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mercoledì 9 aprile 2014

diario di viaggio nel Salento

Queste sono foto raccolte tra marzo e aprile, in vari percorsi: da Gagliano stazione e Castrignano del Capo, e nelle campagne di Arnesano
                              Quercia vallonea nella prima settimana di marzo, ancora spoglia
                                       stessa quercia, prima settimana di aprile, comincia a coprirsi di foglie
                                         limoni ancora verdi
                                                      Gaggia, aprile
fiori di ciliegio, aprile
                                          Fiori di melocotogno, aprile
                                             fiori di prugno (ramasin)
                                                    fiori di ginestra, aprile
                                         gelsomino africano, con capsula di fiore ancora da sbocciare
                                            fiori e bacche di rosa selvatica
Arnesano, rione Riesci, Madonna di Montervergine

                                         percorso pedestre dalla stazione di Gagliano verso Salignano

lunedì 15 ottobre 2012

ogni stagione ha i suoi fiori

Autunno, fine ottobre, crisantemi quasi in fioritura, e altri regali delle piante che spontaneamente sono spuntate da semi volanti, nei vasi del terrazzo.
Agosto, è stato un mese di lavori di muratura (imbiancatura dei muri, sigillamento delle chianche, ove possibile con cemento tra pietra e pietra, e dove necessario una mano di bitume e una mano di tinteggiatura all'alluminio, nelle ore più fresche, ossia tra le 6 e le 80 di mattina e tra le 18 e le 20,30). Ora per un anno non temiamo l'acqua e la vista del terrazzo ci ha guadagnato.  
Fine ottobre e novembre sono i mesi di grandi esposizioni di "kiku",  il fiore nazionale del Giappone, e dei grandi crisantemi ornamentali  sistemati in composizioni artistiche.   A volte i petali sono usati per ornare piatti di cucina tradizionale, tempura, ecc...
A proposito di prodotti di stagione, oggi è possibile trovare sul banco della frutta il kaki, qui si vende come kaki-mela (invece lo chiamano erroneamente caco-mela) mentre la parola kaki non si declina
Nelle pause di lavoro, qualcuno organizza un te, una chiacchierata, si taglia il kaki a spicchi, si leva la buccia, e si gusta insieme... delizioso!

venerdì 19 agosto 2011

feria d'agosto


E' passato il ferragosto, tra tramontana e scirocco, alcune sere da mettersi al riparo (mantagno) per il troppo vento, in altre neanche un filo a pagarlo.
Ecco le foto della pausa estiva... trascorsa tra Castrignano del Capo con la sua frazione Salignano, e il mare di Leuca
noce centenario, rimane da un lato del viale di querce (l'altro della coppia ai due lati  è stato tolto, ma ne resta un terzo nei campi
il boschetto di lecci di Salignano

 grande quercia
 carrubo centenario
tronco del carrubo

prodotti dell'orto




mare di Leuca e le tre grotte






martedì 28 giugno 2011

Salento, fine giugno

Settimana strana, venerdì 24, S. Giovanni, mare calmo, giornata calda, primo bagno a mare a San Gregorio
Sabato grande vento da ovest sud-ovest, mareggiata, solo al canalone del Ciolo c'era mare calmo...
nel pomeriggio, trebbiatura del grano, messo poi nei sacchi a rafreddare. Totale: quasi 10 quintali.
Domenica, vento forte di tramontana ponentina, si poteva solo fare una passeggiata, bella lunga, tanto il caldo non si sentiva. Ecco le foto:
 Gigaro chiaro (nome segnalato dal Dr. Campagna, Associazione amici dei Funghi e della Natura, qui il blog)  steli legnosi con infruttescenze a grappolo.... la bacca è velenosa...

Dal bosco della cappella di S. Giuseppe si vede il mare (ondoso, spazzato da righe di onde da est a ovest) e vi si tiene ogni anno la fiera di S. Giuseppe, per Castrignano del Capo una tradizione mentenutasi quasi fedelmente al passato, con banchi di animali da cortile, voliere, intagli in legno di ulivo e ceste di vimini.

 See-through olive tree: albero contorto e intreccio di tronchi

campo di grano prima della mietitura....

lunedì 26 luglio 2010

Pattina

ultima estate di Pattina, aggredita da 4 cani in strada dopo aver scavalcato la rete...
domenica felice, a far amicizia con Peppe, compagno di agguati e inseguimenti....

lunedì 12 luglio 2010

gatto maschio occhi verdi

Trovatello; gatto maschio, giovane, occhi verdi, affettuoso, si è insediato in giardino. Scheletrico e denutrito, si è ingozzato molto (dovrebbe mangiare poco per volta per riabituarsi). Il porticato è suo, nella misura in cui vi attende che qualcuno esca fuori per farsi accarezzare...
Luglio, mese di frutta e pomodori.
Finite le albicocche, è la volta dei ramasin, piccole prugne della misura di un pollice, tipiche del Piemonte.
Sui pomodori comincia a farsi notare la malattia che annerisce il fondo rotondo, mantenendosi però per metà un frutto sano.

venerdì 14 maggio 2010

carrubi

Avevo acquistato farina di carrube (di semi, ed una confezione di farina di polpa) da usare come addensante in laboratorio. Poi ho visto che è usata molto in cucina, nelle salse e nei dolci. Ho acquistato quindi il cioccolato di Modica, con una elevata percentuale di farina. Buooono...


