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sabato 24 giugno 2023

nissan sunny

 Parlavo al telefono con mio cognato, del mio soggiorno in Giappone per il contratto biennale, quando gli ho detto: sareste potuti venire a trovarmi, nel 1997, oltre alla camera pronta col lettone, avevo anche un'auto, per portarvi come turisti in giro!" Al che lui mi fa: ah, avevi un'auto, non lo sapevo!" 

Da qui ho preso lo spunto per documentare sui miei spostamenti e sul piacere di avere un mezzo di trasporto così versatile a disposizione. Era una bella Nissan, modello Sunny, di 10 anni, quindi aveva passato la revisione e la successiva si sarebbe fatta in due anni, giusto il tempo del mio soggiorno. Come intermediario, è intervenuto il professor Hidaka, che mi ha presentato un suo sottoposto che cercava un acquirente. Ovviamente, dove avevo trovato casa il parcheggio era gratuito, ero in piena campagna, ma i primi tempi ancora alloggiando al residence per professori stranieri a Matsushiro, ho pagato un extra per il parcheggio. E lo spazio era numerato, non potevo cambiare area  di sosta.



Il piacere la mattina, andando al lavoro, di ascoltare l'autoradio su una stazione che trasmetteva in inglese, canzoni internazionali, una volta hanno dato Jovanotti, L'ombelico del mondo, e Penso positivo. Una targhetta identificattiva con i mei dati per parcheggiare nel parcheggio dell'università, che è risultata utile quando a Tokyo, in città, ho sostato di notte vicino al cimitero di Aoyama per fare un sonnellino prima dell'alba, i controllori hanno letto la targhetta e non mi hanno fatto andar via.
Il periodo più intenso lo abbiamo vissuto d'estate, ogni anno Marcella è venuta in visita, con visto per 3 mesi, e oltre a girare per Tsukuba che entra tutta in un fazzoletto (centro commerciale e poco più) siamo stati a Nikko, a Sendai, a Matsushima (l'area dell'onda di tsunami nel 2011) e sul monte Zao, a vedere il laghetto vulcanico dai vari volori, verde e blu, ed a prendere un pò di fresco per alleviare il caldo estivo.
Con l'auto abbiamo organizzato la gita al mare, prima ad Hitachi a casa dei genitori di Megumi, a rinfrescarci con una fetta di anguria, e poi alle spiagge di Kita-ibaraki, fino alle 3 del pomeriggio.  Tutti e cinque poi a mangiare un boccone, e  rientrare a Tsukuba superando le ore di coda sull'autostrada.
Ancora, all'arrivo di Marcella all'aeroporto di Narita, invece di rientrare su Tsukuba, ho preso la direzione per Toyko, passando da Kawasaki, si arriva da sud superando il rainbow bridge, con una vista esaltante. Grande soddisfazione poi a centrare le uscite in città, percorrere lo Shuuto (=shoot) expressway, che taglia il centro velocemente ma con grande traffico, soprattuto riuscire a trovare poi l'ingresso ed il casello dell'autostrada per Tsukuba dal centro città, per fortuna ho memoria visiva ed anche grande fortuna. 
Altre gite verso il mare di Hitachi, sono state compiute con le colleghe dell'ufficio (Noriko, Binlian) e di ospedale, partecipando ad una pesca collettiva allo sgombro conla rete a strascico da riva...

