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venerdì 16 ottobre 2026

povertà e accesso al cibo: Italia e Giappone

 Avete mai mangiato alla mensa della Caritas? ci si capita per necessità o per risparmiare durante un viaggio fatto in parsimonia... alla fine, nessuno è mandato via, ci si siede a una tavola, col porpiro vassoio, un piatto di pasta, un secondo, a me piaccono i tagli di carne di scarto, le cartilagini, la pelle, le frattaglie.

Il numero di persone che sono sostenute è elevato. La rete Caritas Italiana supporta complessivamente oltre 280.000 persone all'anno (dato relativo all'ultimo report nazionale). Circa il 70-73% di tutti gli assistiti riceve beni e prestazioni materiali, voce che include l'accesso alle mense, la fornitura di cibo da asporto e gli empori solidali. I nuclei familiari (corrispondenti a singole persone che si presentano ai centri di ascolto e servizi informatizzati) assistiti sono stati 277.775 nel corso dell'anno precedente, un trend che ha superato quota 280.000 confermando l'aumento della povertà strutturale. Il Report della Caritas Diocesana di Roma evidenzia che le sole tre mense sociali della Capitale hanno accolto 12.297 persone, distribuendo oltre 310.000 pasti all'anno. 

Inoltre, tramite la Caritas vengono distribuiti confezioni alimentari, riso comunitario, biscotti, e alimenti non deperibili. E non solo, ci sono anche iniziative laiche, a Lecce di sicuro, ristoranti a gestione solidale, che offrono pasti a chi non se li può permettere.

In Giappone, pensavo che il problema di arrivare a fine mese non si pone. Mi sbagliavo.

Ecco due articoli, uno dalla rivista L'internazionale, l'altro di un contatto Facebook, ElenaGiappone.

Poco prima di mezzogiorno, nell’afa appiccicosa dell’estate, bambine e bambini cominciano ad arrivare alla spicciolata in una biblioteca di Miyoshi, una città del Giappone centrale. Consegnano i loro buoni e ritirano i bentō, i contenitori con un pranzo pronto. Alcuni si fermano a mangiare al fresco con gli amici, altri portano il pranzo a casa.  Durante le vacanze estive, quando le scuole erano chiuse, la città ha distribuito ogni giorno centinaia di pasti in undici strutture pubbliche. Quella scena tranquilla nascondeva però una realtà ben più cupa. Senza le mense scolastiche o le aule climatizzate durante la lunga pausa estiva, molti di quei bambini avrebbero avuto difficoltà a mangiare in modo adeguato o a trovare riparo dal caldo. Il Giappone è spesso considerato una società ricca. Eppure al suo interno presenta disuguaglianze a tratti sorprendenti. Secondo i dati del governo, nel 2024 l’11/% dei bambini viveva in condizioni di povertà relativa: il reddito disponibile della famiglia, corretto in base al numero dei componenti, era cioè inferiore alla metà del valore mediano nazionale, pari a 2,77 milioni di yen (15.250 euro). Questo tasso di “povertà relativa” è sceso rispetto al picco del 16 per cento registrato nel 2012. Ma con l’uscita del Giappone da decenni di deflazione l’aumento dei prezzi colpisce duramente le famiglie povere. Dal 2020 i prezzi dei generi alimentari sono aumentati di circa il 30 per cento. Il problema “non è mai apparso così grave come oggi”, afferma Koji Ogawa di Usnova, un’organizzazione non profit che ha contribuito al programma di Miyoshi.  Gran parte del problema deriva dalle particolari difficoltà che devono affrontare le madri sole. Il tasso di povertà relativa delle famiglie monoparentali in Giappone è tra i più alti dei paesi dell’Ocse, per lo più ricchi, e si attesta al 44,7 per cento. E questo anche se quasi il 90 per cento delle madri sole lavora. Il Giappone ha inoltre uno dei divari retributivi di genere più ampi tra i paesi ricchi. Le donne si concentrano nella fascia più bassa di un mercato del lavoro a doppio binario, occupando posti di lavoro “irregolari”, caratterizzati da salari bassi e scarse tutele.  Ad aggravare il problema c’è lo scarso contributo degli ex mariti. In quasi nove divorzi su dieci i figli sono affidati alle madri, ma secondo un’indagine ufficiale il 70 per cento di loro non riceve un assegno di mantenimento. Ad aprile il governo ha modificato il diritto di famiglia introducendo l’affido condiviso: il Giappone è stato l’ultimo paese del G7 a farlo. Le autorità sperano che i padri che continuano a essere presenti nella vita dei figli siano più propensi a contribuire al loro mantenimento. La situazione economica sta peggiorando le cose. Secondo un’indagine dell’organizzazione non governativa Save the children Japan, quasi il 90 per cento delle persone che hanno chiesto di ricevere gli aiuti alimentari distribuiti dall’organizzazione ha indicato come causa l’aumento dell’inflazione.  Sakiko Gan dell’università Atomi di Tokyo osserva che nel frattempo la loro spesa media giornaliera per mangiare è scesa sotto i 500 yen a persona (2,8 euro), un livello paragonabile a quello di chi vive in condizioni di povertà assoluta.  In Giappone la povertà si vede raramente in modo evidente. Secondo l’ong britannica Greater change, il paese registra il tasso di persone senza dimora più basso al mondo. Eppure le preoccupazioni per le disuguaglianze sono in crescita. Il termine oya-gacha è entrato nell’uso comune. Unisce la parola giapponese che significa “genitore” a quella che indica un tipo di distributore di giocattoli in capsule: significa che i bambini non possono scegliersi i genitori e che le loro prospettive dipendono in larga misura dalla fortuna. 

