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venerdì 27 settembre 2024

Notte dei ricercatori 2024

Su sito del MIUR è possibile seguire tutte le iniziative nelle università e nei centri di ricerca italiani per l'eveno annuale di divulgazioen della ricerca, abbinato a inziative e spettacoli di divulgazione.
Spettacoli scientifici, laboratori aperti, esperimenti per tutti: domani la Notte europea delle ricercatrici e dei ricercatori Giovedì, 26/09/2024 L’Italia è il Paese con il maggior numero di progetti in campo: iniziative in oltre 80 città Anche quest’anno le ricercatrici e i ricercatori degli Enti di Ricerca, delle Università e degli Istituti di ricerca pubblici e privati di tutta Italia incontrano i cittadini all’insegna della scienza e della tecnologia. Una grande festa, aperta a tutti nelle piazze, nei laboratori, nelle università, nei teatri: è la ‘Notte europea delle ricercatrici e dei ricercatori’ e il suo clou sarà nella giornata di domani, venerdì 27 settembre 2024. Ma gli eventi legati alla Notte europea delle ricercatrici e dei ricercatori sono iniziati anche in queste ultime settimane e proseguiranno nei prossimi giorni.
European Researchers’ Night Lanciata nel 2005, quest’anno la ‘European Researchers’ Night’ festeggia i suoi primi 20 anni. È la più grande azione di divulgazione della scienza in Europa che coinvolge oltre un milione e mezzo di cittadini in tutta l’Unione Europea, con 58 progetti complessivi e eventi in 25 diversi Paesi. L’Italia anche quest’anno si conferma il Paese con il maggior numero di progetti in campo: ben nove quelli finanziati dalla Commissione Europea e tre quelli associati, con migliaia di eventi in oltre ottanta città su tutto il territorio nazionale. L’iniziativa è finanziata dalla Commissione Europea, attraverso le Azioni Marie Skłodowska-Curie – HORIZON-MSCA-2023-CITIZENS-01, ed è rilanciata in Italia dal Ministero dell’Università e della Ricerca (MUR), insieme a tutti gli Enti di Ricerca, con un fitto calendario di appuntamenti in tutto il Paese. Un evento unico nel suo genere pensato per promuovere la cultura scientifica attraverso un format che combina intrattenimento e didattica, rivolgendosi a un pubblico vasto e trasversale. Studenti, famiglie, appassionati potranno assistere a esperimenti condotti in tempo reale, partecipare a giochi didattici e godere di conferenze e spettacoli tematici. L'obiettivo è triplice: avvicinare la collettività al mondo della ricerca scientifica, mostrare come il lavoro delle ricercatrici e dei ricercatori influenza la nostra vita quotidiana e stimolare nei più giovani l'interesse verso le carriere nel settore delle scienze. Tutte le attività sono completamente gratuite e aperte al pubblico.
Researchers at Schools Alla “Notte”, dal 2022, la Commissione Europea ha affiancato il programma Researchers@School per portare gli scienziati e le scienziate nelle scuole e gli studenti nei laboratori. Le attività si svolgono durante tutto l'anno e sono specificamente rivolte ai piccoli ricercatori in erba. Nel corso del programma 2022-2023 il progetto ha già raggiunto oltre 320mila giovani. Lo scopo è quello di far conoscere sempre meglio i segreti e le opportunità del mondo scientifico e di sviluppare le competenze STEAM (scienza, tecnologia, ingegneria, arte e matematica) verso le professioni del futuro. I progetti italiani finanziati e le città dove si svolgeranno sono: CoScience che coinvolgerà le città di Milano, Varese, Como, Busto Arsizio, con eventi satellite a Lodi e a Lecco; ERN-APULIA+MED che coinvolgerà le città di Lecce, Brindisi, Foggia, Taranto, Castellana Grotte, Ostuni, e le città estere di Terragona, Tirana, Istanbul; Leaf che coinvolgerà le città di Ariccia, Carbonia, Cassino, Colleferro, Cosenza, Fiumicino, Frascati, Gorga, Latina, Monterotondo, Nemi, Palermo, Parma, Piacenza, Pisa, Potenza, Roma, Sestu, Velletri e Ventotene; Mednight che coinvolgerà la città di Messina e le città estere di Lesvos, Xhanti, Madrid, Istanbul, Orihuela, Tabarca, Cipro, Montpellier e Toulouse; MEET che coinvolgerà la città di Milano; NET che coinvolgerà le città di Roma, Viterbo, Rocca di Papa, Frascati, La Spezia, Livorno, Ozzano dell’Emilia, Palermo, Portici, Chioggia, Milazzo, Grottaminarda, Brasimone (BO), Casaccia (RM), Favignana, Latina, Monte Porzio Catone, Tarquinia, Trisaia (MT), Venezia e le città estere di Varsavia, Parigi, Stoccolma; Sharper che coinvolgerà le città di Ancona, Bari, Cagliari, Camerino, Catania, Genova, L’Aquila, Nuoro, Palermo, Pavia, Perugia, Sassari, Terni, Trieste, Urbino; Streets che coinvolgerà le città di Napoli, Gaeta, Caserta, Salerno, Avellino, Pozzuoli, Capua, Santa Maria Capua Vetere, Portici, Torre Del Greco, Benevento, Aversa, Cassino, Ischia, Frigento, Ventotene, Frosinone, Torchiara, Procida, Sperlonga; SuperScienceMe che coinvolgerà le città di Rende, Cosenza, Catanzaro, Reggio Calabria, Potenza. I progetti italiani associati e le città dove si svolgeranno sono: Bright Night che coinvolgerà le città di Arezzo, Cascina, Colle Val d’Elsa, Firenze, Grosseto, Lucca, Pisa, Prato, San Giovanni Valdarno, Siena; Society reAGIAMO che coinvolgerà le città di Bologna, Cesena, Forlì, Predappio, Ravenna, Faenza, Rimini; Unight che coinvolgerà le città di Torino, Cuneo, Savigliano e Mondovì. Per conoscere tutte le attività: www.nottedeiricercatori.it In allegato la presentazione dei progetti e degli Enti che li promuovono https://youtu.be/E75_MWDAp_I?si=_a2vd5dkt7ry5Vdh Sul sito Notte della ricerca è possibile scegliere il target di età adulti, bambini, scuole, per trovare l'argoemnto più interessante
Per gli eventi in programma a Lecce, il particolare nello spazio del convento degli olivetani, e di Studium 2000, sintonizzatevi sul sito
n programma anche uno spettacolo musicale presso Studium 2000 a cura delle associazioni studentesche.
Promossa dalla Commissione Europea, la Notte dei Ricercatori e delle Ricercatrici è descritta analiticamente nel sito https://www.ernapuliamed.org, dove sarà possibile navigare per disciplina, tematica, tipologia.