 Noriko Arashi-san, oggi Heese, moglie di Jon

Il mio compagno di avventure e uscite serali è stato Lello Addeo, prestato dall'università di Napoli al National Cancer Center Institute East, a Kashiwa,  e alloggiato nelle camere guest house sopra l'istituto a fianco dell'ospedale. Molte delle colleghe con cui abbiamo organizzato cene improvvisate, spaghettate al sugo di polpo, erano infermiere, specie per la vista dei fiori dei ciliegi, si festeggiava tutti insieme all'aperto sotto gli alberi; in altre occasioni erano le segretarie del direttore.
Quanche volta le abbiamo accompagnate in stazione, di ritorno a casa, mentre noi andavamo in giro per Kashiwa ed i suoi ristoranti, spesso in pizzeria. Un mese prima di terminare il suo soggiorno, Lello si è trovato una ragazza fissa, Rika, per cui ci siamo visti molto di meno, una sera sono venuti a trovarmi a Tsukuba, in un'altra occasione ci siamo visti a Toyko per un caffè con pasticceria, e dopo ho saputo l'evoluzione della storia a cose fatte. Rika è venuta in Italia a trovarlo, non si sono trovati in sintonia, e mi ha raccontato la  sua delusione ma anche voglia di superarla ed andare avanti.
L'auto mi è stata compagna per le mie uscite in solitaria, una vlta alla settimana Jon Heese organizzava una reunion tra stranieri e amici degli stranieri, in cui si veniva a contatto con una umanità varia con visioni di larghe vedute, anche idee di business, incluso un gruppo teatrale che mise in scena un lavoro di Woody Allen, Deus ex machina. 
Tra le conoscenze fatte tramite i professori, ci sono Miho e Teruyo, due infermiere, con cui abbiamo organizzato una serata a casa mia, con l'auto ci siamo spostati dalla stazione dei bus a casa e le ho riaccompagnate in centro. 

Con Miho ci siamo rivisti diverse volte, al rientro dal Canada le ho portato un aquilone dei nostri, in materiale leggero, e un pomeriggio ci siamo incontrati per farlo volare. Si è data parecchio da fare per farmi incontrare delle colleghe di lavoro, dell'ospedale, vedendomi così solitario, ed anche in queste occasioni l'auto è stata molto utile. Il monte Tsukuba ed il suo parco di alberi di prugno, in fiore a marzo, con la vista sul panorama, da qui a volte si vede anche il monte Fuji.
Verso il termine del mio contratto, siamo usciti a pranzo, ed alla fine mi ha scritto anche una lettera di commiato. Suo desiderio era di trovare un fidanzato dalle parti di New York, e di andare a vivere in una metropoli.
L'auto è servita soprattutto per gli spostamenti da Tsukuba ad Arakawaoki, da cui prendevo la metro per Toyko e ritorno, lasciando l'auto nel parcheggio del supermercato. Ma alla fine, il mio mezzo di trasporto di elezione è stata la mia bicicletta, senza la quale non avrei corso il rischio di travolgere il mio fagiano blu, l'uccello di monte, kiji, che, sin dal primo momento, incontrandolo sotto un'auto al parcheggio dell'università, nel 1993, mi ha fatto accettare questo posto, con un'aura quasi magica.

Siccome molti di questi racconti sono così datati, volevo aggiungere un pensiero contemporaneo.
Questo è il mio impianto fotovoltaico di ottobre 2022, con vista aerea sul mio terrazzo, si vede la tettoia del pozzo di luce, e le mie piante in vaso, in questa stagione è una soddisfazione vedere crescere i frutti del lavoro, oltre ai fiori, i pomodori, i peperoni, i cetrioli "invasati" (assatanati in vaso....)


Con l'impianto, di giorno l'aria condizionata non consuma nulla, se attacco la lavatrice tra le nove e le sedici, consumo solo l'energia che produco: da ottobre ad oggi ho contribuito a ridurre le emissioni di CO2 per 1323 kilogrammi, equivante a 40 alberi piantati.
L'impianto mi ha aiutato a dimezzare la bolletta della luce, specie durante il picco di aumenti tra fine estate e questo autunno. E funziona abbastanza bene anche nelle giornate non di sole, coperte dalle nubi. 




giovedì 30 giugno 2022

una lunga amicizia fraterna con Yuki

Yuki-san si era presa il titolo di master all'università di Tsukuba nel 1993, e ci siamo incrociati fino a fine marzo, dopodichè abbiamo continuato a sentirci spesso. Cerimonia di laurea e master course

 

Tsukuba, marzo 1994, cerimonia per i corsi di master e completamento del corso, prima a destra

