Visualizzazione post con etichetta alternanza scuola lavoro. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta alternanza scuola lavoro. Mostra tutti i post

lunedì 20 giugno 2016

Stage alternanza scuola lavoro

Si è concluso stage alternanza scuola-lavoro di 10 ragazzi di terza liceo, un grazie  ai docenti di: Biologia marina, Chimica Organica, Fisiologia animale, Botanica, Fisiologia vegetale, Lab4You, CNR-IMM, Electromagnetic lab, e CNR-ISPA.
Una decina di studenti del Liceo Virgilio (classico, ad indirizzo linguistico) hanno frequentato per tre settimane l' Istituto di Scienze delle Produzioni Alimentari.
I ragazzi si sono divertiti, hanno colato terreni agarizzati  nelle piastre, hanno inoculato terreni liquidi in provetta, con batteri coltivati da fermentazioni di vegetali e latte (da cavolo, da cetriolo e da capperi, sotto sale, lievito madre, e kefir), hanno fatto osservazioni al microscopio a immersione guardando la differenza di dimensioni tra lieviti e lattobacilli, poi sono passati a osservare capelli e ciglia, anche uno striscio di sangue... hanno usato pipettatori, hanno caricato il DNA e le proteine nei pozzetti del gel, sono stati abbastanza autonomi.
E hanno lasciato per qualche minuto i loro smartphone con cui sembrano in simbiosi e quasi dipendenza (per comunicare con la prof, per chattare, per tutto)

FASI del Percorso
Fase 1
Ore previste: 10
Titolo
Formazione/informazione in aula e visita guidata dei laboratori
Contenuti
Struttura organizzativa dell’Ente.
Attività svolte dall’Istituto nel campo della ricerca, dell’  innovazione e del trasferimento tecnologico.
Norme di sicurezza e prevenzione.

Obiettivi
Conoscere l’Istituto, le metodologie sviluppate nei vari ambiti di ricerca, le ricadute dei risultati tecnico-scientifici nel sistema produttivo.
Acquisire gli elementi di conoscenza minimi relativi alla sicurezza e prevenzione nei laboratori di ricerca.

Fase 2
Ore previste: 50
Titolo
Formazione in laboratorio
Contenuti
Filiere agroalimentari/fermentazioni: vino, prodotti da forno, lattiero-casearia, olive, aceto, cetrioli, cavolo, vegetali, (e valorizzazione degli scarti). Batteri lattici, resistenza al sale ed alle temperature fino a 60 gradi.

Obiettivi
Acquisire metodiche di microbiologia
Allestire metodiche di analisi (gel elettroforesi, cromatografia liquida, ecc.)


Competenze specifiche attese in uscita:

·        Conoscere e mettere in atto le norme di sicurezza che regolano le attività lavorative nei laboratori scientifici;
·        Acquisire e sviluppare le conoscenze tecnico-professionali in contesti produttivi;
·        Analizzare e interpretare i dati con l’uso di appropriate strumentazioni;
·        Acquisire le capacità operative specifiche del settore.

Relazione sulle attività svolte:


Data e ora
ora
Attività
30/05/2016     
      
31/05/2016            
9:00-13:00
9:00-13:00
Informazione in aula sulla sicurezza  e visita guidata dei laboratori. Preparazione di soluzioni tampone
Preparazione di terreni agarizzati (Rogosa). Osservazioni al microscopio ottico. Piastramento batteri Kefir (Lattobacilli e lieviti)
01/06/2016    
       

03/06/2016            


06/06/2016



07/06/2016


08/06/2016


09/06/2016



10/06/2016



13/06/2016





14/06/2016



15/06/2016




16/06/2016




17/0672016





20/06/2016            
9:00-13:00


9:00-13:00


9:00-13:00


9:00-13:00


9:00-13:00


9:00-13:00



9:00-13:00



9:00-13:00





9:00-13:00



9:00-13:00




9:00-13:00




9:00-13:00





9:00-13:00
Gel di agarosio. Caricamento dei pozzetti con DNA.


Gel di poliacrilammide. Separazione proteine del siero di latte

Colorazione del gel con blu comassie. Osservazione batteri.

Colture batteri lattici in terreno liquido. Estrazione DNA. Laboratorio Cromatografia liquida. Separazione Carotenoidi.