giovedì 16 maggio 2024

Giornata internazionale sulle piante

Come ogni anno, in tutto il mondo le università ed i cenri di ricerca scientifica organizzano l'evento divulgativo: GIORNATA DEL FASCINO DELLE PIANTE La settimana internazionale “Fascination of Plants Day” 2024 (FoPD 2024) sotto l’egida dell’European Plant Science Organisation (EPSO), scienziati di tutto il mondo che studiano le piante.
L’obiettivo di questa iniziativa è di affascinare il grande pubblico con le meraviglie del mondo vegetale e di sottolineare l’importanza dello studio delle piante per l’agricoltura e la produzione sostenibile di alimenti, per l’orticoltura, la silvicoltura e la produzione di carta, legname, farmaci ed energia. Un messaggio chiave è anche quello che le piante svolgono un ruolo fondamentale nella conservazione e la protezione dell’ambiente. 1): 18 maggio Escursione per osservare gli alberi monumentali nella Riserva naturale orientata Murge orientali Martina Franca (Taranto) tel 3203524352
2): 17 (ore 17), fino alle 13 del 19 maggio. Il bosco come servizi ecosistemici per una nuova visione del territorio, Foggia, wWF tel 3382252119 presentare al grande pubblico la bellezza del mondo vegetale, sottolineare l’importanza delle piante per la società e migliorare la visibilità della ricerca scientifica che viene svolta in ambito vegetale. . La domenica 19 maggio sarà effettuata un escursione naturalistica nel Parco Naturale Regionale del Bosco Incoronata.
3): 18 maggio. 10-12.30 Visita guidata ai Giardini di Pomona, Cisternino, contrada Figazzano Visita alle collezioni di fichi, melograni e altre fruttifere arboree; ai sistemi per un uso parsimonioso dell’acqua in agricoltura ed al labirinto di lavanda con al centro il kaki di nagasaki, simbolo di pace nel mondo.
4): 19 maggio dalle 10 alle 18. Località Masseria S. Angelo, Lecce. Giornata di apertura gratuita al pubblico dell’Orto Botanico del Salento, a Lecce, arricchita da laboratori, presentazioni ed esposizioni a tema botanico. il programma sarà aggiornato sul sito dell’Orto Botanico del Salento nella sede di via lorenzo Palumbo, si terranno vari eventi Ore 10.00/11.00 (12.00/13.00; 16.00/17.00, 17.00/18.00) Visite guidate. Passeggiata tra macchie, frutteti e pseudosteppe dell’Orto botanico a cura della Fondazione per la gestione dell’Orto Botanico Universitario Ore 11.00-11.30 Presentazione di Santina Lamusta del libro “Il bulbo dell'amore. Storia e usi del lampascione” di Santina Lamusta , Nunzia Maria Ditonno pubblicato da Artebaria Ore 11.30-13.00 IL MERAVIGLIOSO MONDO DELLE API Attività laboratoriale dell’associazione Ephedra (amici dell’Orto Botanico) e Cristian Delle Noci, apicoltore. Raccontare il lavoro dell’apicoltore, annusare insieme la cera, conoscere la struttura morfologica e le caratteristiche delle api, i comportamenti e l’ambiente di vita, conoscere la complessa e evolutissima società delle api e il loro ruolo nel mantenimento della biodiversità. Ore 15.30-16.00 Conversazioni sul fascino delle piante con Francesco Minonne: "Fascino dei frutti antichi di Puglia” Saranno presenti Roberto De Giorgi (www.puntoverdevivai.it), vivaista esperto di biodiversità frutticola, e giovani ricercatori di UniSalento. Area ristoro a cura di “Cime di Rapa”
5): 21-24 maggio. La biodiversità delle piante, un grande tesoro da salvaguardare, IBBR, Bari via Amendola The Institute of Biosciences and Bioresources of Bari (IBBR-CNR) o
6): 22 maggio, fino alle 13.00. Piante: che storia affascinante! CNR, Istituto di Scienze delle Produzioni Alimentari, Lecce Giornata di divulgazione scientifica rivolta agli studenti delle Scuole secondarie superiori. L’evento si svolgerà all’interno del Museo Sigismondo Castromediano di Lecce.
Inoltre, si terrà la settimana della biodiversità agraria, con eventi a Bari ed a Lecce In occasione della Giornata Nazionale della Biodiversità di Interesse Agricolo e Alimentare, lunedì 20 maggio il Dipartimento di Scienze del Suolo, della Pianta e degli Alimenti (Di.S.S.P.A.) dell’Università degli Studi di Bari Aldo Moro organizza nell’Aula Magna di Agraria l’evento “(O)maggio BiodiverSO”. Per l’occasione, alle 16:30 saranno presentati i libri “Pillole (ricostituenti) di agrobiodiversità degli ortaggi pugliesi da frutto” (di Pietro Santamaria, versione e-book) e “Ortaggi della cucina tradizionale pugliese. 1. Ortaggi da frutto” (di Adriano Didonna, Massimiliano Renna e Pietro Santamaria, versione cartacea con distribuzione gratuita), realizzati nell’ambito del progetto “Biodiversità delle specie orticole pugliesi da frutto - BiodiverSO Karpos”. Saranno inoltre premiati i vincitori del concorso fotografico “Obiettivo Agrobiodiversità" e il concorso gastronomico “Agrobiodiversità a Tavola”, con il riconoscimento ufficiale della Regione Puglia, libri a tema agrobiodiversità e gadget della Settimana della Biodiversità Pugliese. Il pomeriggio si concluderà presso Villa La Rocca dove, in collaborazione con l’Accademia Pugliese delle Scienze, l’orchestra sociale di MusicaInGioco allieterà i partecipanti con un concerto di colonne sonore di film e cartoni animati. MusicaInGioco è una associazione APS no profit che, dal 2010, dona lezioni e strumenti musicali a bambini e ragazzi prevalentemente in area disagio socioeconomico/personale o con disturbi dell'apprendimento; l’orchestra si è già esibita in numerosi teatri e festival regionali e nazionali e, per la prima volta, porterà la sua musica alla Settimana della Biodiversità Pugliese.
Tied Up: 7): 23 maggio. Campus Ecotekne presso l'Università del Salento a Lecce, Settimana della Biodiversità Pugliese, la Prof.ssa Rosaria Rinaldi, Delegata del Rettore alla “Valorizzazione della Ricerca e Trasferimento Tecnologico”, insieme al Prof. Marcello Salvatore Lenucci, Direttore dell'Orto Botanico, hanno il piacere di estendere un invito a tutti coloro che desiderano partecipare a "Terra Tied - Up", L'evento si aprirà nel primo pomeriggio con un workshop dal titolo "Seminiamo un Futuro Sostenibile: Sensori Diffusi per un'Agricoltura di Precisione nel Cuore Verde dell'Orto Botanico" condotto e moderato dal giornalista Antonio Della Rocca del Corriere del Mezzogiorno. Al centro dell'attenzione, l'importanza cruciale dell'uso responsabile delle risorse idriche. Durante il workshop, verrà illustrata una rivoluzionaria tecnologia sensoristica basata sulle fibre ottiche, sviluppata presso il CERN di Ginevra e attualmente in fase di sperimentazione nell'Orto Botanico dell'Università del Salento, in anteprima mondiale. Questi sensori all'avanguardia, che consentono l'acquisizione di dati in tempo reale su lunghe distanze, promettono di innovare il monitoraggio della temperatura e dell'umidità con una precisione e un'efficienza senza precedenti. L'iniziativa vede la collaborazione attiva dell'azienda romana Inmatica S.p.A. e dell'azienda portoghese FiberSight, entrambe partner fondamentali nel processo di sperimentazione. La scelta dell'Orto Botanico come location per questa ricerca applicata non è casuale; riflette piuttosto un forte impegno congiunto verso il progresso e la sostenibilità ambientale. I partecipanti avranno l'opportunità di partecipare a visite guidate dell'Orto Botanico, esplorare una mostra di prodotti agroalimentari tipici a cura di aziende salentine e scoprire gli stand dimostrativi delle attività di ricerca del DiSTeBA e del CNR ISPA nel campo della Biodiversità. L'ingresso all'evento è aperto a tutti e totalmente gratuito. Abbiamo degustato un sorbetto alla meloncella ottimo, e comprato un distillato di elicriso, timo, critimo marino e fico d'india. Sacàra spirits è una azienda di Miggiano