Ristorante Dandan, 2017, dava da mangiare ai bambini per 100 yen.

Ecco il post di ElenaGiappone

Nel 2010, la titolare di un piccolo negozio di frutta e verdura di Tokyo venne a sapere che un

bambino del quartiere, a cena, mangiava soltanto una banana. Oggi in Giappone i posti nati

dalla sua idea sono più di 9.000.

Lei si chiama Hiroko Kondō. Aveva un negozio di verdure nel quartiere di Ōta, a sud di Tokyo.

Uno di quei posti dove la gente passa, compra due cipolle, scambia due parole e se ne va.Un giorno le raccontarono di quel bambino. A scuola mangiava il pranzo come tutti. La sera,

a casa, non c'era nessuno che potesse cucinare per lui. E lui cenava con una banana.Hiroko Kondō non riuscì a togliersela dalla testa, quella banana.Il Giappone, visto da fuori, sembra un Paese ricco, ordinato, dove nessuno resta indietro.

Ma dentro le case la realtà è diversa. Secondo i dati del governo, circa un bambino giapponese su nove vive in povertà relativa. Tanti sono figli di genitori soli che lavorano fino a tardi.

Tanti, la sera, mangiano da soli. Una cosa che in giapponese ha perfino un nome: koshoku,

"mangiare da soli".Così lei fece una cosa piccola. All'inizio ogni due settimane, poi ogni

settimana, nel retro del suo negozio,

cominciò a preparare la cena per i bambini del quartiere. Qualcosa di caldo, fatto con

le verdure del negozio, per pochi spiccioli. Chi voleva, poteva venire. Bastava sedersi.Diede a quel posto un nome semplicissimo: kodomo shokudō (こども食堂).

"Mensa dei bambini".Non c'era una fondazione dietro. Non c'era un ministero.

C'era una donna con un negozio di verdure, un fornello e una tavola.

E poi successe una cosa che nessuno aveva previsto.La notizia si sparse. Altre persone, in altri quartieri, in altre città, pensarono: posso farlo anch'io.

Una pensionata nella sua cucina. Un tempio buddhista nella sala delle cerimonie. Un ristorante nel

giorno di chiusura. Un gruppo di mamme nella sala del condominio. Uno studente universitario

con tre amici. el giro di pochi anni le mense dei bambini sono diventate migliaia. Secondo l'associazione

che le censisce, oggi in Giappone sono più di 9.000.E intanto sono cambiate. Molte non sono più solo per i bambini poveri. Sono aperte a tutti.

Ci vanno i bambini che a casa mangerebbero da soli, ma anche gli anziani che vivono soli, i genitori stanchi,

i vicini che non si erano mai parlati. La mensa dei bambini è diventata, in tanti quartieri, l'unica tavola

dove persone diverse mangiano insieme. Perché Hiroko Kondō aveva capito una cosa che va oltre il

cibo.A quel bambino non mancava solo una cena. Gli mancava qualcuno seduto davanti.  Qualcuno

che gli chiedesse com'era andata a scuola. Il rumore delle bacchette, una voce, una risata.