Spettrofotometro, quantificazione del DNA. PCR. REAZIONE DI AMPLIFICAZIONE NEL TERMOCICLATORE

Purificazione dei prodotti di amplificazione su sefarosio. Reazione di sequenziamento del DNA. Speed vac per concentrare sotto vuoto.


Visita al Museo dell’Ambiente. Laboratorio di ecologia marina. Orientamento agli studenti. Microscopio, Artemia salina.



Analisi dei risultati di sequenziamento (Chromas) e allineamento di sequenze di DNA. HPLC: Cromatografia su colonna ad alta pressione, separazione di carotenoidi e luteine, da pasta arricchita in oleoresina di zucca e ciclo destrine. 

Seminario: legumi e stress idrico.

Caglio: coagulazione delle caseine del latte. Cagliata. Ricotta. Da 1 litro, ottenuti 222 grammi. Fermentazioni di Capperi, cetrioli, cavolo, e lievito madre. Isolamento su piastra dei batteri lattici.

Visita nel laboratorio di Chimica organica. Gas cromatografia di massa. Archeologia e determinazione dei residui di alimenti e resine da terracotta e reperti archeologici.




Visita a Ingegneria, Dr. Tarricone. Laboratorio di Radiofrequenze (Electromagnetic lab). RFID ed etichette con antenne riceventi e trasmittenti.


Visita a Fisiologia. Stabulario di pesci e animali di laboratorio. CNR-ISPA. Fermentazioni e microbiologia.
Visita al CNR-IMM. Istituto Materiali e Microsistemi (materiali semiconduttori). Istituto di Fisiologia Vegetale, Lab4You. Orbitrap/Time of Flight spettrometro di massa per analisi di massa per molecole fino a 3000 Dalton. Camere di coltura per piante in condizioni controllate.

Visita a Botanica. Microscopia confocale.

venerdì 20 giugno 2014

Conclusione degli stages con gli studenti di liceo

Dopo la pausa primaverile, le attività extracurriculari degli studenti del quarto anno sono riprese a maggio, per finire a giugno a lezioni concluse, per un totale di 4 settimane, e 100 ore presso il laboratorio. Ecco una sintesi delle attività trattate.

Presentazioni powerpoint e attività finali

Memoria degli stress, epigenetica e modificazioni post-traduzionali
Il mantenimento di marcatori epigenetici (marcature su istoni), microRNA e DNA metilato si può trasmettere nella progenie e da un anno all’altro rende la pianta meno sensibile a nuovi stress
Anche RNA lunghi svolgono un ruolo importante nel controllo dell’eucromatina, formando strutture leganti complessi repressivi e enzimi modificanti. In particolare il controllo della vernalizzazione è regolato da questi complessi, che scompaiono in primavera permettendo l’aumento di FLC, Flowering Locus C, che viaggia verso l’estremità dei rami e attiva la produzione dei fiori.
Nei legumi, piante modello come l’erba medica e piante di importanza alimentare come il cece sono state studiate varietà sensibili e resistenti a stress salino e idrico. Nelle radici delle varietà resistenti si produce più acido jasmonico e in tempi rapidi. La qualità “attivazione precoce” nelle radici è misurabile ed è stata dimostrata sui geni responsabili con primers specifici e con amplificazione PCR (reazione polimerasica a catena). Abbiamo presentato i nostri risultati sull'importanza di una attivazione precoce della biosintesi di acido jasmonico, con alcune nuove pubblicazioni sul ruolo dell'ossido nitrico, catalizzatore di attività enzimatiche e di fattori di trascrizione importanti in questo pathway, e  dell'acido abscissico, attivatore di microRNAs, di enzimi modificanti gli istoni, e regolatore dello stato metilato del DNA, nella memoria degli stress.

Attività svolte nello stage:

