martedì 30 agosto 2016

cronache teramane

Ho trascorso tre giorni a Teramo. La notte del 23-8, si è sentito tremare, il letto ondeggiava, ho pensato che mi sembrava di stare in Giappone. Ho guardato l'ora, le 03,38. Chissà dove ha colpito. La mattina al TG immagini di Amatrice, nel Rietino, da qui un centinaio di km.
L'ultimo giorno ho preso il treno Pescara-Rimini, dovevo andare dalla mamma (poco dopo l'episodio dei pompieri a casa, fuga di gas, dovemmo comprarle una cucina con il salva-fuga di gas); quando ci sentiamo mi dice: ma come stai, qui alla TV fanno vedere Pescara sottosopra, distrutta dal terrremoto (ma era Pescara del Tronto!). Per fortuna i treni hanno funzionato...
Teramo è bella, tanti edifici storici, ho molte foto per ricordo.













Istituto zooprofilattico sperimentale, una centro di eccellenza


a Teramo, dopo tanti anni, ho visto due annunci di lavoro, cercasi apprendista bar, e: cercasi parrucchiera
magari domani posto il resto,
 l'ultima foto è stata fatta a Rimini, pubblicitaria, di cucina economica












mercoledì 17 agosto 2016

ferragosto nel Capo di Leuca

Siamo stati a Castrignano del Capo, e finalmente abbiamo visitato Giuliano, Ruggiano, Presicce e Salve. Qui posto le immagini più significative.
Chiesetta di Santa Marina, Ruggiano
abside

esterni



drago, particolari

affresco...

San Biagio, Salve



masseria Santu Lasi

Giuliano


castello



Ruggiano, 1 e 2

santuario di Leuca

Presicce









alba, ponte del Ciolo




e le ricette? varie... pasta al pomodoro fresco e basilico con cacioricotta dolce
peperoni piccanti (pipi 'mari) fritti
anguria...

mercoledì 3 agosto 2016

indovina la città 6 lettere

Hic sunt leones... sapete dove siamo?









e dopo, tanto per tornare a casa, agriturismo Serine...



mercoledì 6 luglio 2016

Presidente CNR a Lecce domani 7 luglio

Il Prof. Massimo Inguscio, Presidente del Consiglio Nazionale delle Ricerche, terrà una lectio magistralis su “La luce e la misura del tempo” 
 7/7/2016
Il 7 luglio dalle ore 10.30, presso il Centro Congressi del complesso Ecotekne, è in programma la cerimonia di consegna dei diplomi di dottorato (anni solari 2014/2015) della Scuola Superiore ISUFI dell’università del Salento.

Colgo l'occasione per ripubblicare un post che è apparso nel 2011 sul blog GiapponeGiappone, ormai chiuso.