 

martedì 6 ottobre 2026

Roma, cinema giapponese première anteprime nuovi arrivi all'IGC

 

Istituto Giapponese di Cultura
Istituto Giapponese di Cultura
Via Antonio Gramsci 74 Roma, 00197 Italy
Tel. 06.3224794 | info_roma@jpf.go.jp
 
CINEMA



15 ottobre – 10 novembre 2026

Proiezioni ore 18.00


La rassegna in apertura della stagione autunnale propone una guida pratica (e semiseria) per sopravvivere al caos e agli imprevisti - reali, possibili o nati dalla fantasia degli autori - ma sempre con l'occhio attento a cogliere dinamiche sociali e relazionali aderenti ai modelli comportamentali della società giapponese.

GIOVEDÌ 15 OTTOBRE E MARTEDÌ 3 NOVEMBRE
 
SUNSET SUNRISE (2025, 139')
Kishi Yoshiyuki – V.O. sott. italiano
 
Nel periodo del COVID-19, il giovane impiegato Shinsaku lascia la città per lavorare da remoto in una cittadina costiera del Tōhoku. Lì affitta una casa da Momoka, vincendo la diffidenza della proprietaria. Tra lavoro e la passione per la pesca, Shinsaku cerca di integrarsi in una comunità locale molto chiusa e ancora profondamente segnata dai traumi del terremoto e dello tsunami del 2011.


VENERDÌ 16 OTTOBRE E MARTEDÌ 27 OTTOBRE

SURVIVAL FAMILY (2016, 117')
Yaguchi Shinobu -  V.O. sott. italiano
 
La famiglia Suzuki, ormai totalmente dipendente dalla tecnologia come quasi tutti i nuclei familiari delle grandi città, vede la propria vita sconvolta da un prolungato blackout, che manda in tilt l'intera Tokyo. Mancando anche acqua e servizi essenziali, i Suzuki decidono di intraprendere un viaggio di mille chilometri verso Kagoshima, il villaggio del nonno. Lungo il cammino, immersi in un ambiente ostile, saranno costretti a riscoprire le più fondamentali capacità di sopravvivenza per riuscire a superare l'emergenza.


GIOVEDÌ 22 OTTOBRE
 
RENTAL FAMILY - Nelle vite degli altri (2025, 109')
Hikari – Versione doppiata in italiano
 
Philip è un attore americano trasferitosi a Tokyo, che fatica a far decollare la propria carriera. La svolta arriva quando viene ingaggiato dall'agenzia 'Rental Family', specializzata nel reclutare attori che interpretino ruoli scomodi, di supporto affettivo o vere e proprie sostituzioni di persona all'interno di famiglie sconosciute. Vinte le prime perplessità, l'uomo si appassiona al lavoro, scoprendo che la recitazione può diventare un modo per risolvere difficoltà e alleviare solitudini altrui. La sfida più grande sarà gestire i legami affettivi autentici nati dall'incontro con i suoi clienti.

visto al cinema, ne ho parlato nel post qui

il tema di Rental family (Nelle vite degli altri) mi ricorda questo argomento: 
A Tokyo c'è un uomo che si fa pagare per non fare niente. E ha ricevuto migliaia di richieste.

Non ti aiuta a traslocare. Non ti dà consigli. Non ti fa da psicologo, non ti fa da amico, non ti racconta della sua vita. Se gli chiedi qualcosa risponde, brevemente. Per il resto, sta lì.
Il servizio si chiama Rental Nanmo Shinai Hito (レンタルなんもしない人): "la persona a noleggio che non fa niente". E la persona è Shoji Morimoto.
La storia comincia nel 2018. Morimoto lavorava in un ufficio, e un giorno un superiore gli aveva detto, più o meno, che il suo contributo valeva poco, che era come se non facesse niente. Lui ci aveva pensato a lungo. Poi aveva lasciato il lavoro, e aveva scritto un messaggio su Twitter. Diceva, in sostanza: mi offro a noleggio per non fare niente. Posso venire dove mi chiedete, mangiare con voi, stare con voi. Non farò altro. Sembrava una provocazione. Invece cominciarono ad arrivare le richieste. Prima poche. Poi decine. Poi migliaia. Le richieste sono la parte più bella di questa storia, perché dicono di noi più di qualsiasi sondaggio. Una persona gli chiese di accompagnarla a consegnare le carte del divorzio. Non doveva dire niente. Solo camminarle accanto fino allo sportello, e poi tornare indietro. Qualcuno gli chiese di salutarlo dalla banchina mentre partiva con il treno per trasferirsi in un'altra città. Non c'era nessun altro a farlo. Altre persone gli chiesero di sedersi in una stanza mentre finivano un lavoro che rimandavano da mesi. Di mangiare con loro in un ristorante dove non avevano il coraggio di entrare da sole. Di ascoltare una cosa che non avevano mai detto a nessuno, senza rispondere. Nessuna di queste persone aveva bisogno di un aiuto pratico. Le carte del divorzio le avrebbero potute consegnare da sole. Il treno sarebbe partito comunque. Il lavoro, alla fine, lo avrebbero finito. Avevano bisogno di una cosa sola. Non essere soli mentre facevano una cosa difficile. Morimoto, all'inizio, chiedeva solo il rimborso del viaggio e del cibo. Più tardi ha cominciato a farsi pagare una cifra fissa a incontro. Ha scritto libri, e dalla sua storia in Giappone hanno tratto una serie televisiva. Ma il cuore è rimasto lo stesso: lui arriva, sta lì, non fa niente. E se ne va.

