mercoledì 27 maggio 2026

Gli ultimi sei, di Akinari Asakura

 

Sei candidati finalisti per un unico posto di lavoro.
Sei buste che contengono un segreto capace di rovinarli.
Chi vincerà?
E a quale costo?

«Crescere nell'ambiente offerto dalla Spiralinks significa trascendere oltre se stessi.»

Shōgo Hatano ha ventun anni ed è arrivato dove quasi nessuno riesce: tra i sei finalisti di un processo di selezione che ha eliminato oltre cinquemila candidati. Chi vincerà entrerà alla Spiralinks, la tech company più ambita del Giappone. La prova finale, ufficialmente, è semplice: gli ultimi sei devono dimostrare di saper fare gioco di squadra. Se riusciranno a formare un gruppo affiatato, l’azienda assicura un posto a tutti. Poco prima del colloquio, però, le regole cambiano: Spiralinks assumerà solo una persona. E a sceglierla saranno gli stessi candidati. A loro disposizione, una sala riunioni e due ore e mezza di tempo. L’esercizio di team building si trasforma in una guerra psicologica. Tutti ostentano fair play, ma le parole diventano armi e i colpi bassi si moltiplicano. Quando inizia la prima votazione, nella stanza compaiono sei buste, una per ciascun candidato, ognuna con un segreto devastante: informazioni capaci di distruggere una reputazione, una carriera… un futuro. Mentre la tensione sale e le alleanze cambiano a ogni voto, Shōgo dovrà capire chi ha orchestrato il complotto e convincere gli altri di meritare il lavoro dei sogni prima che qualcuno lo elimini dal gioco. Una mossa sbagliata può trasformare la selezione in un incubo. E non è detto che tutti ne escano vivi. Otto anni dopo, una persona indaga su ciò che accadde quel giorno. Chi ottenne il lavoro? E a quale prezzo? Finalmente approda in Italia un caso editoriale che in Giappone ha scalato le classifiche: un thriller psicologico sul lato oscuro della competizione nel mondo del lavoro, dove a volte per vincere non basta essere i migliori ma essere disposti a tutto.

Con parole mie, per i primo otto capitoli del libro ho pensato che il protagonista fosse un altro, e ogni storia/capitolo entra e ti prende di petto, inaspettata.

Sull'autore, Akinari Asakura

Nato nel 1989, una voce rappresentativa della narrativa contemporanea,  vive nel Kanto. Nel 2012 ha vinto il 13mo premio Kodansha box per esordienti "Powers".  Nei suoi libri tratta la tensione e i meccanismi sociali del Giappone, tra ambizione, segreti e competizione. Noto ai lettori come "il cecchino degli indizi" per la maestria nella gestione della struttura narrativa e dei colpi di scena. 

 


E' coautore, insieme al celebre fumettista Takeshi Obata, della serie manga Show-ha Shoten!




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