Il Ministro Profumo e la scienza in Giappone 
Mercoledì 21 Dicembre 2011
Ieri sera su La7, a 8 e mezzo, Lilly Gruber ha intervistato il ministro Francesco Profumo, ex-rettore del Politecnico di Torino, temporaneamente sospeso dal nuovo incarico di Direttore del CNR. La personalità è di alto livello, ed ha dimostrato abilità di gestione della crisi attuale, economica e politica. Ha detto, tra le altre cose, che ha avuto una esperienza come ricercatore in Giappone, e che la figura del professore capo, il sensei, è da prendere come esempio. Il senso era che la scuola deve dare spazio alle gratificazioni dell'insegnante (in mancanza di fondi per gli aumenti di stipendio), e che nel mondo della ricerca si deve creare un ambiente più produttivo anche grazie a buoni rapporti tra l'anziano, l'esperto, e i formandi. Ha detto anche che le nostre eccellenze sono individuali, di singoli, e che gli italiani non riescono a riportare in Italia i fondi europei per la ricerca, solo la metà dei 15 milioni di euro che l'Italia versa alla Commissione Europea, e che perciò bisogna saper fare più squadra, fare sistema. Prendo spunto da questa riflessione per aggiungere alcuni commenti sulla mia esperienza nel mondo gerarchizzato della ricerca giapponese. Nel laboratorio in Giappone vige una disciplina ammirevole. Una volta alla settimana si svolge la riunione per presentare le "cose da fare" (le corveè, tipo la pulizia delle stanze, l’igiene negli stabulari, attingendo a una lista di nomi a rotazione periodica), programmare le attività, i seminari, le visite, le riunioni. Si mette ordine, si passa l'aspirapolvere, a turno, ed il capo si pulisce il proprio spazio. Si organizzano feste e cene, a cui ognuno contribuisce secondo il suo grado e salario, i più in alto pagano di più. Non c'è un orario per ritirarsi, il sensei va via tra gli ultimi, e sembra sempre indaffarato ma attende che gli si chieda un minuto di attenzione. Rientrare a casa dopo la cena di laboratorio, il sabato sera, è da occidentali. La domenica è una buona occasione per visitare il laboratorio e parlare con i capi, in genere passano a fare presenza. Il complesso è strutturato in divisioni, che accedono ad una strumentazione condivisa, che viene programmata e acquistata insieme, il personale è istruito ad usarla, non ci sono grosse invidie e usi personali di strumenti. Capita di scendere nel seminterrato per la camera oscura, e salire ai diversi piani per le centrifughe, gli scanner, e lasciare una prenotazione scritta e così pianificarsi gli esperimenti. La strumentazione viene sostituita con rapidità, si fa l'upgrade, i fondi ci sono. Negli spazi comuni ci sono un bollitore, caffè solubile, a volte dolci o frutta, si condivide il momento del tè delle 17, un kaki-mela tagliato a fette, un souvenir portato da un visitatore o al rientro da un convegno. Il journal club si svolge nella pausa pranzo, mentre tutti mangiano, ognuno sceglie un articolo che ha informazioni nuove o attinenti alla ricerca in corso, e bisogna fare domande. Bisogna anche rispondere, e questo viene più facile agli occidentali. Il mondo della ricerca è per i giovani. Ti spronano a produrre al massimo livello (il livello si misura con l'impatto del giornale su cui pubblichi, su tanti dati prodotti) e ti persuadono con il mantra magico: entro una certa età (27-30 anni) bisogna arrivare al risultato prestigioso, le pubblicazioni, la carriera assicurata. Dopo, si sopravvive. Infatti, tanti Istituti vengono chiusi, rimaneggiati, posizioni di tecnico perse. Specie il mondo della ricerca è molto duro con le donne. Molte ricercatrici perdono il contratto, che è a tempo determinato, e dopo i 35-40 anni non resta che occuparsi dei genitori, rientrare nella casa di famiglia, cambiare attività.
Mobbing, pretese eccessive. 
Ho visto dottorande trattate male da capetti rudi, ho consolato persone in pianto. A qualcuno era stato chiesto di fare di più, produrre altri dati, quando la tesi era già finita. Ricercatori stranieri hanno interrotto il contratto per disaccordi con il proprio tutor. Personaggi di tutto rispetto, da un giorno all'altro spostati dalla capitale alla provincia, in apparenza una promozione a incarico dirigenziale, in pratica trasferiti per dare nuovo slancio alla sezione e perché non producevano abbastanza risultati, non eccellevano più. Anche il sensei è sempre valutato, considerato e soppesato e deve superare nuove prove, nuovi esami. Anche in Giappone si festeggia quando un articolo viene pubblicato su un buon giornale: così in Francia, dove dall'impact factor si decide se stappare una bottiglia di spumante o di champagne. In UK, adesso chiedono due articoli all'anno di alto impatto. Da noi, due articoletti all'anno per non essere considerati improduttivi, ma ci si sta orientando verso sistemi internazionali di valutazione. Speriamo di riuscire a fare sistema anche condividendo gli spazi ed i mezzi, noi italiani siamo troppo gelosi di quello che è nostro.


venerdì 24 giugno 2016

Nuova pubblicazione prodotta al CNR-ISPA Lecce


"Structures of mammalian ER α-glucosidase II capture the binding modes of broad-spectrum iminosugar antivirals", l'ulitmo prodotto della ricerca dell'ISPA di Lecce, accettato su Proceedings of National Academy of Sciences USA, propone l’uso della pianta come sistema modello per lo screening di potenziali antivirali umani.
Complimenti  ai collaboratori che hanno ottenuto questo  risultato davvero brillante.