1992, Oji seminar, in alto a destra, ultima fila, il Dr. Kushida, seguono i mei prof. Hisanori Suzuki e il Dr. Libonati, il quinto è l'organizzatore, Dr. Miwa
seconda fila: Yuki, vicino a Alessandro Weisz. Seconda fila, a sinistra: Dr.ssa Masutani del National Cancer centre, prima fila, a destra, in piedi la Dr.ssa Tanaka, e, seduta, Hiromi Masuda, collega del corso di master
                                                             1994, al caffè
Il 1993 è stata l'estate più fredda e il riso non è cresciuto abbastanza, il raccolto scarso, si è importato riso scadente dalla Tailandia. Siccome Hiromi Masuda era figlia di agricoltori di Tsuchiura, mi sono fatto portare 5 kg di riso Koshi-hikari, e con questo regalo sono andato a trovare Yuki ad Isehara, alla Tokai university un sabato di fine estate del 1994. Mi ha ospitato per una notte, e abbiamo dormito sul tatami con due futon

                                 
in queste foto frequenta giù il dottorato in immunonologia presso una università privata

In questi anni, mi ha introdotto ai suoi gusti, i libri di Haruki Murakami, oltre a libri in inglese come Il mondo secondo Garp, di Irving; alcune uscite insieme, come una cena con okonomiyaki; una sera al cinema a Kabukicho, un film sulla ex-Yugoslavia e l'odio razziale; 
A Tsukuba, una delle prime uscite insieme fu al ristorante di okonomiyaki, mi fece conoscere un loro piatto con la trippa. La invitai a casa a cena, lei si fece dare gli avanzi, per il giorno dopo, disse, per la colazione. In seguito, mi invitò ad una cena a casa, con  il gobo (radice di bardana) tagliato a listarelle, in insalata, con la sua amica Qumiko, farmacista;
le piaceva il tè senza zucchero, di qualità, come la marca Frere Mariage (c'è il negozio a Parigi, Rou du Bourg Tibourg, al Marais, vicino al ghetto ebraico);  la musica di John Lennon, come The fool on the hill, e di Tom Waits; mi diede un nastro registrato con musica dei Cibo Matto, di Sean Lennon, 
Avremmo dovuto incontrarci a Ueno park alla mostra dei pittori impressionisti, la collezione Barnes Foundation di Philadelphia (negli USA, a casa i Barnes tenevano i quadri addossati uno sull'altro sulle pareti, come se non dovesse rimanere alcun spazio vuoto). Mi sono messo in coda, lunga, ma non venne nè Yuki nè la sua amica Qumiko. Ho comprato il libro sulla mostra, e alla prima occasione glielo ho regalato.
nel 1996, venne a Tsukuba a farmi visita, la accompagnai a Tsuchiura, alla stazione, e facemmo un giro sul lago Kasumigaura. 

1997, nella foto, ci salutiamo alla metropolitana, dopo una cena al ristorante vietnamita, a Tokyo



Ottobre 2003. Mi ha offerto il pranzo, kaiseki ryori a tema autunnale, vicino a Ikebukuro (era già fidanzata con soddisfazione con il Dr. Yoshida, si sono sposati due anni dopo)

2005. in viaggio di nozze in Italia, ci siamo incontrati a Firenze col marito, li ho portati a casa da mia sorella Lucia e mio cognato a cena, il giorno dopo abbiamo proseguito per Roma, con cena in pizzeria

Tokyo, ottobre 2007, visita alla Tokyo university, presso la prof.ssa Tomiko Asakura, del gruppo della Dr.ssa Abe K., presso cui Yuki ha lavorato come post-doc fino al 2008, dopo una certa età è difficile avere un contratto, per una donna


pausa caffè, in istituto, Facoltà di agraria, Università di Tokyo 

2007, col marito, a destra. e mio cognato Alex a cena insieme
ancora, con mia sorella Lucia

davanti al cuoco, cucina teppanyaki, sono felice di aver potuto offrire la cena
Mi resta una scatola di corrispondenza, dalle buste colorate alle cartoline supercarine, lettere in cui mi parla di sè e che continueranno a farla sentire vicina, per la sua personalità, le sue attenzioni, la sua indipendenza. Messaggi pieni di leggerezza, di domande semplici ma personali, come: "cosa vedi dalla tua finestra?"

Queste foto me le ha inviate lei, insieme a tante  notizie su di lei, sulla ricerca del grande amore, sulle delusioni della vita da ricercatrice, sulla gioia di poter permettersi un viaggio all'estero, sui dolori per le perdite di persone e animali vicini.