VENERDÌ 23 OTTOBRE E GIOVEDÌ 5 NOVEMBRE
ore 18.00

MONDAYS: See you "this" week!  (2022, 82')
Takebayashi Ryō - V.O. sott. italiano
 
Tra scadenze pressanti e notti insonni, per la giovane impiegata Yoshikawa si prospetta la peggiore settimana di sempre. Come se non bastasse, due colleghi sostengono che l'ufficio sia intrappolato in un loop temporale; dopo aver rivissuto lo stesso identico lunedì più volte, Yoshikawa capisce che non si tratta di uno scherzo e si dovrà attivare per rompere la catena di questo ciclo infinito. Sebbene si tratti di un'opera fantasy, il film non manca di dipingere con umorismo le dinamiche relazionali e comportamentali di un tipico ufficio giapponese.


GIOVEDÌ
29 OTTOBRE E MARTEDÌ 10 NOVEMBRE
ore 18.00
 
THE HOTEL OF MY DREAM (2024, 98')
Tsutsumi Yukihiko - V.O. sott. italiano
 
Nonostante la vittoria di un premio, il futuro della scrittrice esordiente Kayoko è ostacolato dal veterano Munenori, suo nemico numero uno. Quando scopre che il rivale alloggia nel suo stesso hotel, Kayoko architetta con il suo editore un piano per sabotarne il lavoro. L'atto di vendetta scatenerà però una serie di sventure, dando vita a una brillante satira sul mondo dell'editoria giapponese. Tratto dal romanzo di Yuzuki Asako.



Ingresso libero fino a esaurimento posti, senza prenotazione

giovedì 10 settembre 2026

a Lecce ALFest – ASIA LOVER FILM & MUSIC FEST. 11-13.9

 ALFEST torna a LECCE



dall’11 al 13 SETTEMBRE
TRE GIORNI DI CINEMA E CULTURA ASIATICA
Dall’11 al 13 settembre 2026 torna a Lecce ALFest – ASIA LOVER FILM & MUSIC FESTIVAL, la manifestazione dedicata al cinema e alla cultura asiatica che per tre giorni porterà nel capoluogo salentino film, incontri e protagonisti dell’industria cinematografica italiana e internazionale.
Cuore dell’edizione 2026 sarà la MULTISALA MASSIMO di Lecce, che ospiterà la cerimonia inaugurale e le proiezioni cinematografiche, tutte gratuite e in lingua originale con sottotitoli in italiano. Gli incontri con gli ospiti si terranno invece negli spazi della BIBLIOTECA BERNARDINI (Convitto Palmieri).
Tra i protagonisti di questa edizione YOKO NARAHASHI, casting director giapponese di alcune delle più importanti produzioni internazionali ambientate o realizzate tra Giappone e Hollywood, tra cui L’ultimo Samurai, Memorie di una Geisha, Babel e 47 Ronin, nonché membro dell’Academy, e CARLO CAVAZZONI, figura di riferimento della diffusione dell’animazione giapponese in Italia e direttore esecutivo di Dynit.
🔴ALFest prenderà ufficialmente il via VENERDÌ 11 SETTEMBRE alle ore 19:45 alla Multisala Massimo con la cerimonia di inaugurazione.
Alle 21:00 il grande schermo si accenderà con il film d’apertura, KOKUHO – IL MAESTRO DI KABUKI, un’opera che attraversa il Giappone e una delle sue arti più antiche attraverso la storia di Kikuo.
Regia di Sang-Il Lee, con Ryo Yoshizawa, Ken Watanabe, Min Tanaka, Masatoshi Nagase. Uscita nei cinema ad aprile 2026. Nel boom economico del Giappone del dopoguerra, Kikuo Tachibana, nato da una famiglia yakuza, viene adottato da un attore kabuki e, nonostante le difficoltà, diventa un artista di talento. 