Modulo 1.             Il suolo: composizione chimica, proprietà, cicli degli elementi, compostaggio, Interazione radice- suolo, Interazione pianta-batteri e funghi, ormoni, priming chimico e modulazione delle vie di segnale di ormoni: Acido Jasmonico, Acido Salicilico, Etilene, Auxina. Valutazione di prove sperimentali in campo per misurare effetto di diversi fertilizzanti organici. Valutazioni della quantità e resa di raccolti comparando l’applicazione di fertilizzante organico liquido, letame animale, biomasse vegetali rivoltate nel suolo, su diverse tipologie di raccolto: grano tenero, legumi, patate, mais, diversa richiesta di azoto, potassio e fosforo.
Modulo 2.             L’ambiente e le piante: introduzione al problema, Interazione pianta-ambiente, cambiamenti climatici, anidride carbonica, stress ambientali, radici di varietà resistenti e produzione di Acido Jasmonico in tempi rapidissimi attivano segnali di adattamento. Interazione con segnali dipendenti da Acido Abscissico. Caratteri favorevoli a resistenza a stress: apparato radicale lungo e sviluppato; precocità della fioritura.
Modulo 3.             adattamento e memoria degli stress, patrimonio genetico e differenze varietali, epigenetica e memoria degli stress, modificazioni post-traduzionali delle proteine, marcatura di istoni e accessibilità della cromatina, complessi di repressione dell’espressione genica, non-coding RNA nel controllo della vernalizzazione e della fioritura.
Modulo 4.             Specie vegetali selvatiche e coltivate. Adattamento varietale a differenti condizioni ambientali. Solanaceae: patata, pomodoro, peperone. Varietà di fenotipi nelle specie coltivate e differenze tra varietà selvatiche e coltivate. Solanum tuberosum: patate gialle, rosse, variabilità nella resistenza a malattie fungine (carestia irlandese e nuovi incroci); Solanum lycopersicum: pomodoro con varia forma e consistenza, San Marzano, Pachino, estivo e invernale; sensibilità a malattie virali. Capsicum annuum, C. baccatum, C. frutescens, C. cinense e C. pubescens: peperoncini e contenuto differente in capsaicina e pirazina, organi di sintesi, molecole coinvolte nella piccantezza e nella aromaticità. Il cacao: due varietà principali e un incrocio tra queste all’origine di tutta la produzione di cioccolato. Espressione di caratteri varietali: Vite: uva da tavola, da vino rosso e bianco, tannini, resistenza a funghi e patogeni: incrocio con vite americana. Petunia: variabilità dei colori nei fiori legata a fattori di trascrizione che attivano la sintesi dei pigmenti (antociani), effetto variegato, silenziamento genico e RNA interferenza.. Mais. Geni saltatori: variabilità del colore dei chicchi di mais e mobilità dei retrotrasposoni, elementi di DNA di origine virale.
Modulo 5.             I polisaccaridi, zuccheri complessi. Studio di idrolisi di amido di patata (Buccia e polpa, a diverso contenuto di amilopectine); Idrolisi acida con acido cloridrico al 5%; Idrolisi basica con idrossido di sodio al 5%. Quantificazione degli zuccheri liberi (kit enzimatico) e del precipitato insolubile (portato a secco, pesatura con bilancia). Applicazione di zuccheri solubili nei terreni di crescita di batteri, valutazione velocità di crescita.
Modulo 6.             Nutrizione: proteine come fonte di amminoacidi essenziali e non. Meccanismo di attività delle proteasi. Riconoscimento dei siti di taglio. Proteasi nella digestione animale. Proteasi nella produzione di cagliata, industria casearia. Proteasi e inibitori delle proteasi nella coagulazione del sangue. Inibitori di proteasi nei legumi e necessità di cottura per denaturarli. Proteasi i inibitori delle proteasi nel seme, e ruolo nella germinazione. Proteasi fungine e batteriche e difesa da parte delle piante con inibitori di proteasi e galatturonasi.
Modulo 7.             Chimica in cucina. Nutrizione e fattori anti-nutrizionali. Vitamine complessate. Niacina nella farina di mais. Preparazione della farina per idrolisi alcalina libera niacina nella tortilla messicana. Polenta e carenza di niacina (vit. PP, previene pellagra). Biotina e albume, effetto denaturante della cottura sui fattori anti-nutrizionali. Additivi chimici. Emulsionanti, lecitine e maionese. Ciclodestrine con cavità interna che stabilizza molecole tendenti ad ossidarsi (carotenoidi, tocoferoli), uso nelle bevande e nelle salse. Addensanti e gelificanti: gelatina, agar, carragenani, farina di carrube. Potere calorico di lipidi, proteine e zuccheri. Dose giornaliera raccomandata. Stabilizzanti e conservanti: nisina, acido sorbico, pH acido. Coloranti alimentari: antociani, flavonoidi.
Modulo 8.             Laboratorio di Elettromagnetismo: spettro elettromagnetico, onde radio, etichette per identificazione in RadioFrequenza (RFID), tracciabilità delle produzioni industriali, Metamateriali e indossabilità di sensori, Pace-Makers. Visite guidate. Orto Botanico, e riconoscimento di piante aromatiche e alberi da frutta locali. Museo dell’Ambiente: fossili di varie epoche preistoriche, dal Cretaceo, circa 60 milioni di anni fa, nella pietra dura, chianche; e nel carparo, pietra leccese più morbida e porosa, più recente. 