                                                                 Cafè du monde

E' importante perseguire i propri sogni senza deviare dall'obiettivo, come fece la sua amica Qumiko, che al negozio di liquori dei genitori e un posto certo, preferì studiare e prendere il titolo di dottore di ricerca in farmacologia. Alla fine, ci si scontra con la società in cui si vive, ed in Giappone le donne che rimangono al lavoro dopo i 40 anni si contano sulla punta delle dita.

martedì 11 dicembre 2012

Vecchie foto in Giappone

Un collage di momenti divertenti,  sempre vivi.... foto che spaziano dal 1994 al 1997
dicembre '97, il mio saluto per la partenza prossima... dalla costa della provincia di Ibaraki,  est di Tsuchiura
davanti casa, la lavatrice a carica dall'alto, mentre è in funzione il coperchio rimane aperto....
ci si incontra quando è possibile, saltuariamente, Yuki saluta dopo la cena, ci siamo rivisti a Firenze nel 2005
Hallowen part '97, al The golden rush, spaventapassseri, premio per miglior costume, con Mrs. Carninci

al mare, sulle spiagge a nord di Hitachi, mia moglie scatta la foto di gruppo...
Obon, la festa di agosto per celebrare gli antenati e per riunire le famiglie, alla fattoria Nakagawa (oyasan)

tre foto del '94: 




lunedì 23 maggio 2011

Kabutomushi salentino

Questo fine settimana, Castrignano del Capo
Scarabeo con corno a punta di belle dimensioni (confronto delle dimensioni con spazzola per vestiti)
E' la prima volta che ne vedo qui in Italia,  con corno  rinoceronte
Oryctes nasicornis 
ecco un sito di un entomologo Ceco, Ondrej, con belle immagini di Oryctes, e altre informazioni wiki sui coleotteri Dynastinae
rhinoceros beetle
in Giappone sono molto diffusi, con corno unico o ramificato, come questo (Kabuto riferisce al  copricapo da guerra dei nobili guerrieri) e nei supermercati si trovano prodotti per l'allevamento casalingo (gabbiette, tronchetti di legno, gelatine per il loro sostentamento) d'altra parte è abitudine tenere in casa grilli, cavallette, lucciole, cicale e suzumushi (insetti che emettono uno stridore simile ad un biip)
i bambini li tengono legati per il corno con uno spago....
questo nella foto bussava al vetro della finestra alla sera con capocciate regolari, con abitudini crepuscolari...
Se ne trovano parecchi d'estate, ai bordi delle strade e nei giardini, dopo una vita adulti di alcuni mesi...

mercoledì 2 febbraio 2011

la scoperta del Giappone

Ero, agli inizi degli anni '90,  dottorando con borsa in quel di Verona, avevo un appartamento in affitto sul lung'Adige Rubele, qui ancora arredato da un mio collega, in questa foto si vede il soggiorno ed il mio ex-supervisore Gianni Dellagiacoma, endocrinologo e microchirurgo (vedi post su Camillo Ricordi). Ero al terzo anno di dottorato, e in pratica la biologia molecolare era ancora sconosciuta, nessun apparecchio termociclatore PCR era a disposizione in Istituto.
 
Nel 1993 il mio tutor giapponese, che di cognome fa Spigola, Suzuki-sensei, organizza il mio soggiorno presso un professore suo collega a Tsukuba, ma nel frattempo anche presso il Gan Center di Tokyo. Grazie ad un sussidio per i dottorati all'estero, mi raddoppiano la borsa per coprire il costo della vita, con il cambio lira-yen 16:1, simile a quello attuale euro/yen, molto sconveniente.
In questo post presento due elementi fondamentali dell'estremo oriente, contrapposto a quello che Rampini chiama l'Occidente estremo.
Il primo punto chiave è la percentuale IVA sul costo dei prodotti, ossia quello che il governo tassa su ogni transazione, acquisto e scontrino battuto: il 5% contro il nostro 20%.
Il secondo punto chiave, è che la maggior parte, nell' 80-90% dei casi ( oggi, perchè ne gli anni '90 erano il 100%) dei laureati ha un posto di lavoro che li aspetta. Anzi, una volta assunti, le aziende sostengono i costi di un corso di studio post-laurea, che sia master o dottorato, per riassorbirli con incarichi specialistici.
Purtroppo molte donne sono disincentivate a rimanere dopo i 30-35 anni, a meno che le loro mansioni siano indispensabili ( uso perfetto della lingua inglese, o abilità manageriali).