🔴 SABATO 12 SETTEMRE alle ore 17:00, al Convitto Palmieri, protagonista sarà CARLO CAVAZZONI con l’incontro:
“ANIME IN ITALIA: TRENT’ANNI DI CULTURA, DISTRIBUZIONE E PUBBLICO”. Un viaggio attraverso la diffusione e l’evoluzione dell’animazione giapponese nel nostro Paese, il ruolo della distribuzione e la nascita di un pubblico sempre più vasto e consapevole.
La sera il festival tornerà alla Multisala Massimo con due proiezioni.
Alle 20:00 sarà la volta di GHOST CAT ANZU, delicato e irriverente racconto di formazione che unisce folklore, quotidianità e animazione in rotoscopio.
Alle 21:45 spazio a TAMERLANO, kolossal storico-epico ambientato nel XIV secolo, negli anni in cui l’Impero Mongolo si sgretola e la Via della Seta precipita nel caos.


🔴 Uno degli appuntamenti centrali dell’edizione 2026 è in programma DOMENICA 13 SETTEMBRE alle ore 10:30 al Convitto Palmieri, con YOKO NARAHASHI e l’incontro:
“IL GIAPPONE A HOLLYWOOD: CASTING E CINEMA OLTRE I CONFINI”. Casting director di L’ultimo Samurai, Memorie di una Geisha, Babel e 47 Ronin, Narahashi racconterà la sua straordinaria esperienza professionale e il rapporto tra il Giappone e la grande industria cinematografica internazionale.


ALFest si concluderà domenica sera alla Multisala Massimo con altre due proiezioni gratuite.
Alle 20:00 sarà proiettato A NEW DAWN. In una cittadina rurale giapponese travolta dalla modernizzazione, un giovane isolato dal mondo cerca di completare l’ultimo, leggendario fuoco d’artificio progettato dal padre scomparso.
A chiudere il festival, alle 21:30, sarà 100 YARDS.
Nella Tianjin degli anni Venti, la morte di un venerato maestro di Wushu rompe gli equilibri di una comunità governata da antichi codici d’onore.

martedì 1 settembre 2026

nuovi film giapponesi in streaming

JFF theatre 


2024, di TSUTSUMI Yukihiko

The Hotel of my Dream”

The Hill Top Hotel is the destination of all celebrated authors. But the promising Kayoko, who cannot catch a break, knows it takes more than hard work; it also takes cunning to be a great writer


Dal Regista Kiyoshi Kurosawa, regista di Bright Future, di License to live, e di Wife of a spy, premiato col leone d'argento come regista al 77esimo festival del cinema di Venezia

Pulse, 2001, vincitore del premio FIPRESCI a Cannes, 


An unsettling presence emerging from the other side of the Internet.
The passage is now open. No one can stop it now!
An Internet thriller by KUROSAWA Kiyoshi.

One day, Michi (ASO Kumiko) witnesses her colleague commit suicide. Kawashima (KATO Haruhiko), a college student, sees the words "Would you like to meet a ghost?" appear on his computer.
The fear out of the Internet has no choice but to ooze into our world. The passage is now open. Everyone is disappearing and the world quietly drifted toward its death.


License to live, 1999

Yutaka (NISHIJIMA Hidetoshi) has been in a coma for ten years. One day, he suddenly wakes up and discovers that his family is no longer together. Taken in by his father's friend, FUJIMORI(YAKUSHO Koji), Yutaka decides to reopen the pony ride that his family once operated on their property and begins to rebuild his life. 