venerdì 22 marzo 2024

arte casearia e additivi

 Stavo osservando la confezione di provolone, sull'etichetta leggo la dicitura: stagionato per almeno 6 mesi". E mi torna in mente il periodo di stage che ho svolto ad Agraria, alla Cattolica di Piacenza, presso l'Istituto di microbiologia casearia. Sotto la guida dei professori e dei tecnici, seguendo il corso teorico, e facendo pratica di laboratorio, tra esami dei prodotti portati dalle aziende, come un pastorizzato di besciamella venuto male, contaminato, analisi di clostridi che hanno spore termoresistenti e causano le rigonfiature e formazione di bolle) e prove di latte fatto a cagliata con inoculo di micotossine (aflatossine). Il disciplinare è la regola da seguire per etichettare il prodotto con il marchio del consorzio. Per il parmigiano reggiano, quello che lo distingue dal grana padano e trentingrana è l'assenza di aggiunta di E1105, lisozima, che pur essendo un prodotto innocuo, nuoce ai batteri, specie se Gram positivi, e quindi anche al siero innesto. Tra i prodotti simili al grana, ma non prodotti in Italia, cito il Gran Moravia, nato dal trasferimento di una produzione casearia piemontese in Repubblica Ceca, regione Morava nel sud, fatta con latte locale, e che veniva venduto nei nostri supermercati a prezzi concorrenziali.

Per il provolone, il disciplinare ammette l'aggiunta della formaldeide come stabilizzante antimicrobico, previa stagionatura di sei mesi, periodo in cui la formaldeide viene eliminata, dopo aver complessato con le proteine (legame tra il gruppo aldeide con il gruppo amminico). Invece, per il provolone Valpadana, l'anno 2006 segna il cambio di rotta, con l'esclusione della formadeide dalla produzione. La differenza tra provolone dolce e piccante dipende dal tipo di caglio utilizzato (rennina nello stomaco, è una proteasi digerente), per il sapore piccante si usa quello di maiale o anche ovino, contiene le lipasi che contribuiscono a sviluppare aromi.