lunedì 13 settembre 2010

danza giapponese

Jiutamai,

la danza femminile che più si avvicina all'essenza, al tearo Noh, vede in Xavier Comas un  reporter e un esteta
2 danzatrici sono spesso presenti su internet, con spettacoli in giro per il mondo, la prima Tawara Noe, nata nel 1977 a Furuoka,
la seconda è Uno Sayuri, 

Sayuri UNO a etudié la danse Nihon Buyo à Kyoto et Tokyo avec Yoshinosuke Fujima et Hideka Fujima. Elle débute sa carrière professionnelle de danseuse traditionnelle japonaise en 2003 en Italie, au festival Il Circolo della Musica et au Festival d'Emilie-Romagne dont elle est présentée comme l'un des événements les plus importants. Par la suite, UNO évolue vers le Jiuta-mai et après un entraînement intensif à Tokyo, Osaka et Takarazuka, reçoit de son maître, Ufo FURUSAWA, son nom de scène: Yusa FURUSAWA.
Jiutamai s’est développée à Kyoto et Osaka à la fin de l'époque Edo. On l'appelle aussi "Kamigata mai" ou "Zashiki mai". Elle à été beaucoup influencée par le Nô et exprime, avec des mouvements lents et bien mesurés, la sensibilité et la délicatesse de l'univers féminin et des émotions des femmes. Cette danse est appréciée dans le monde entier pour son raffinement et la perfection de ses mouvements.

lunedì 8 febbraio 2010

weekend con pioggia

Dopo aver letto L'eleganza del riccio, mi sono riaffiorate alcune curiosità, che ho colmato in questo fine settimana. Ho ordinato su IBS "Tokyo-ga" di Wenders, un film di Ozu Yasujiro, Il sapore del riso al Tè verde, e una collezione di 3 film d'azione/yakuza "cinema segreto giapponese 2", di cui ho visto "La dama della peonia rossa: una partita di hanafuda". Insieme ai DVD, mi sono arrivati diversi libri che ho cominciato a sfogliare (Libera nos a Malo).
Tokyo-ga è un documentario, in cui compaiono l'assistente di Ozu, e il suo attore di sempre. Inoltre ampie panoramiche su Tokyo, su Yurakucho, coi bar sotto la Yamanote, Harajuku, con le coreografie di balli rock-a-billy anni '50, Shinjuku, col bar "La jetèe" che prende il nome di un film del francese Chris Marker, in cui parla di "Sans soleil" e dell'ispirazione che Marker ha preso dai film di Ozu.
E' un film datato, però Wenders è andato in Giappone 10 anni prima di me (1993), e questo mi ha permesso uno sguardo indietro nel tempo (come i film di Ozu sono una sguardo indietro di 30-40 anni). I film più recenti di Wenders (Until the end of the world) presentano una Tokyo moderna, a cui sono già avvezzo.
Un film invece che non si trova su internet, e che a me è piaciuto moltissimo, sugli attori Kabuki, del regista svizzero Daniel Schmidt, "The Written face", con protagonista l'onnagata Tamasaburo Bando, ( e con Kazuo Ohno, Han Takehara, Haruko Sugimura, Kai Shishido,Toshiya Nagasawa, Asaji Tsutakiyokomatsu, alcune artiste nei loro 90 o più anni, forse nelle loro ultime performance)

Visto che ha piovuto in diversi tempi, mi sono avventurato in una ricetta presa da NHK world.
Pollo marinato e fritto
Si prepara la marinatura con
salsa di soia
aglio schiacciato
zenzero fresco schiacciato
mirin

i pezzi di pollo disossato si mescolano nella marinatura e si lascia per 24 ore a macerare.

si prepara la farina per l'impanatura, mischiata con amido /fecola 1:1.
Si frigge a fuoco alto in olio di oliva/olio di semi secondo la disponibilità
si elimina l'olio su carta assorbente

Il sapore delle spezie si mantiene perchè la crosta lo preserva all'interno....

lunedì 4 gennaio 2010

la bellezza in Muriel Barbery

Ho finito- divorato- l'eleganza del riccio.

