mercoledì 5 marzo 2008

vdolky


Vdolky and buchty are two common type of cakes in czech style, and are eaten together with soups or after the main course. In the previous post, knedliky, the sweet fruit balls were shown. These cakes make also a main dish. For instance, in old days, a dish for recycling hardened bread was the Zeml-baba. It was made with bread wetted in milk, apples sliced, and cacao, cooked in owen. A simple food, as it may be a bento, the lunch box in Japan, a plate of rice with some topping.

Recipe:
1 kg wheat flour, with leavening,
1/2 litre milk,
4 eggs, only the yolk,
the albumen is whipped to form a compact snow, but can be left aside, it is not necessary...
150 gr sugar.
Let it form a soft dough, and then cut in cup shapes, close them after filling with cottage cheese mixed with egg yolk, some cinnamon or other flavors, and maybe a fruit, as apricot, or grapes, or cherries, or just some jam: Buchty need to be put in a owen tray, lined in squares and painted with oil to be able to divide them at the end, and if you like with a stripe of whipped egg.
The temperature of owen is around 120 degrees celsius.
To make vdolky, no filling is required (in Italy, bomboloni/krafen have a jam inside)
afte cooking them in a pan, in owen or in hot oil, the topping used is:
poppy seeds: raw, or grinded and boiled in milk,
some grated cheese (fresh but not too soft), jam, and sour cream or yogurth.
Other types of cakes, madwe without leavening yeasts, or just with some spekle of leavening powder (ammonium bicarbonate) are placky:
these flat cakes, looking like a sweet pizza, are filled with cottage cheese worked with egg yolk, plus apricots, plus zmolenka, a fine powder covering the whole, made of flour, butter and sugar.
On saturdays, mothes were cooking 15-20 of these plates, and youngs were scouting inside the kitchen to take out each one his/her placka, with risk of letting anything for the sunday!

La buchta si riempie all'interno con ricotta e frutta, oppure semi di papavero macinati e cotti nel latte, oppure una marmellata o uno stracotto di prugne che chiamano povidly.

alcune preparazioni dolci si consumano anche come primo. Ci sono questi pancotti (pensate a delle pagnottelle cotte al vapore, che in cina si riempiono di ragù o di curry), ma dolci,
una specie di knödel ripieni con l'albicocca, con le fragole, o con le prugne. Oggi vi parlo di questi dolci lievitati, nella foto, e di buchty, in tedesco buchteln, come mi scrive Marcela dall'Argentina.
Si preparano con 1 kg di farina, 1/2 litro di latte, 4 uova o rossi, i bianchi montati a neve, e 150 gr di zucchero. Si fanno lievitare bene e si preparano le porzioni a forma di tasca o di quadrati. Per la buchta, è importante aggiungere olio o burro durante la messa nel tegame di ferro che va infornato, così non si attaccherano insieme.
Infornare in forno caldo e cuocere a 120 gradi.

Per i vdolky, si possono sia infornare che cuocere in olio, una frittura a fuoco medio o forte (simili ai bomboloni, ma meno soffici e gonfi).
Questi dolci vengono rivestiti di tante bontà,

I vdolky si ricoprono alla fine, con panna acida (sour cream, oppure yogurth), marmellata (meglio quelle acide, ribes, albicocche) e robiola grattuggiata (va bene anche il cacioricotta).
Le buchty, o le schiacciate, chiamate placky (una pasta non lievitata in forma di pizza dolce), venivano consumate con il primo, minestre di vario tipo, zuppe e altre minestre molto mitteleuropee, di pomodoro, di aglio, di aneto, di trippa, di crauti, e così via.
La mia preferita è la placka ( o schiacciata) con copertura di ricotta ed albicocche, più una sfarinata di chicchi ottenuti mischiando zucchero, farina e burro (zmolenka).
Il sabato si preparava una infornata di 12-20 pizze dolci, ed era un via vai di giovani a rifornirsi nella madia, e le madri a rimproverare di lasciarne qualcuna per la domenica.
Credo di avervi fatto venire voglia di provare a farle..... buon divertimento!

Posta un commento
Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità . Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001