Formaldeide o formalina come soluzione acquosa: tra gli additivi  è identificata dalla sigla  E240, ed è usata come conservante, spesso presente anche nella carta per alimenti. Fare attenzione anche all’  E239 (ottenuto dalla sintesi della formaldeide ed ammonio). Nel biennio di medicina, per il corso di anatomia, si studiavano alle esercitazioni le sezioni di cervello umano, che erano conservate in formalina, e ogni volta finivamo con gli occchi irritati e un mal di testa.

L’E239 si usa come conservante contro i funghi nel caviale, formaggi, acciughe e conserve di pesce. Formaldeide è presente  nel fumo del legno e, assieme ai polifenoli, è responsabile della conservazione dei prodotti alimentari affumicati. Nei funghi shiitake secchi la concentrazione è elevata, da 100 a 400 mg/kg.

Tra gli altri conservanti e additivi usati in casearia, oltre al lisozima, si usano la Natamicina (pimaricina, E235), la nisina, un lantibiotico batterico, nei formaggini,  e l'acido sorbico (E200) per la conservazione superficiale, antimuffa. 

E202: Sorbato di potassio. Fa parte della categoria degli additivi conservanti (da E 200 a E 299, sostanze che rallentano o impediscono il deterioramento del cibo da parte di batteri, lieviti e muffe. Per le mozzarelle, e per alcuni tipi di lavorazione, và aggiunto nel liquido di governo. Si aggiunge nella proporzione da 2 a 3 g per 1 kilogrammo di formaggio fresco. nella quantità di 2 g in 1 Kg il formaggio fresco può durare fino a 22 giorni senza sviluppare muffa. Il conservante va aggiunto nel prodotto finale cioè il formaggio pronto alla consumazione. perchè se messo nel latte ci sono svantaggi:

1 - il conservante va via nella fase di spurgo della cagliata con il siero, non ne rimane quasi niente nella cagliata.
2- la cagliata non è consistente è molto debole e spurga molto lentamente, oltre le 24 ore, facendo pressione sulla cagliata per fare uscire il siero
per lo stracchino si mette quando il formaggio è gia maturato cioè dopo 5 giorni in frigo, spruzzando o sulla superficie.
nel  formaggio alle erbe si mette quando la cagliata ha spurgato tutto il siero


mercoledì 7 febbraio 2024

welfare sanitario

 I lavori nello scantinato che volevo far diventare il mio studio proseguono, ma anche le ricerche per ritrovare i libri che sono in disordine ed alcuni sembrano spariti dalla mia vista. Ho ritrovato alcuni diari e le fotografie di una collezione di un pittore da tenere presente, Nathan Green


                                        

Ed ora una proposta per assicurare una assistenza sanitaria efficace e sul territorio. I medici scalzi.
Già negli anni '60 in Cina avevano instaurato la figura di un infermiere preparato per le prime cure mediche, da far spostare nei villaggi contadini e dare una presenza sul territorio  per le prime cure mediche. Oggi da noi c'è bisogno di nuovi presidii medici, una guardia medica/paramedica ed anche ostetrica H24, per sfoltire gli assembramenti nei pronto soccorso e nei triage, che procrastinano di diverse ore la prima visita semeiotica del/della paziente.
Case di comunità o di prossimita. Assistenza sanitaria territoriale. Purtroppo la riforma Speranza, l'ex ministro della sanità, è stata bloccata dalle destre ed ora ai centri di assistenza territoriale accederanno malvolentieri solo medici della mutua giovani, con meno di 500 mutuati. Finanziare i medici diventa doveroso. Quello che a volte fanno già i paramedici delle ambulanze che decidono sul momento se portare o no un malato in ospedale, dopo aver preso la tensione di ossigeno, stilato una scheda anamnestica (linee di febbre, decorso, malattie del soggetto). Una volta arrivati al pronto soccorso, si potrà procedere con le analisi del sangue, le radiografie del caso, elettrocardiogramma, e la sistemazione in reparto. Riducendo le interminabili ore di attesa. Ed evitando il decesso durante il trasporto in ambulanza, causato da una crisi respiratoria causata da allergeni, con shock anafilattico, crisi respiratoria: reazioni istaminiche e chiusura delle vie respiratorie sono risolvibili con una iniezione di cortisone, e di adrenalina (EpiTac). 

mercoledì 10 gennaio 2024

il ponte sullo stretto, pro e contro

 E' meglio il ponte o una galleria? dipende, dalle condizioni climatiche, atmosferiche, e di sicurezza.

lo stretto di Sicilia è lungo circa 33 chilometri, la larghezza minima è di poco più di 3,1 chilometri, quella massima 16 chilometri. Si presume un costo di 4 miliardi di euro.

si farà mai? e sarà conveniente per gli utilizzatori? ci sarà  un miglioramento dei trasporti, della velocità degli spostamenti? confrontiamo cosa è stato fatto in altre parti del mondo, come in Giappone.

soluzione a campata unica di lunghezza 3.300 m.



"Nel libro “The Messina Strait Bridge” vengono citati studi relativi a 10 ponti di cui 5 prevedevano la realizzazione di piloni in mare. In particolare, 6 di tali ponti erano previsti in corrispondenza della “Sella dello Stretto”, dove la profondità del mare non supera i 150 metri per una larghezza superiore a circa 2 km con profondità massima al centro di circa 110 metri, e 4 erano stati ipotizzati più a nord della Sella dove la profondità del mare raggiunge valori compresi tra i 150 e i 200 m. I ponti ipotizzati erano suddivisibili in un gruppo a due campate (Tab.3) e un gruppo a una campata (Tab.4). Tutte le soluzioni garantivano gli spazi minimi di navigabilità nel rispetto delle normative internazionali (Fig. 3). Alcune soluzioni prevedevano un pilone in mezzo allo Stretto (A, B, B1, B2, D), con possibili interferenze con la navigazione a causa dei particolari movimenti delle correnti marine, altri avevano piloni relativamente vicini alle rive (B3, B4, E, F). La soluzione G (Final Alignment) non aveva piloni in mare." Da: http://www.siciliaintreno.org/