Ecco la lista degli autori:
Alessandro T. Caputo1, Dominic S. Alonzi1, Lucia Marti2‡, Ida-Barbara Reca2‡, J. L. Kiappes1, Weston B. Struwe1, Alice Cross1, Souradeep Basu1, Edward D. Lowe1, Benoit, Darlot1,3, Angelo Santino2, Pietro Roversi1* & Nicole Zitzmann1*
1: Department of Biochemistry, University of Oxford, South Parks Road, Oxford OX1 3QU, United Kingdom. 2: Institute of Sciences of Food Production, C.N.R. Unit of Lecce, via Monteroni, 73100 Lecce, Italy. 3:Ecole Nationale Supérieure de Chimie de Montpellier, 8 Rue de l'Ecole Normale 34296 Montpellier CEDEX 5, France.
 

A me il merito di aver messo insieme i due team e di aver finanziato sul mio progetto l'assegno di ricerca di Barbara, e di essere riuscito a ottenere la sua estensione dal Direttore (2014-2016), in attesa che arrivino i soldi del conguaglio al CNR.
Ecco le corrispondenze scambiate con Roversi:

lunedì 20 giugno 2016

Stage alternanza scuola lavoro

Si è concluso stage alternanza scuola-lavoro di 10 ragazzi di terza liceo, un grazie  ai docenti di: Biologia marina, Chimica Organica, Fisiologia animale, Botanica, Fisiologia vegetale, Lab4You, CNR-IMM, Electromagnetic lab, e CNR-ISPA.
Una decina di studenti del Liceo Virgilio (classico, ad indirizzo linguistico) hanno frequentato per tre settimane l' Istituto di Scienze delle Produzioni Alimentari.
I ragazzi si sono divertiti, hanno colato terreni agarizzati  nelle piastre, hanno inoculato terreni liquidi in provetta, con batteri coltivati da fermentazioni di vegetali e latte (da cavolo, da cetriolo e da capperi, sotto sale, lievito madre, e kefir), hanno fatto osservazioni al microscopio a immersione guardando la differenza di dimensioni tra lieviti e lattobacilli, poi sono passati a osservare capelli e ciglia, anche uno striscio di sangue... hanno usato pipettatori, hanno caricato il DNA e le proteine nei pozzetti del gel, sono stati abbastanza autonomi.
E hanno lasciato per qualche minuto i loro smartphone con cui sembrano in simbiosi e quasi dipendenza (per comunicare con la prof, per chattare, per tutto)

FASI del Percorso
Fase 1
Ore previste: 10
Titolo
Formazione/informazione in aula e visita guidata dei laboratori
Contenuti
Struttura organizzativa dell’Ente.
Attività svolte dall’Istituto nel campo della ricerca, dell’  innovazione e del trasferimento tecnologico.
Norme di sicurezza e prevenzione.

Obiettivi
Conoscere l’Istituto, le metodologie sviluppate nei vari ambiti di ricerca, le ricadute dei risultati tecnico-scientifici nel sistema produttivo.
Acquisire gli elementi di conoscenza minimi relativi alla sicurezza e prevenzione nei laboratori di ricerca.

Fase 2
Ore previste: 50
Titolo
Formazione in laboratorio
Contenuti
Filiere agroalimentari/fermentazioni: vino, prodotti da forno, lattiero-casearia, olive, aceto, cetrioli, cavolo, vegetali, (e valorizzazione degli scarti). Batteri lattici, resistenza al sale ed alle temperature fino a 60 gradi.

Obiettivi
Acquisire metodiche di microbiologia
Allestire metodiche di analisi (gel elettroforesi, cromatografia liquida, ecc.)