Ero preoccupato per i commenti negativi sulla pretestuosità di Muriel Barbery nel trattare di filosofia, ma non ho avuto difficoltà, anche quando parla di Husserl, la fenomenologia, ne parla discutendo cosa ha cercato e quali domende non si è posto....
Ecco, il tema del libro è trovare il senso di vivere, descrivere cos'è la bellezza, avere delle relazioni, trovare delle affinità elettive...
Di Muriel Barbery ho già trattato, e della raccolta di foto,Tengen, che hanno messo su Flickr... siccome il Giappone è un tema molto fotogenico, ecco un'altra raccolta di foto...
C'è un libro scritto in maniera simile, in capitoli alterni le vacanze in un viaggio in moto tra padre e figlio e il loro riavvicinamento, e le considerazioni su cos'è la qualità delle cose, del mondo, il rito, di un autore maschile, Pirsig, Lo zen e l'arte della manutenzione della motocicletta.
Per altri versi, lo stesso tema è trattato nel film "L'attimo fuggente", Dead poets society. Nella scena di lezione, in cui invita a strappare l'introduzione su cos'è la poesia, non una valutazione razionale o un pesare meccanicamente ma il trovare quanta bellezza sia contenuta in un testo.
"...Continuate a strappare, ragazzi! Questa è una battaglia, una guerra, e le vittime sarebbero i vostri cuori e le vostre anime. [...] Armate di accademici che avanzano misurando la poesia: no, non lo permetteremo! Basta con i J. Evans Pritchard! ..... imparerete di nuovo a pensare con la vostra testa, imparerete ad assaporare parole e linguaggio...." ... ancora la bellezza ...
"... noi leggiamo e scriviamo poesie perché siamo membri della razza umana..."
Nel libro si parla del giappone, del regista Ozu Yasujiro, del film su Uzo, tra i primi di Wim Wenders, Tokyo-ga... delle camelie, del tè verde, di musica, di dolci, e di tutto ciò che trasforma un essere umano da un ruolo a una esistenza piena.
A proposito del ruolo, bastano pochi tratti, uno stereotipo, una maschera, a indurre gli inquilini del palazzo a scambiare Reneè per una semplice portinaia... ma non tutti cadono nell'errore...

venerdì 23 gennaio 2009

Gingko tree - Ichoo


Zempukuji temple


Il più vecchio albero di Gingko a Toyko si trova nel giardino del Zempukuji, 1-6-21 Moto-Azabu. Ci si arriva passando dalla salita del pino solitario, Ipponmatsu-zaka. L'albero ha più di 760 anni, e la caratteristica sono le radici aeree che pendono dai rami.
Dicono che fossero gradite perchè aumentavano la produzione di latte nelle madri.

This is the oldest Gingko tree in Tokyo, more than 760 year old, located i nthe temple Zempukuji, in moto-Azabu.
The aerial roots, visible in the picture, grow from the branches down to the ground.
In ancient time people said theroots were good to increase milk production in lactating women.

venerdì 24 ottobre 2008

Trees


In Japan, the oldest trees can be seen in the temple gardens. Also cherry trees have been cared by japanese for long times, so especially in Kyoto very old cherry trees can be found. Since temples are protected and cared on, so the oldest trees. It can be a double faced question, which one was ther first, the tree or the temple. The trees could have been the reason whay in that place a temple was founded there.
In Tokyo, there are few interesting places where old trees can be seen.
At Zempukuji (Moto-azabu) there is a 750 old ginko-tree, famous for its roots sprouting from the branches.
At Hikawa-jinja: one podocarp tree, one ginko tree and one camphora tree (oldest and largest).


Going to Arakawaoki-eki, the station closest to Tsukuba to take the metro bound to Tokyo-Tsuchiura, there is an old temple, that has a garden with old and high trees. I always remember the good feeling and the positive impression I got passign through the street!