Bright future, 2002
Yuji (ODAGIRI Joe) works a dead end job with Mamoru (ASANO Tadanobu) both full of rage and no sense of ambition. But Yuji dreams of the future until one day the rare Jellyfish entrusted to him escapes and he stops dreaming altogether. The loss leaves Yuji with a simple, terrifying choice; wait for the future to happen or go live life and meet the future head on. Directed by KUROSAWA Kiyoshi, the original theatrical cut of Bright Future is now available to stream worldwide for the very first time



domenica 16 agosto 2026

Mostra del cinema di Venezia 2026

 La Biennale cinema si terrà dal 2 settembre fino al 12.09.


ho trovato i titoli dei film giapponesi collegati alla mostra, in varie iniziative

Venezia Classici

Gyoei no mure (The Catch)

restauro, regista Shinji Soomai, con Ken Ogata, Masako Natsume, Kôichi Satô

Nelson san, anata ha hito wo koroshimashitaka? (Mr. Nelson, Did You Kill People?)

regista Shinya Tsukamoto, con Rodney Hicks, Geoffrey Rush, Mark Merphy, Tatyana Ali, Lily Franky
The original story is a non-fiction account by Allen Nelson, an African American veteran of the Vietnam War, detailing his wartime experiences and the struggles he faced upon returning home. Based on his testimony, this film is director Shinya Tsukamoto’s direct exploration of the theme of “the wounds of those who perpetrated war. The film asks people what war is by depicting atrocities during wartime and the distress of “PTSD.

Arrested memory
regista Sabu, con Ethan Juan, Hsieh Ying Xuan, Moon Lee, Shinichi Tsutsumi, Reika Kirishima


Look Back
di Hirokazu Koreeda, con Natsuki Deguchi, Aju Makita, Furi Nanase, Rokka Okada, Masaki Suda, Kankuro Kudo, Kayo Noro
Fujino, a gifted and determined teenager, is confident in her talent as an aspiring manga artist while the reclusive Kyomoto rarely leaves her room, devoting herself entirely to drawing. Brought together by their shared passion, the two small-town girls pursue their dream of becoming manga artists over the course of thirteen years

Shumei: The living legacy of Kabuki (fuori concorso)


regista Takashi Miike

Sumo: Spirit Weighs Nothing


regista Erik Shirai
Sumo: Spirit Weighs Nothing grants rare inside access to Japan’s notoriously private world of sumo. Over a turbulent year of sacrifice and survival, wrestlers at different stages of their career fight to endure within one of Japan’s most punishing traditions. Behind the curtain, true strength is measured — not in flesh, but in refining the spirit.




domenica 2 agosto 2026

film giapponesi in streaming ad agosto

                                                         

 Midsummer's Equation (2013) di Nishitani Hiroshi, con Masaharu Fukuyama e Yuriko Yoshitaka

Midsummer's Equation is the second film in the Galileo series, based on a novel by celebrated mystery novelist HIGASHINO Keigo, with Fukuyama Masaharu returning as Yukawa, the brilliant physicist. Yukawa has traveled to the coastal resort of Harigaura to discuss plans for mining the untouched nearby seabed and stays at a local family-owned inn struggling to stay open with only a few guests. When the body of man washes ashore one morning all is not what it seems. A series of chance encounters and mysterious guests draw Yukawa deeper into a mystery of complicated connections all leading to a heartbreaking truth that must not be solved.

Suspect X (2008) di Hiroshi Nishitani, con Masaharu Fukuyama e Kou Shibasaki

The mutilated body of a man found strangled to death brings together two detectives and a brilliant physicist, Yukawa, known as Detective Galileo. As the three piece together who is behind this grisly murder, with only a trail of breadcrumbs to follow, Suspect X is the tale of double bluffs, of rekindling old friendships and settling old scores. Based on the first novel in the “Galileo" series by the acclaimed novelist HIGASHINO Keigo, it stars Japanese singer-songwriter and actor Fukuyama Masaharu as Yukawa, the most brilliant mind rushing to track down the killer while locked in a battle of wits with the brilliant genius of Suspect X

These two hit films from the Galileo series, based on popular mystery novels by HIGASHINO Keigo, follow Yukawa, a brilliant physicist, as he unravels complex mysteries. In "Suspect X," Yukawa engages in a battle of wits with Ishigami, a genius mathematician and his former university friend. In "Midsummer's Equation," set in a beautiful seaside town, Yukawa investigates a mysterious case while forming an unexpected connection with a young boy.

