sabato 25 aprile 2026

25 aprile, la liberazione dai fascisti repubblichini

 Ho abitato per anni nel quartiere operaio di Borgo San Paolo, e dopo la maturità del liceo e mia personale, ci ho vissuto consapevolmente e partecipando alla vita del quartiere. Il 25 aprile più intenso me lo ricordo bene, abbiamo fatto un corteo in Via Dante Di Nanni, fino a via San Bernardino, via dove abitava il partigiano Dante, e sede di riferimento del suo Gruppo Armato Partigiano, e dove si difese per ore fino alla sua uccisione, soffermandoci davanti al cippo commemorativo. Piazza Robilant era la sede delle mie scuole medie, a quei tempi intitolate a Leon Battista Alberti, passavo davanti alla chiesa di San Bernardino da Siena, sede francescana, e lungo le bancarelle del mercato di via Di Nanni, transitavo lungo via Monginevro, prendendoci il tram per andare in via Bligny, sede distaccata del liceo D'Azeglio dove frequentavo il quarto ginnasio. Da un lato di corso Ferrucci vedevo dalla finestra l'interno delle officine delle Ferrovie, mentre dal lato di corso Peschiera inziava una sede FIAT. Andando verso il carcere si stagliava il palazzo della Westinghouse, mentre su corso Ferrucci apriva una sede IBM, con calcolatori a schede perforate. 

Ricordo anche un bel corteo del primo maggio, nel periodo '75 - '76, concluso in piazza Castello, e poi con i conoscenti in collina, verso Chieri, a bere in un'osteria e a sentire il primi tepori delle primavera. Ricordo anche la lotta di una piccola fabbrica di zona, in via Villarbasse, 15 operaie che non volevano essere licenziate, occuparono insieme a noi, piccolo gruppo di giovani, ci ritrovavamo ogni mattina davanti all'ingresso e organizzavamo raccolte di fondi e cartelloni, con comunicazioni sulla lotta al padrone. 

Il concertone del primo maggio arrivò molto più tardi, nel '90, le nostre canzoni erano più di protesta, bandiera rossa, contessa, Ivan Della Mea, Fausto Amodei, Fiorenzo Carpi, De Andrè, Dario Fo, Jannacci, Cochi e Renato, gli Area, Don Cherry, Frank Zappa, del jazz, e musica popolare delle tradizioni regionali, Otello Profazio, Enzo Del Re, Matteo Salvatore.

Delle Brigate rosse sapevamo pochissimo, qualcosa di più su prima linea, i figli di Donat Cattin, e ai seminari delle 150 ore con la Fiat Mirafiori sul lavoro in fabbrica, ci fu il caso di uno studente arrestato, per avere avuto contatti con l'avvocato Giambattista Lazagna, medaglia d'oro per la resistenza, amico di Feltrinelli. Nel '77 tutto precipitò, Bologna, gli autonomi, le P38, e il rapimento Moro. Fino all'attentato terroristico alla stazione di Bologna, e al terrore dei fascisti veneti, e alla banda Mambro-Fioravanti.

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