Competenze specifiche attese in uscita:

·        Conoscere e mettere in atto le norme di sicurezza che regolano le attività lavorative nei laboratori scientifici;
·        Acquisire e sviluppare le conoscenze tecnico-professionali in contesti produttivi;
·        Analizzare e interpretare i dati con l’uso di appropriate strumentazioni;
·        Acquisire le capacità operative specifiche del settore.

Relazione sulle attività svolte:


Data e ora
ora
Attività
30/05/2016     
      
31/05/2016            
9:00-13:00
9:00-13:00
Informazione in aula sulla sicurezza  e visita guidata dei laboratori. Preparazione di soluzioni tampone
Preparazione di terreni agarizzati (Rogosa). Osservazioni al microscopio ottico. Piastramento batteri Kefir (Lattobacilli e lieviti)
01/06/2016    
       

03/06/2016            


06/06/2016



07/06/2016


08/06/2016


09/06/2016



10/06/2016



13/06/2016





14/06/2016



15/06/2016




16/06/2016




17/0672016





20/06/2016            
9:00-13:00


9:00-13:00


9:00-13:00


9:00-13:00


9:00-13:00


9:00-13:00



9:00-13:00



9:00-13:00





9:00-13:00



9:00-13:00




9:00-13:00




9:00-13:00





9:00-13:00
Gel di agarosio. Caricamento dei pozzetti con DNA.


Gel di poliacrilammide. Separazione proteine del siero di latte

Colorazione del gel con blu comassie. Osservazione batteri.

Colture batteri lattici in terreno liquido. Estrazione DNA. Laboratorio Cromatografia liquida. Separazione Carotenoidi.

Spettrofotometro, quantificazione del DNA. PCR. REAZIONE DI AMPLIFICAZIONE NEL TERMOCICLATORE

Purificazione dei prodotti di amplificazione su sefarosio. Reazione di sequenziamento del DNA. Speed vac per concentrare sotto vuoto.


Visita al Museo dell’Ambiente. Laboratorio di ecologia marina. Orientamento agli studenti. Microscopio, Artemia salina.



Analisi dei risultati di sequenziamento (Chromas) e allineamento di sequenze di DNA. HPLC: Cromatografia su colonna ad alta pressione, separazione di carotenoidi e luteine, da pasta arricchita in oleoresina di zucca e ciclo destrine. 

Seminario: legumi e stress idrico.

Caglio: coagulazione delle caseine del latte. Cagliata. Ricotta. Da 1 litro, ottenuti 222 grammi. Fermentazioni di Capperi, cetrioli, cavolo, e lievito madre. Isolamento su piastra dei batteri lattici.

Visita nel laboratorio di Chimica organica. Gas cromatografia di massa. Archeologia e determinazione dei residui di alimenti e resine da terracotta e reperti archeologici.




Visita a Ingegneria, Dr. Tarricone. Laboratorio di Radiofrequenze (Electromagnetic lab). RFID ed etichette con antenne riceventi e trasmittenti.


Visita a Fisiologia. Stabulario di pesci e animali di laboratorio. CNR-ISPA. Fermentazioni e microbiologia.
Visita al CNR-IMM. Istituto Materiali e Microsistemi (materiali semiconduttori). Istituto di Fisiologia Vegetale, Lab4You. Orbitrap/Time of Flight spettrometro di massa per analisi di massa per molecole fino a 3000 Dalton. Camere di coltura per piante in condizioni controllate.

Visita a Botanica. Microscopia confocale.

mercoledì 8 giugno 2016

Gita Castro-Tricase

Ecco il resoconto fotografico delle immagini più attraenti di una gita nel basso Salento, a Castro, ed a Depressa, frazione di Tricase, dove per la giornata Cantine Aperte abbiamo visitato la cantina Castel di Salve, della famiglia Winspeare, incontrando anche il regista, fondatore dell'associazione Coppula Tisa per la salvaguardia del paesaggio, e sua moglie, Celeste Casciaro, attrice in In grazia di Dio.  La degustazione è proseguita fino a sera tardi, seguendo il filo dei vini proposti, fino alla scoperta del primitivo abbinato al Montepulciano, con cui abbiamo chiuso in bellezza. A pranzo avevamo aperto una bottiglia di Priante, e nei giorni successivi assaggiato il Primitivo 100 su 100. Ci resta da provare il negramaro 100 su 100, alla prossima occasione.