  1. A nord Punta Pezzo (RC) – Ganzirri (ME), Sella dello stretto;
  2. A sud Concessa (RC) – Zona Falcata (ME)

Le giustificazioni della scelta tra un ponte ed una galleria sono di natura varia: zona sismica (Messina, e Giappone, condividono il problema); condizioni atmosferiche (i ponti possono oscillare per venti tra 67 e 160 km/h); condizioni economiche, le congiunture e le crisi possono incidere sulla scelta del mezzo di trasporto. 
Gallerie
Nella pianificazione della galleria Seikan, tra Hakodate e l'isola di Hokkaido, le previsioni degli spostamenti di persone e merci erano promettenti, ma dopo pochi anni lo sviluppo del traffico aereo fece propendere per il trasferimento aereo, molto più veloce. l'infrastruttura venne inaugurata il 13 marzo 1988, con un costo totale di 538,4 miliardi di yen (3,6 miliardi di dollari).
Oggi, in previsione del completamento dello Shinkansen dell'Hokkaido nel 2030, sarà fattibile spostarsi in tempi simili per aereo e per treno (360 km/h).
Il costo totale di costruzione della tratta Shin-Aomori e Shin-Hakodate Hokuto, è stato stimato in 467 miliardi di yen (quotazione di april 2004), mente il costo dell'intera tratta futura fino a Sapporo è stimata, al 2006, in Shin-Aomori - costi di costruzione Nuova Hakodate tra il North Star 2003 (2003) 4.670 miliardi di yen prezzo aprile. Un'altra novità Aomori - costi di costruzione totali nell'anno fiscale 2006 tra Sapporo stimato in 1,5 trilioni di yen (circa 11 miliardi di euro per tutto il tratto ferroviario).
Lo stretto di Tsugaru è lungo, sbattuto dai venti, e dalla neve in inverno, ed è zona altamente sismica. La galleria Seikan  è un tunnel ferroviario giapponese lungo 53,85 km, di cui 23,3 km del tracciato sotto il livello del mare. È la galleria sottomarina più lunga al mondo, sebbene il tunnel della Manica abbia un tracciato sottomarino più lungo (39 km contro i 23 km del Seikan).

Il ponte sul Dardanelli (Çanakkale 1915 Bridge) è lungo in totale circa 4,6 km (4608 metri), inclusi i viadotti di accesso. Inaugurato nel 2022, è il ponte sospeso più lungo del mondo, caratterizzato da una luce principale (distanza tra le torri) di 2023 metri. Quindi, un kilometro in meno, rispetto al progetto sullo stretto.... 
Altezza Torri: 318 metri.
 attraversa lo stretto dei Dardanelli, (sul Bosforo si trovano invece i ponti di Istanbul come il 15 Luglio o il Fatih Sultan Mehmet)
La lunghezza totale del ponte è di oltre 5000 metri; le torri del ponte, sommerse per 37 metri sul fondo dello stretto, si elevano fino a un'altezza di 318 metri, mentre il piano del traffico, la cui larghezza è di 36 metri, passa a circa 70 metri di altezza sul livello del mare, consentendo così il transito alle navi. 
Il ponte ha visto impiegare 128.000 tonnellate di acciaio per la sua costruzione: 35 tonnellate di lamiera di acciaio per  le torri ed il cablaggio,  52,000 tonnellate di lamiera d'acciaio per l'impalcato del ponte e 41,000 tonnellate di vergelle d'acciaio per il sistema di sospensione che lo sostiene: un investimento di 3 miliardi di dollari.

I ponti sospesi a campata unica più lunghi, dal sito, 
 lunghezza campata unica di 2 km, con anno inizio


su wikipedia e anche sul sito 

Akashi Kaikyō, unisce la città di Kobe all'isola di Awaji:  Ponte dello stretto di Akashi. È, con i suoi 3911 metri,con una campata unica di 1991 mt, il secondo ponte più lungo del mondo. E' stato inaugurato il 5 aprile 1998. Il ponte è attraversato da circa 23mila auto ogni giorno e il costo per attraversato è di circa 18 euro.  

I due cavi sospesi che sorreggono le campate sono composti da 290 trefoli ciascuno e la teleferica che li ha installati ha dovuto fare 290 viaggi per ogni cavo, dopo che il primo trefolo era stato tirato in opera grazie a un cavo in kevlar posato da un elicottero da una sponda all'altra. Poiché il problema principale di questi tiranti d'acciaio è la corrosione, ognuno dei due cavi è sottoposto a un getto d'aria 24 ore su 24 per evitare la condensa dell'umidità. 

Costi: 3,6 miliardi di dollari  ed è previsto che sia ripagato dal pedaggio. 

Il ponte è attraversato da 23.000 vetture al giorno alla data del postamento delle info sul sito wiki, nel 2009. Nel 1989 furono poggiati sul fondale marino, ad una profondità uno di 57 m e l'altro di 60 metri, due cassoni cilindrici del diametro rispettivamente di 78 metri l'altro di 80 metri, muniti di una doppia parete, che dovevano costituire la fondazione delle due torri. I cilindri furono calati su un letto di posa del fondale marino in cui era stato dapprima scavato un anello e completato con del vespaio atto a far sì che durante la fase di appoggio dei due manufatti non vi fossero gravi slittamenti dovuti alla viscosità del fondale stesso. La messa in opera fu eseguita alla perfezione con un margine di errore di soli 2 cm. In seguito, i cassoni cavi furono riempiti con uno speciale cemento resistente all'acqua e alla sommità di essi fu realizzata la piastra di ancoraggio su cui poi furono posizionate le torri, realizzate in cantiere

Data l'enorme dimensione del ponte, risulta che l'80% della sua capacità portante è impegnata a reggere il peso proprio dell'opera e solo il restante 20% è destinato a sostenere il traffico stradale. Il progetto iniziale prevedeva anche il traffico ferroviario che, in una fase successiva, fu soppresso per ragioni non note.


