giovedì 25 settembre 2008

Boston experience


Ovvero, cosa mi ha colpito della vita e del vivere in USA

1) I prezzi dei CD (nei supermercati): per un CD il prezzo medio è di 14-15 dollari, quindi è assurdo che si importino CD americani per farceli pagare anche 19 euro. E' vero che la musica si scarica da internet, ma si può fare di più per la musica d'autore se si facesse un import a prezzi reali e non gonfiati.

2) I prezzi dei casalinghi nei super 2: un attrezzino molto utile per la conservazione degli alimenti è il sigillatore sottovuoto (quello che usano al banco degli affettati), negli USA si vende per meno di 20 dollari. Peccato che i requisiti elettrici siano diversi (100 V).

- Il casino all'aeroporto Logan. Se non mi avessero portato in auto, chiedendo quale gate servisse la mia aerolinea, (ce ne sono per ogni lettera dell'alfabeto) sarei arrivato tardi...

- Il numero di auto della stradale in autostrada. Ce ne sono ogni 10 minuti di avanzamento, per cui è gioco forza rallentare sotto il limite consentito (che non ho capito, perchè espresso in miglia, ma dall'andamento abbiamo viaggiato a 100-110 km/h)

- le iniziative dei centri commerciali, che supportano artisti organizzando esposizioni di manufatti e creatività. E sono delle feste dei sensi, perchè stimolano le uscite serali e le cene fuori, con scelta ampia di cucine etniche.

- i cartelli di annunci "cercasi aiutante" e job offers. La patria del lavoro part time per chi vuole sostenenrsi durante gli studi.

Visiting the USA from the EU citizen point of view, leaved me the following impression here remarked, without a preference order:

- the cost of CD, being 14-15 dollars, should favour the import and increase the sales of good music abroad (in euro, it makes 10-11 euros). Instead, the prize grows up to 19 euros.

- the cost od kitchenware. A tool to store food in sealed bags without oxigen costs just 20 dollars. They sell it in Italy for 60 euros. It is a pity that we have different energy supply (220 V).

- the caos at Logan airport. Too many gates: arriving by car, we asked where Alitalia check in was, so we did it in time. Be aware when going by bus to arrive timely.

- the presence of police cars (one every ten minute drive) on the highways. And the calm and lack of frenziness of drivers with average speed under the limits (in Italy, you just guess what car was the one that passed when you are driving already at 130 km/h.

- the fairs at the department stores, advertising the exposition of local artists, and their handcrafts. It is an opportunity to go dining out, choosing a huge variety of different cuisines.

- the diffusion of signs "job offers", "hiring assistants", in a much larger dimension than in Italy, at least... a good opportunity to settle down before finding a better salary...

3 commenti:

Rossella Cali ha detto...

ma ciao, interessante lettura :-)))
zavorka, hai esperienze sulla preparazione dei BRETZEL? se si... secondo te con soda o senza ?
ciao e buon we :*:*:*
p.s.

Palmiro Poltronieri ha detto...

Benvenuta, Rossella,
grazie di essere passata,
non so distinguere un bretzel fatto con la soda da uno fatto con il bicarbonato...
però se i tedeschi usano la soda basica, ci sarà il suo motivo...
quelli dei chioschi a Frankfurt erano buoni, commerciali, quelli fatti in casa devono essere una delizia!

Rossella Cali ha detto...

Grazie zavorka :-)))

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