Invece a Castro siamo stati a pranzo al ristorante "La Roccia", con chef di cucina Imma Pantaleo, che da Tricase (Bolina) e Cantine Macinate (Specchia), ora è passata all'hotel di Castro. Ottimi piatti e gentilezza, da parte di tutti. Frittura di paranza leggerissima, polpo arrostito su crema di patate,  spaghetti con succo di meloncella leccese (cetrioli locali) e filetto di triglia in crosta, Parfait al lampone.
Nel pomeriggio, sosta sulla rocca, girando intorno alle mura, e ai resti romani dove è stata rinvenuta una testa di statua di Minerva (Atena).










mercoledì 1 giugno 2016

nuovo viaggio a Colorno

Ed ecco un nuovo diario di viaggio, che ripercorre le due soste a Colorno (Parma) per vedere mia madre.
Ero partito di sabato, con il freccia rossa, 8-16, in otto ore mi porta a Parma, dove prendo il treno per Brescia che ferma a Colorno. Mi ero abituato a vedere mia madre che scivola sulle credenze e sui mobili per appoggiarsi, è diventata malferma anche con il bastone, anzi questa punta di metallo le scivola e spesso cade.
Il refrain, motivetto di questo colloquio, e': helo, sidol, retez, ples!
Guarda, (prendi il) sidol (un prodotto lucida-metalli), (che bella) catena, festa (ballo)!
si tratta di un ricordo dei tempi di quando era ragazza, di una signora con una handicap dalla nascita, che si esprimeva per sostantivi senza comporre frasi intere...
n. 2: "To je (quello è) Faro (in italiano)... detto di oggetto o auto molto abbagliante e prestigiosa...
La diagnosi della visita medica la descrive con disturbi del comportamento con tematiche deliranti, atteggiamenti verbali aggressivi. Per fortuna senza atti reali.
Invalidità al 100%. Difficoltà a svolgere i compiti e le funzioni della propria età. Senza contributo alla pensione.
Seconda sosta pochi giorni dopo, il mercoledì sera sono a casa, fino alla domenica successiva.
Ci guardiamo negli occhi, ridiamo, ci facciamo compagnia... vuole vedere la cicatrice del mio intervento all'addome, si preoccupa di farmi mangiare, ecco, se i problemi si potessero risolvere solo così, con la buona tavola!
Le ho cambiato le tende, ho iniziato a montare quelle estive, dopo la pennichella ho visto che aveva finito lei di attaccarle, era salita sulla scala due volte.
Dice che le ho caricato in modo perfetto l'orologio, ha camminato per dieci giorni, ora ha cercato di caricarlo ma non ci è riuscita. Deve attendere il mio prossimo viaggio...
Sono andato a comprarle le patate novelle, è diventato difficile trovarle nei negozi, hanno solo patate rinnovate... e un bastone per lavare le finestre, ora che si muove con difficoltà le farà comodo.
Le ho detto: "quando vuoi, dimmelo, ti scendo con me e ce ne stiamo per conto nostro, un mese, quanto vuoi", basta chiedere il domicilio per avere il cambio del medico di base, e ottenere le ricette per l'insulina e tutto quanto.
ho già chiesto un preventivo per un'auto diesel, ce la faremo anche in questa circostanza!
Sono ripartito per Parma domenica sera, ho atteso l'intercity notte, come sono dure le cuccette a 4, e non danno più in caffè istantaneo, la mattina, però arriva in orario, e posso andare al lavoro senza passare da casa.
E questa volta ho ritrovato qualche vecchio amico che posso chiamare al telefono, se mi scappa la nostalgia!
Una settimana senza internet, e la casella di posta si è riempita con 500 mail!


Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità . Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001