Ed in Italia? dal sito

cantieri nell’estate 2024

Il ministro delle Infrastrutture ha annunciato che il bando per il ponte sullo Stretto sarà pronto tra un mese. «Sono previsti 3666 metri di lunghezza complessiva, 399 metri di altezza dei pilastri, 60,4 metri di larghezza»

E' previsa l'apertura nel 2032, insieme ad un piano di investimenti di 50 miliardi per infrastrutture ferroviarie e viabilità nei prossimi anni, oltre ai 30 miliardi messi in progetto dal PNRR nelle due regioni in oggetto.

La questione che rimane è: quanto costerà il pedaggio automobilisico? ed i costi ferroviari.  

Sarà sicuro, in termini di sicurezza terroristica, sismica ed atmosferica (venti, clima)? 

E ci saranno i treni frecciarossa per garantire una riduzione dei tempi di percorrenza? Quanto tempo ci vorrà per arrivare a Roma? 


venerdì 15 dicembre 2023

Di cosa mi sono occupato in questi 20 anni al CNR

 Non dimenticherò mai il 2017, passata la metà agosto nel pieno dei rientri dei pendolari dal sud al nord, mia madre ebbe un incidente in casa, cadde a terra senza vestiti e ci rimase per un giorno, finché la vicina del piano di sotto non la sentì chiamare aiuto, e fu ricoverata all’ospedale di Parma. Io decisi di salire a Parma quanto prima, e per fortuna ottenni un passaggio da una coppia che rientrava  a Milano. Furono gentilissimi, mi portarono all’ingresso dell’ospedale. durante il viaggio notturno, alla domanda “di che ti stai occupando in laboratorio?” ho abbozzato una risposta concisa, perchè in effetti dal 2016 il mio gruppo si era separato, il lavoro sui progetti si era concluso, non avevo finanziamenti.

2017, autunno: visita al Dr. Hong, Università di Warwick, Coventry. Per inciso, il 2017 è stato l'anno più gratificante, un buon libro pubblicato da Elsevier, due viaggi internazionali, un work in progress.

E’ difficile programmare una ricerca se non si può acquistare reagenti o farsi dare qualche enzima dai colleghi. La mia dotazione tra il 2013 ed il 2016 (progetto SiMiSa sulla sicurezza alimentare coordinato dal distretto alimentare di Foggia) è stata di 240.000 euro, molti dei quali sono serviti per bandire un concorso per due borse vinte da due ragazze con dottorato, assistenti di ricerca, assunte nel 2014 per un anno, di cui una è stata rinnovata tra il 2015 ed il 2016. Il 10% dei fondi è rimasto di dotazione all’Istituto, per le spese generali, ed un 20% è stato usato per strumenti, kit e reagenti. Output di questi tre anni sono stati: due lavori pubblicati sul rilevamento rapido di patogeni negli alimenti (uno su Listeria ed uno su Salmonella), ed una pubblicazione sulla resistenza ai patogeni delle piante, su Mol. Plant Pathol., una delle riviste al top del settore, un lavoro di biotecnologia sullo studio dei meccanismi di risposta immune mediata da recettori (kinasi-dipendenti) di membrana. Una parte dei risultati di questi tre anni di lavoro non è stata pubblicata in nessuna rivista scientifica, per l’abbandono della ricercatrice, ormai senza stipendio, e per la morte del marito, l’ideatore del progetto. Per questo, ho raccolto i risultati di quel lavoro fatto in un libro.

Nel mio curriculum, alla voce “expertise” ci sono le tecniche di biotecnologia, dal clonaggio, alla biologia molecolare, alla produzione di proteine ricombinanti, ai saggi di attività, mentre la classificazione, per la posizione scelta dall'Istituto, è stata Tecnologie Alimentari.

Quello di cui mi pregio però, sono i lavori extra-curriculari, le attività che non hanno visto finalità di documentazione, report istituzionali, ma che sono serviti a studenti per svolgere ricerca (progetti regionali per la collaborazione pubblico-privato).

1.

Avevamo studiato le popolazioni di lieviti che sono presenti sull'uva in vigna. Come sa chi ha vinificato in casa da mosto d'uva, la fermentazione coi lieviti Saccharomyces cerevisiae (Lallemand) è rapida e quasi violenta, innalza la temperatura e consuma molti degli aromi dell'uva. Il principio su cui ci siamo basati è stato quello di fermentare in carenza di ossigeno, come quando si rifermenta il vino in bottiglia per fare bollicine, mantenendo la temperatura costante, in camera di crescita, e sotto agitazione.

Sono state campionate 20 varietà di uva da vinificazione prese dal campo sperimentale di Valenzano, Bari, che oggi non esiste più. L'uva è stata lavata, e i chicchi spremuti e filtrati su una mesh semifine, il mosto fermentato in beuta (hanno sviluppato meno alcool perchè coperte da uno strato di olio di paraffina, fermentazione lenta con bassa tensione di ossigeno, ogni 1-2 giorni misurata la perdita di peso, pari allo sviluppo di CO2, per 10 giorni circa): come output ci sono stati i campioncini del fermentato alcolico, in vino leggero che ha mantenuto tutti i profumi dell'uva di origine, e per ossidazione successiva ha originato 20 campioni di aceto monovarietale leggero, ma molto aromatico, l’ho consumato per condire le insalate (ogni varietà ha prodotto aromi unici, e differenti: dal Malbek, all'Aglianico, al Montepulciano, alla Malvasia nera, ai bianchi, Verdeca, Trebbiano). Un giorno arriveranno sulle nostre tavole, se gli imprenditori capiranno questa opportunità.