I semi di carruba sono "un meraviglioso dono della natura", infatti essi rappresentano una miniera inesauribile di una vasta gamma di utilizzazioni industriali. 
L'episperma è molto ricca di acido tannico e di sostanze coloranti, ma la parte più importante del seme è l'endosperma, che è molto ricco di carrubina ad altissima viscosita', ha la proprietà di assorbire fino a 40 volte il suo peso secco. Viene usata quale addensante, legante, stabilizzante, flocculante, sospendente, filmogene, impermeabilizzante, eccipiente, omogeneizzante, agente di sedimentazione, agente di filtrazione, nelle industrie alimentari, tessili, cartarie, etc.
Attualmente la mia gatta fa uso di una pasta a base di questo prodotto naturale, aiuta a stabilizzarle le funzioni intestinali...
  Il nome deriva dall’Arabo Kharrub (o charnub), è una pianta longeva, sempreverde, imponente, può raggiungere i 10-12 m, con suggestiva e vistosa chioma verde scura. Le radici ricavano dalle fessure delle rocce acqua ed elementi nutritivi. I fiori per trasformarsi in frutti impiegano un anno, l’albero dopo la raccolta ha già i fiori per la successiva fruttificazione. Il frutto si sviluppa in primavera per poi maturare in agosto-settembre.
Qui nel Salento, ci sono alberi sparsi nel territorio, ma non una vera coltivazione. Alberi sia maschi (senza cornule) che femmine (le cornule attirano gli animali, e molti preferiscono piantare alberi senza frutto)
Il carrubo preferito da chi vuole un giardino pulito è la pianta maschio, non fruttifica, ed i frutti attirano gli animali, roditori.... da una pianta adulta si possono raccogliere 200 kg in un anno.
Le varietà di carrubo femminili più diffuse in Sicilia sono la "Latinissima", la "Racemosa", la "Morescona", la "Saccarata" e la "Falcata". La prima conosciuta anche con il nome di "Giubiliana" a Scicli, di "Cipriana" a Modica e di "Masculina" a Noto.  Il  frutto, di lunghezza media, è di colore bruno tendente al nero ed è meno zuccherino delle altre cultivar femminili. La "Racemosa" detta anche "Moresca" a Scicli e a Modica, o "Carruba spada" o "Sciabulara" a Noto, è una pianta di sviluppo inferiore. Il frutto, la cui lunghezza media è inferiore a quella delle altre cultivar siciliane, è di colore marrone scuro e con un contenuto zuccherino molto elevato. Il frutto, la cui lunghezza media è inferiore a quella delle altre cultivar siciliane, è di colore marrone scuro e con un contenuto zuccherino molto elevato. La "Morescona", diffusa a Scicli, viene descritta come una sottovarietà della Racemosa, e si distingue da questa solo per la fruttificazione più abbondante e più costante. La "Saccarata" (sinonimi: "Latina", o "Fimminedda" o "Milara") era in passato molto diffusa; oggi è stata abbandonata perché produce meno e saltuariamente rispetto alle altre specie. La pianta ha un portamento maestoso, con ramificazioni fitte e nodose, per cui risulta rivestita da un ricco manto di foglie. La produzione è a grappoli. Il frutto è diritto e leggermente incurvato, e la sua polpa è soffice e pastosa e di color miele con un buon contenuto di zuccheri. La "Falcata" (sinonimi: "Fauciara" a Rosolini o "Francisa") è formata da una pianta di grande sviluppo, la cui produzione è alternante e poco rilevante. I frutti sono a forma di falce, lunghi, poco polposi, poco zuccherini, paragonabili a quelli prodotti dalle piante semiselvatiche. Una varietà di carrubo ermafrodita è l'"Ermafrodita Tantillo", coltivata nella contrada Margioni di Frigintini (fraz. di Modica) nell'azienda Tantillo. La pianta è a portamento assurgente, con internodi lunghi. La produzione è elevata e costante. Le foglie sono di media lunghezza. Il frutto di media lunghezza è costituito da una polpa soffice, di colore chiaro, mediamente zuccherina ed un po' astringente.

Alcuni carrubi sono secolari.
Queste foto sono fatte a Gagliano (incrocio per Castrignano), altri alberi maestosi si trovano nelle campagne di Salignano
sotto: davanti all'ospedale di Gagliano

 Peonia in fiore

martedì 4 maggio 2010

Catalpa fiorita

Ecco un incontro inaspettato durante la pausa pranzo....
la Catalpa in fiore ha un profumo intenso, che disperso nell'aria sembra inebriante
questo esemplare di qualche decennio presenta ancora gli acheni dell'anno trascorso
si trova vicino al museo dell'ambiente ed alla mensa, sul percorso interno del campus Ecotekne.

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