fulminanti, con colleghi o divulgatori. A Torino ho incontrato Maria Rosa Menzio, di Teatro e Scienza, che conosce Claudio Pasqua, quindi uno dei miei contatti di quindici anni fa, quando scrivevamo sui carnevali della chimica.

Oggi guardavo TV Talk, la campagna a sostegno dell'AIRC, e la Palombelli dice: con i progressi sulla cura dei tumori, è sufficiente una goccia di sangue per... Ecco, mi saltano i cinque minuti, ma per fare cosa? l'analisi genetica? perchè non un capello, un tampone boccale, un tampax usato? no? forse dall'analisi del genoma si può riscontare quali mutazioni, in quali geni, oncogeno o soppressori di tumore, sono caratterizzanti a certi tumori. Oppure, la metilazione del DNA, il profilo epigenetico, oppure, l'espressione deregolata di geni, oncosoppressori e oncogeni... 

Già 25 anni fa era possibile da un campione di sangue trovare una cellula tumorale in circolo, oppure del DNA tumorale in circolo, riscontrabile con una analisi di PCR, anche in multiplex.

Ma quello che è molto più promettente è la biopsia, ossia avere a disposizione qualche cellula dal tumore, fare i test sui biomarkers, classificare il tumore nei sottotipi, in modo da avere delle terapie sicure per ottenere una remissione o una regressione. E non tralasciare la eventualità di nuove mutazioni che portano alla resistenza alle terapie, ormai si hanno delle pratiche consolidate sul trattamento di mutazioni nelle tirosina kinasi di membrana, si hanno anticorpi monoclonali che affrontano questi target oncogeni, che li bloccano anche in domini insensibili a una mutazione attivante. Combinazioni di anticorpi, su due o tre target. Oppure la terapia che mira a risvegliare il sistema immunitario, attraverso il controllo degli Immune checkpoints, riattivare le cellule T Natural killers, i macrofagi, riportarli  da un fenotipo M2, silente, a un fenotipo M1, infiammatorio, tutti questi approcci diventano utilissimi quando si vuole applicare la terapia CAR-T, cellule T immunitarie ingegnerizzate con chimere di antigeni tumorali, nei tumori solidi questo approccio è ancora difettoso per la mancanza di un ambiente silente, ma il risveglio delle cellule dendtritiche, antigen presenting cells, la diminuzione delle cellule T reg, l'aumento di cellule T killer, l'infiltrazione del microambiente del tumore con cellule per una risposta immune adeguata, aiuta a sopprimere il tumore. Sono 8 i laboratori ospedalieri in Italia che mettono a disposizione la terapia CAR-T, un network adeguato per piccoli numeri di pazienti, ma che bisogna incrementare per portare la tecnologia alla portata dei grandi numeri, poter trattare migliaia di ammaliati di tumore, tumori di tutti i tipi, anche quelli più difficili da trattare, ci vorrebbe una struttura tipo il SISDE, per la profilazione dei sottotipi di tumore, la loro epidemiologia, diffusione sul territorio, e una banca di cellule ingegnerizzate e personalizzate, criogeniche, da scongelare in caso di ricadute. Chiedo troppo? Anche questo è Sanità pubblica. 

martedì 21 ottobre 2025

Ultime annotazioni sul Giappone

 Guardavo Kilimanjaro domenica 19, le riprese sul Kyushu, una delle tre isole del Giappone, nel sud. Ricordi che si accavallano. Sia il filmato che l'intervista a Rampini. Da rivedere.

I dormitori delle università, ti assegnano una stanza, la arredi come meglio puoi, ci sono ottime mense, e il bagno pubblico/sento, un o-furo per le masse, con grandi vasche in cui ci si immerge, insieme, per sessi separati.

I ristoranti, come ti siedi a tavola, ti danno uno oshibori, il tovagliolo caldo, per ravvivare il viso e le mani. Milioni di tovaglioli che ogni giorno vanno in lavanderia. Dal barbiere, dopo il lavaggio ti passano un asciugamano caldo, e ti ravvivano e massaggiano il cuoio capelluto.

Al mattino, puoi vedere gruppi di operai e lavoranti, insieme, a fare esercizi di ginnastica, callisthenics, e altri gruppi di anziani a fare il giardinaggio, e prendersi cura delle aiuole nei parchi. E gruppi di giovani, appartenenti a qualche setta o religione nuova, praticanti del reiki, il massaggio senza toccarti con le mani, a distanza. Ne ho conosciuti alcuni, anche del sud-est asiatico, Malesia, mi hanno fatto assaggiare le verdure piccanti fermentate, pickled, e per una evento pubblico hanno allestito dei banchetti nella sede, con tanti colori, frutta varia, a formare dei disegni, delle geometrie, volumi di frutta e di colori.

Lo shiatsu, quando avevo un blocco alla schiena, stanchezza, mi fermavo da uno bravo, per 25 euro, mi rifaceva nuovo. Accanto alla facoltà di medicina, la scuola per ciechi, dove imparavano a fare i massaggi.

L’ultimo anno feci amicizia con diverse infermiere, una di loro venne a trovarci a Lecce, un anno dopo. E anche Aya Isobe, studentessa del mio gruppo, che venne a stare da noi con un’amica.

Con l'infermiera Miho legai parecchio, le portai dal Canada un aquilone, ci siamo frequentati in varie occasioni, voleva farmi conoscere delle colleghe, pensava che pativo la solitudine.