Th hotel of my dream (2024) di Yukihiko Tsutsumi, con Kei Tanaka e Kenichi Takitoh
Promising young writer Kayoko (Non) struggles to debut her work despite winning a literary award. Criticism from the respected Higashijujo (TAKITOH Kenichi) has scuppered her literary dreams compelling her to visit the Hill Top Hotel, destination of all great writers, only to find Higashijujo in the room above! With some help from her editor Endo (TANAKA Kei), Kayoko schemes to sabotage the critic, who is struggling to meet his own writing deadline, before their showdown takes an unexpected turn. Based on the novel by YUZUKI Asako, known for the acclaimed novel BUTTER, will Kayoko finally make her writer’s dream come true?

The complex (2013) di Hideo Nakata, con Atsuko Maeda e Hiroki Narimiya
Horror/thriller
Nursing student Asuka (MAEDA Atsuko) and her family have just moved into a new place when a strange scratching sound starts coming from the apartment next door. Undeterred by the disturbance and visions ripping through her sleep, she goes to investigate and finds her elderly neighbor dead. Turning to a young cleaner, Shinobu (Narimiya Hiroki), for support when her family begin behaving strangely, secrets that once plagued the complex now threaten Asuka as she races to avoid becoming the next victim of the complex!

One missed call (2004) di Takashi Miike, con Kou Shibasaki e Shinichi Tsutsumi
Psychology student, Yumi (SHIBASAKI Kou) is out drinking when one of her friends gets a call with a weird ring-tone, and the message: “One Missed Call”. But the call was made from the same phone three days into the future as the message replays the sound of a familiar voice that begins to scream. Three days later, she died after falling from a bridge. With the help of the mysterious Hiroshi (TSUTSUMI Shinichi), Yumi races to uncover the truth. Coincidences pile up as the circle of cell phone warnings very quickly widens. Until one day, your own cell phone begins to ring... A J-Horror classic from MIIKE Takashi remade in Hollywood as One Missed Call

Every day a good day (2018) di Tatsushi Omori, con Haru Kuroki, Kirin Kiki, Mikako Tabe

Based on essayist MORISHITA Noriko’s long-selling memoir, “Every Day a Good Day” is a heartwarming film that beautifully portrays the joys and sorrows of life, as well as the changing seasons, through the practice of Japanese tea ceremony. Directed by OMORI Tatsushi, the film stars KUROKI Haru and the award-winning actress KIKI Kirin among its talented cast.

Review Feature
Documentary: Bonsai warrior, di Yo Umezaki, con Masashi Hirao
Comedy: Sumo do, Sumo don't, di Masayuki Suo, con Masahiro Motoki, Misa Shimizu, Naoto Takenaka



giovedì 4 giugno 2026

cinema giapponese a Roma, summer movies

Istituto Giapponese di cultura, Roma


 La rassegna SUMMER MOVIES presenta 5 lungometraggi acquisiti nell'ultimo decennio da The Japan Foundation Film Library e dalla Cineteca dell'Istituto Giapponese di Cultura, accanto alla deliziosa commedia Tofu in Japan. La ricetta segreta del Signor Takano, vincitrice del Gelso d'Oro al FEFF 2023 e già distribuita nei cinema italiani dalla Academy Two.


Tutti i film sono in V.O. giapponese con sottotitoli in italiano.


Martedì 16 giugno ore 18.00  
TOFU IN JAPAN - LA RICETTA  
SEGRETA DEL SIGNOR TAKANO

高野豆腐店の春  2023, 120' 
di MIHARA Mitsuhiro
Divertente commedia con protagonista un anziano produttore di Tofu di Onomichi. Si ride molto, ma il finale commuove.  Molti ci hanno letto un omaggio al cinema di Ozu.


Giovedì 18 giugno ore 18.00  
ARISTOCRATS

あのこは貴族
2021, 124' di SODE Yukiko
Due donne di diversa estrazione sociale si incontrano per via dello stesso uomo, ma i loro mondi rimangono distanti quanto il loro background.


Martedì 23 giugno e 
Venerdì 3 luglio ore 18.00
IT'S A SUMMER FILM  

サマーフィルムにのって
 2021, 97' di MATSUMOTO Soshi
 A metà tra fantasy e coming of age,  è il racconto di un gruppo di studenti impegnati nelle riprese di un film per il Cineclub della scuola. 