Temples and tops of mountains are cosidered "kami" places, so the presence of spirits assures environmentla concerns and no concrete buildings.
The central volcano at Mount Zao includes several lava domes and cones containing a crater lake named Okama. Also known as the 'Five Color Pond'. I went there by car, and was surprised that there was fee to climb the mountain. Each car pays 500 yen, as a parking and viewing fee, that helps the authority to organise and take care of the ground all the year.
But it was worth to go there!

venerdì 10 ottobre 2008

Foto del Giappone


In questo sito, Hans Kremers, collega matematico con cui ho condiviso una guest house a Tsukuba, ha raccolto le sue foto suggestive in giro per il mondo, in particolare la sua cartella sul Giappone.
Il suo hobby è quello di recapitare gli auguri di Natale e buon anno attraverso una stampa di una delle sue foto più recenti, in modo da tenere informati gli amici sulle cose che fa.

Per voi che avete un account su Facebook, vorrei proporre un forum di amici del Giappone (insieme ad Akemi Hara avevamo creato 10 anni fa una pagina web in tre lingue, su informazioni utili per viaggi dal Giappone in Italia). Vi aspetto su Facebook!

lunedì 6 ottobre 2008

Ottobre - conto alla rovescia


Come gestire un blog!
Leggendo alcune raccomandazioni per scrivere un blog, alcuni principii (poco considerati fino a questo post) sono la brevità dei posts, e un modo personale, in modo da attrarre i lettori per il modo di comunicare.
So I looked on the web for general rules on blogging: how personal should a blog get? Here's a rule of thumb — if you start writing about your pet dog, you have probably crossed a line. But anything short of that is not only fine, it's essential. Your personality is what will make your blog stand out from others, and will bring you that all important connection with your readers. How regularly should you blog? The short answer is every day. Readers want to feel the blog is alive...

Ebbene, dopo le domande su cosa scrivere nel blog, fattemi a settembre (mese dei ripensamenti) ho dato sforbiciate ai post precedenti, elimandone alcuni, e alleggerendo i contenuti. Spero che i risultati saranno all'altezza!
Invece vi parlo di ottobre, intanto perchè a fine mese comincia una breve vacanza che mi vedrà a Trento, Praga e Parigi (questo è un viaggio insieme a sorella e cognato: relax, cibo, e scambi culturali). Con ottobre si concludono (finalmente) alcuni impegni nel lavoro: partecipazione a congressi, conclusione di articoli in revisione e bandi per finanziamenti.

In questo arco di tempo la consorte rimarrà a casa, inseme al nostro gatto nero Zorba , con i suoi corsi di acquagym, e poi chiusura dell'anno in bellezza con la festa, il 28.12, per il venticinquesimo della nostra unione (1983, due decenni memorabili, più qualche pausa di riflessione).

L'evento più a portata di mano (tra pochi giorni) è a Roma (ma non sono certo di andare).
Il mercatino giapponese organizzato in via Casetta Mattei (con la partecipazione di Gianluca e Kanako, yokousoitalia) vedrà tra le sue attrattive i gelati al tè verde e gli spaghettini saltati con le verdure, carne di maiale e zenzero rosso (yakisoba).
A proposito di Giappone, D della Repubblica ha pubblicato 2 settimane fa un articolo di Muriel Barbery, l'autrice de "l'eleganza del riccio" (ancora da leggere) sulla sua vita a Kyoto. La foto pubblicate sono del marito (Tengen- best of Japon). Bellissime.
Check these nice pictures from Japan, by Muriel Barbery, they are worth to give it a try...

E infine, il resoconto sul fine settimana. Un bellissimo mare mosso (venti da occidente) e il primo tramonto autunnale con nubi stracciate e riverberi di luce gialla e rossa. Nell'orto, pomodori a volontà (una seconda fioritura, aiutata dalle piogge di settembre)
Our tomato plants catched new fruits after the september rains...

Il 4 ottobre, S. Francesco, data di inizio della raccolta dei melograni /Pomegranade harvest
noi li abbiamo lasciati ancora a maturare, anche per pigrizia (con i chicchi sgranati faccio una spremuta che conservo nel freezer). Torneremo in settimana per la raccolta.

Rosa canina, bacche rosse - Hip rose, red fruits.
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