2.

Gli insaccati senza nitrati/nitriti. All’incirca verso il 2009, insieme all’IRTA in Catalogna, sperimentammo un salume a base carnea in cui al posto dei conservanti fu aggiunto un concentrato di melograno acido (come quello che usano in Libano per condire l'insalata di prezzemolo), prodotto da me privatamente, melagrane selvatiche incluse. Il laboratorio di Agraria di Portici fece lo studio antimicrobico su piastra del concentrato, che risultò antimicrobico, perchè ricco in acido citrico. I colleghi spagnoli fecero il panel test per la valutazione organolettica del salume, che risultò idoneo al consumo, con un voto elevato. Due anni dopo, al convegno sull’innovazione negli alimenti a Bari, un relatore dell’università di Napoli presentò il loro progetto finanziato su un insaccato senza nitrati, con altri prodotti vegetali antiossidanti. L'importante è se poi lo si produce. A Monteroni c'è l'azienda Mocavero, che produce il capocollo ubriaco conservato nel vino negramaro, un salume alla melagrana (ecco come le idee nascono e si trasferiscono, da una ricerca all'altra, in nuovi prodotti) ed il Nato d'amore, un salume spalmabile, simile al ciauscolo, arricchito di santoreggia (timo) ed artemisia, ed addensato con farina di semi di carrube.

3.

A Matino c'è l'azienda Offishina, insaccati di pesce, fermentato con Penicillium nalgiovensis, molto utilizato come starter carneo, e per il trattamento dell'isaccato di pesce usano il mosto cotto. Con loro ci siamo interfacciati, volevano quantificare nei vari prodotti la presenza di acidi grassi polinsaturi, che dopo macinatura si abbassano di livello per ossidazione, quindi li abbiamo misurati con Gas-massa chromatografia HPLC, il valore è stato maggiore  nei prodotti insaccati interi rispetto a quelli con pesce macinato.

4.

Produzione di un lievito madre per prodotti da forno dolci, a partire da Candida umilis, un ceppo fornitoci dall'università di Sassari. I prodotti contenevano farina di mandorle, hanno mostrato una shelf-life ottimale, i prodotti si sono mantenuti freschi a lungo. Azienda di Tuglie A.L.D.A.




giovedì 29 giugno 2023

Eccellenze della ricerca italiana: Carlo Croce, George Calin, Manuela Ferracin

 Oggi mi sono collegato ad un webinar interessante, (per problemi di virus, hanno doovuto interrompere) organizzato dal Journal of Translational Genetics and Genomics: MicroRNAs and Long Non-coding RNAs in Genetic Diseases

webinar tenuto da due eccellenze della ricerca prestati agli USA, Carlo Croce, del Dipartimento di biologia dei tumori dell'Ohio State University, Columbus, e da George A. Calin, di origini rumene, che ha studiato presso l'univeristà di Ferrara per il dottorato, ed oggi lavora al Department of Translational Molecular Pathology, Division of Pathology/Lab Medicine, The University of Texas MD Anderson Cancer Center, Houston. Interverrà anche l'italianissima Manuela Ferracin, del gruppo di Massimo Negrini, e professoressa all'università di Bologna. 


E' rimarchevole l'ottima qualità delle loro pubblicazioni, e il ranking, ossia l'indice H che hanno raggiunto

Prof. George Calin is  Professor of Department of Translational Molecular Pathology, Division of Pathology/Lab Medicine, The University of Texas MD Anderson Cancer Center; Co-Director, The RNA Interference and non-codingRNA Center, The University of Texas MD Anderson Cancer Center; Co-Director, MD/PhD Program, The University of Texas, Graduate School of Biomedical Sciences. Prof. Calin was the first to discover the link between human cancers and microRNAs, a finding considered as a milestone in microRNA research history. He has now developed starting from July 2007 an independent research group at the M.D. Anderson Cancer Center in Houston and produced a new advance by linking new classes of non-coding RNAs to cancer. He is presently a Professor in Department of Translational Molecular Pathology at MDACC and studies the roles of microRNAs and other non-coding RNAs in cancer initiation and progression and in immune disorders, as well as the mechanisms of cancer predisposition linked to ncRNAs. Furthermore, he explores the roles of body fluids miRNAs as potential hormones and biomarkers, as well as new RNA therapeutic options for cancer patients. He has published over 600 scientific articles in prestigious journals, has been cited over 139,000 times (Google Scholar) and has received numerous awards and honors for his groundbreaking work in cancer research. He is the Highly Cited Researcher in the field of Clinical Medicine, ASCI Membership, American Society for Clinical Investigation, etc.

Prof. Croce is the John W. Wolfe Chair in Human Cancer Genetics, The Ohio State University; Member of The National Academy of Sciences, the National Academy of Medicine, the Institute of Medicine of the National Academies, and the National Academy of Inventors; Fellow of the American Academy of Arts and Sciences, and the American Association for the Advancement of Science.

Prof. Croce is an Italian-American molecular geneticist and professor of medicine at Ohio State University. Renowned for his investigations of cancer pathogenesis, Prof. Croce has provided valuable insights into the underlying, genetic basis of cancer onset. His research has established genetic links to a variety of cancers including Burkitt's lymphoma, T-Cell lymphoma, and acute leukemia. He is a pioneer in the unraveling of the molecular basis of a number of lymphoma and leukemia cancers. In addition to his studies involving genes such as ALL1 and TCL1, Prof. Croce was the first investigator to discover and sequence BCL2. He later defined a role for this protein in various lymphomas such as follicular lymphoma. More recently, Prof. Croce's work has centered on understanding the role of micro RNAs in cancer pathogenesis. His research has proved that particular micro RNAs have the potential to exhibit either oncogenic or tumor suppressive properties. He has published over 1000 research papers and has been cited over 270,000 times (Google Scholar), making him one of the most highly cited researchers in the world.
Prof. Croce has received numerous awards and honors for his contributions to cancer research, including Charles S. Mott Prize from the General Motors Cancer Research Foundation (1993), the Scientific Excellence in Medicine Award from the American-Italian Cancer Foundation (1997), the Honor of Merit of Italian Republic (2000), the Henry M. Stratton Medal by the American Society of Hematology (2007), the Outstanding Investigator Award from the National Cancer Institute (2015); the Margaret Foti Award (2017), etc.