Era in una relazione con un professore di Napoli sposato con una giapponese, con figlie asiatiche. Miho disse che sperava di sposarsi con un ingegnere USA, e andare a vivere in una grande città. Mi lasciò un bigliettino, ed una catenina per ricordo. Io le comprai una macchina fotografica, analogica, nemmeno sapevo che c’erano già quelle digitali. Nella comunità internazionale ci si conosceva un pò, tra di noi, specie se si aveva avuto problemi di salute con ricovero in ospedale. Di lei ho avuto notizie a distanza di anni da parte di Piero Carninci, il ricercatore più famoso, serio ma anche spigliato, divorziato con figlia giappo. Altre coppie miste hanno avuto figli ora grandi, come Noriko (in basso a destra) e Jon, a Tsukuba, con profili Facebook.

Le tecnologie sono la componente maggiore che attrae, dal treno proiettile, che infatti è stato copiato dai cinesi, al bottone antipanico anti-intrusione nei bagni femminili delle università, agli aspiratori di fumo nelle hall degli hotel, alle TV HD, ai cellulari, che sono più brutti dei nostri, e che danno dipendenza, vedi solo persone che leggono messaggi, dalla metro ai caffè anche quando sono in coppia.

I ristoranti a pranzo fanno prezzi per impiegati, in concorrenza con i convenience stores H24, che vendono piatti pronti da riscaldare, mentre a cena il menù ha prezzi normali. Gli alberghi non sono cari, si può prenotare per 5000 yen/30-35 euro al cambio odierno, colazione spartana con bustine per le bevande liofilizzate, e poco inglese. Le librerie mi attraggono, ce ne sono anche di libri usati stranieri, mentre tra i libri usati io compro quelli per le immagini, natura, i cibi, artisti. Nelle biblioteche ci sono spazi per guardare i video, per leggere i giornali, ci sono quelli in inglese, puoi prestarti libri in lingua straniera. All’interno c’è il bar, tavolini, se no, tanti distributori di bevande calde e fredde. I taxi sono economici, dieci euro per una corsa in città. Le linee della metro imponenti, ci sono dodici linee differenti di compagnie private, si possono acquistare tessere per più giorni valide su tutte le tratte. I quartieri di Tokyo sono differenziati per gruppi target, Akihabara per i prodotti elettronici, Kanda, Jimbocho per i libri, certe strade sono monotematiche solo scarpe, o per oggetti in cera che riproducono i piatti dei ristoranti. Shibuya, con i negozi di abbigliamento, discoteche e cinema multisala. Dei parchi, Ueno, con lo zoo, le pagoda e il tempio in stile barocco come a Nikko, la serie di torii, le porte dipinte di rosso laccato,

Harajuku con il tempio Meiji uno di quelli più grandi, il laghetto con gli iris, una sorgente di acqua potabile, poi Shinjuku, con il Shinjuku Gyoen, e lo Yoyogi national gymnasium, il palazzetto disegnato da Kenzo Tange, con il tetto a pagoda.

La scienza è presa con tutti i crismi di importanza, peccato che diano pochi stimoli ai giovani 

ad essere protagonisti ed indipendenti, ossia a essere hungry and foolish. 

Ai massimi livelli di carriera, non  si danno arie di importanza, spesso capita di incontrare 

direttori o presidenti di società  (RIKEN, ministero, National Cancer Center Research Institute), 

per il Price in Biology, partecipano anche i futuri imperatori.

The International Prize for Biology is a commemorative prize to celebrate the sixty-year reign of Emperor Showa and his longtime devotion to biological research.
 It also pays tribute to the Emperor Emeritus, who has striven for many years to advance the study of gobioid fish taxonomy while contributing continuously to the developing of this prize.
The Prize is awarded annually to one biologist selected by the Committee on the basis of lifetime research achievements.
The Prize consists of a medal and an award of 10-million yen. 
The award ceremony is held in the presence of Their Imperial Highnesses Crown Prince and Crown Princess Akishino. 
In conjunction with the ceremony, a commemorative symposium is also held and the Prize recipient is asked to attend both of these events.

The research field of 2026 Prize is "Biology of Symbiosis (interspecific interactions)."


Gli animali del Giappone sono unici. I corvi imperiali, sacri all'imperatore, affollano il parco di Uenoe lo riempiono di grida. 

Il fagiano blu, animale totemico, su cui ho scritto già.

I ragni, dai colori sgargianti, gialli, rossi, verdi o neri, o multicolore, grandi più di un pollice, riempiono i rami degli alberi.


Gli insetti, kabutomushi o scarabei dal corno, le cicale, e quelli che suonano, 

suzumushi, o bell  cricket, meloimorpha.

le libellule, e le dragonfly, più grandi

I serpenti, scivolano lungo i sentieri nei parchi

I cani shiba, dalla coda arrotolata all'insù. I cervi. 

I roditori, le marmotte, e un corpo già stecchitovisto da me, con la coda a scovolino, nera. 


I fiori. Aiuole di azalee in primavera, come nei giardini del tempio Nezu Jinja

ortensie in estate, 

asago/ipomea o bell flower a maggio, si vendono con i furin, i campanellini in metallo o 

vetro, che il vento scuote, nella stagione delle piogge.


I crisantemi  in questo periodo dell'anno, fiori simbolo imperiale,simbolo della longevità, molto grandi, versioni bianche, gialle, o colorate. 



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