Giovedì 25 giugno e  
Martedì 30 giugno ore 18.00  
ORA, ORA BE GOIN' ALONE

おらおらでひとりいぐも
2020, 137' di OKITA Shuichi
Momoko ha 75 anni, è vedova e lotta contro la solitudine, ma la sua passione per la paleontologia la proietta in un mondo fantastico popolato di animali preistorici e voci solitarie, portandola a vivere vivaci avventure.  

Venerdì 26 giugno e  
Giovedì 2 luglio ore 18.00  
SAMURAI CAT

猫侍 2014, 100' 
di YAMAGUCHI Yoshitaka
Ambientato in epoca Edo, racconta di un abile spadaccino caduto in disgrazia, ingaggiato per uccidere un gatto ritenuto demoniaco; ma l'incontro con il felino ha dei risvolti inaspettati.

Giovedì 9 luglio ore 18.00  
OUR FAMILY

ぼくたちの家族
2014, 117' di ISHII Yuya
Problemi di salute e finanziari piombano nella vita di una famiglia borghese, costretta a far fronte alla crisi che ne deriva.
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CREDITS IMMAGINI:
Tofu in Japan. La ricetta segreta del Signor Takano ©2023 "Takano Tofu" Film Partners/Academy Two
Aristocrats ©2021 Mariko Yamauchi/SHUEISHA/"Aristocrats" Film Partners
It's a Summer Film ! ©2021 "It's a Summer Film!" Film Partners
Ora, Ora Be Goin' Alone ©2020 "Ora, Ora Be Goin' Alone" Film Partners
Samurai Cat ©2014 "Nekozamurai" Film Partners 
Our Family ©2014 "Bokutachi no kazoku" Production Committee



mercoledì 27 maggio 2026

Gli ultimi sei, di Akinari Asakura

 

Sei candidati finalisti per un unico posto di lavoro.
Sei buste che contengono un segreto capace di rovinarli.
Chi vincerà?
E a quale costo?

«Crescere nell'ambiente offerto dalla Spiralinks significa trascendere oltre se stessi.»

Shōgo Hatano ha ventun anni ed è arrivato dove quasi nessuno riesce: tra i sei finalisti di un processo di selezione che ha eliminato oltre cinquemila candidati. Chi vincerà entrerà alla Spiralinks, la tech company più ambita del Giappone. La prova finale, ufficialmente, è semplice: gli ultimi sei devono dimostrare di saper fare gioco di squadra. Se riusciranno a formare un gruppo affiatato, l’azienda assicura un posto a tutti. Poco prima del colloquio, però, le regole cambiano: Spiralinks assumerà solo una persona. E a sceglierla saranno gli stessi candidati. A loro disposizione, una sala riunioni e due ore e mezza di tempo. L’esercizio di team building si trasforma in una guerra psicologica. Tutti ostentano fair play, ma le parole diventano armi e i colpi bassi si moltiplicano. Quando inizia la prima votazione, nella stanza compaiono sei buste, una per ciascun candidato, ognuna con un segreto devastante: informazioni capaci di distruggere una reputazione, una carriera… un futuro. Mentre la tensione sale e le alleanze cambiano a ogni voto, Shōgo dovrà capire chi ha orchestrato il complotto e convincere gli altri di meritare il lavoro dei sogni prima che qualcuno lo elimini dal gioco. Una mossa sbagliata può trasformare la selezione in un incubo. E non è detto che tutti ne escano vivi. Otto anni dopo, una persona indaga su ciò che accadde quel giorno. Chi ottenne il lavoro? E a quale prezzo? Finalmente approda in Italia un caso editoriale che in Giappone ha scalato le classifiche: un thriller psicologico sul lato oscuro della competizione nel mondo del lavoro, dove a volte per vincere non basta essere i migliori ma essere disposti a tutto.

Con parole mie, per i primo otto capitoli del libro ho pensato che il protagonista fosse un altro, e ogni storia/capitolo entra e ti prende di petto, inaspettata.

Sull'autore, Akinari Asakura

Nato nel 1989, una voce rappresentativa della narrativa contemporanea,  vive nel Kanto. Nel 2012 ha vinto il 13mo premio Kodansha box per esordienti "Powers".  Nei suoi libri tratta la tensione e i meccanismi sociali del Giappone, tra ambizione, segreti e competizione. Noto ai lettori come "il cecchino degli indizi" per la maestria nella gestione della struttura narrativa e dei colpi di scena. 

 


E' coautore, insieme al celebre fumettista Takeshi Obata, della serie manga Show-ha Shoten!




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