Dr. Ferracin is the Associate Professor, Department of Medical and Surgical Sciences, University of Bologna, Bologna, Italy.
Dr. Ferracin has a strong background in molecular oncology, with a specific expertise in the identification of diagnostic or prognostic gene signatures. As a PhD student in Prof. Negrini's lab, she collaborated with Prof. George Calin and Prof. Carlo Croce, when they published the first papers showing an association between microRNAs and cancer. They developed the first microarray for microRNA expression analysis. She applied this novel technology to the discovery of microRNAs and non-coding RNAs involved in leukemia, breast cancer and other solid tumors (PNAS, 2004; NEJM, 2005; CancerCell, 2007). In 2012, she obtained the prestigious "My First AIRC Grant" to study circulating microRNAs in biological fluids of cancer patients. She identified cancer-specific signatures of cell-free microRNAs for cancer diagnosis. Following her recruitment as Professor at the University of Bologna in 2016, she established her independent research group and obtained a grant as PI from Bologna University (Almaidea), to study methylation alteration in stage II colorectal cancer (CancerLett, 2018). She is currently working on the identification of melanoma prognostic biomarkers and the development of patient-derived cancer models.

Ai tempi d'oro della ricerca sui microRNAs, gli studi di espressione mediante DNA arrays si facevano fare negli USA, presso il laboratorio pionieristico, tramite questi contatti e conoscenze. Anche il mio amico Massimo Mallardo, titolare di un progetto per giovani ricercatori del VI programma quadro EU, aveva svolto uno studio su miR-7a, e sul differenziamento di linee leucemiche mediante ATRA, acido retinoico. Nel 2003 avevamo iniziato il progetto STREP della EU dal titolo RIBOREG "Novel roles od non-coding RNAs in development and disease", in questa occasione abbiamo unito le forze con Massimo Mallardo, per portare insieme i nostri risultati al meeting di conclusio del progetto e  insieme Trans-project meeting sugli RNA della Commissione Europea, nel 2007, a Carry Le Rouet. Una review fu sottomessa al giornale dell'ospedale Regina Elena, Journal of Experimental Clinical Cancer Research, valutato dal gruppo americano di editors, che però vide la luce solo nel 2008 quando il giornale entrò nella lista di riviste con impact factor di Scopus. 

Mallardo M, Poltronieri P, D'Urso OF. Non-protein coding RNA biomarkers and differential expression in cancers: a review. J Exp Clin Cancer Res. 2008 Jul 16;27(1):19.

Il lavoro sulle linee leucemiche differenziate con Acido Retinoico uscì nel 2010, con la partecipazione di Manuela Ferracin.

Rossi A, D'Urso OF, Gatto G, Poltronieri P, Ferracin M, Remondelli P, Negrini M, Caporaso MG, Bonatti S, Mallardo M. Non-coding RNAs change their expression profile after Retinoid induced differentiation of the promyelocytic cell line NB4. BMC Res Notes. 2010 Jan 27;3:24.

Con George Calin abbiamo pubblicato due grosse review, di cui sono l'autore principale nel senso di colui che la ha scritte, 

Farooqi AA, Fuentes-Mattei E, Fayyaz S, Raj P, Goblirsch M, Poltronieri P, Calin GA. Interplay between epigenetic abnormalities and deregulated expression of microRNAs in cancer. Semin Cancer Biol. 2019 Oct;58:47-55.

Farooqi AA, Fayyaz S, Poltronieri P, Calin G, Mallardo M. Epigenetic deregulation in cancer: Enzyme players and non-coding RNAs. Semin Cancer Biol. 2022 Aug;83:197-207

Già nel 2015 ci eravamo sentiti per uno special issue sul giornale Current Genomics, di cui ero guest editor, e inviarono contributi sia Sonia Melo, del gruppo di George Calin

EDITORIAL Implication of Non-coding RNAs in Cancer Biology and Cellular Physiology. Palmiro Poltronieri. Curr Genomics. 2015 Oct; 16(5): 294. 

Silva M, Melo SA. Non-coding RNAs in Exosomes: New Players in Cancer Biology. Curr Genomics. 2015 Oct;16(5):295-303

sia Maria Ciccone, George Adrian Calin MicroRNAs in Myeloid Hematological Malignancies. Curr Genomics. 2015 Oct; 16(5): 336–348. 

nel 2016 ancora guest editor, per MicroRNAs, ho reclutato di loro per raccolgiere alla fine sei contributi

"This special issue intends to bring an update on microRNA topics, presenting six contributions. Massimo Mallardo discusses the role of miR-25 and its targeted genes in development of human cancer. Maria Ciccone and George Calin review the findings on microRNAs in chronic lympocytic leukemia. Charles Lawrie reviews the links between deregulated expression of microRNAs and B-cell lymphomas. Binlian Sun contributes with a review on the role of microRNAs in HIV-1 replication and latency. Xiao-Min Leng reviews several cases of miRNA-dependent activation of mRNA translation. Finally, Marek Sanak introduces new data on miR-29c-3p as a biomarker of abdominal aortic aneurysm, in patients undergoing elective surgery". MicroRNA, 2016, Vol. 5, No. 2

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