Esperimenti pratici in laboratorio
Misure sperimentali ed analisi dati. Siero di latte: piastramento su agar per conta batterica totale, e su terreni specifici per batteri lattici, preparati al momento. Dopo due giorni hanno contato le colonie, e comparato i risultati ottenuti da ognuno facendo la media delle conte batteriche (variabilità originata da possibili errori di prelievo dei volumi)

Attività pratiche
Biologia molecolare
Allestimento di reazione di Amplificazione del DNA. 
PCR, Reazione polimerasica a catena, Polymerase Chain Reaction) in tubi eppendorf da 0,2 ml in Termociclatore. Taq Polimerasi enzima termotollerante, lavora a 72° C. Diluizione di DNA a concentrazione nota, aggiunta di soluzione salina tampone, nucleotidi ATP, CTP, TTP; GTP, i primers, corte sequenze di DNA a singlo filamento specifiche per il gene d interesse, la Taq polimerasi, in un volume finale di 30 microlitri. Termociclatore e programma di impostazione delle temperature: allineamento dei primers (55° C); estensione del filamento 72° C; denaturazione del DNA 94° C. Preparazione del Gel di agarosio: Ogni studente ha caricato con pipettatore 10 microlitri di campione mischiato con soluzione di  maggiore densità (con glicerolo e colorante) in un pozzetto del gel. Corsa elettroforetica a corrente e voltaggio costante – migrazione dei campioni visualizzata dalla presenza del colorante. Visualizzazione del DNA sul gel al trans-illuminatore (UV), acquisizione dell’immagine.
Messa a punto di saggio di attività proteasica.
Ogni studente ha preparato la propria provetta e aggiunto volumi differenti di pepsina, substrato (1: azocaseina per la lettura allo spettrofotometro e 2: caseine per la corsa su gel di acrilammide) e una soluzione tampone a pH 2.
1. Determinazione della densità ottica della soluzione contenente proteasi (pepsina) ed azocaseina.
Letture allo Spettrofotometro: durante la digestione gruppo azo viene eliminato, la colorazione arancione diminuisce con una correlazione proporzionale all’attività della proteasi.
2. Caseine incubate con pepsina. Separazione delle proteine mediante elettroforesi su gel di acrilammide (SDS-PAGE); colorazione delle bande proteiche con Blue Coomassie, meno sensibile, e con nitrato di argento. Le caseine si sono colorate con nitrato di argento, con una stima di concentrazione pari a 5 nanogrammi. Il controllo di caseine colorato con Blue Comassie corrisponde a 50 nanogrammi

 Sperimentazioni  biochimiche
Studio di idrolisi di amido di patata 
Siamo partiti da buccia e polpa, a diverso contenuto di amilopectine. Idrolisi acida con acido cloridrico al 5%; Idrolisi basica con idrossido di sodio al 5%; Quantificazione degli zuccheri liberi (kit enzimatico) e del precipitato insolubile (bilancia). Applicazione degli zuccheri solubili in terreno di crescita di batteri, valutazione velocità di crescita

Estrazione di oli, composti lipidici carotenoidi e tocoferoli da tessuti vegetali (oliva, germe di grano, semi di zucca)  
Recupero della fase oleosa nel solvente più adatto (etanolo, metanolo, esano): purificazione per evaporazione del solvente mediante evaporatore rotante. 
Studio della stabilità nel tempo, valutazione della ossidazione di lipidi e carotene. Stabilizzazione mediante ciclodestrine (anelli circolari di polisaccaridi a 7 unità, con dimensione della cavità adatta a lipidi di piccola e media dimensione). Utilizzo industriale delle ciclodestrine: in bevande, deodoranti, salse, ecc…
Visualizzazione delle separazioni dei composti lipidici mediante cromatografia liquida HPLC su colonna idrofobica e capillari ad alta pressione (High Performance Liquid Chromatography). Principi di visualizzazione dei picchi sulla base di assorbanza nel visibile e nell’UV con luce monocromatica (210 nm, 280 nm, 340 nm, 450 nm)

 Diario di bordo

Ad ogni fase di avanzamento delle esperienze, è seguita la verifica del processo di apprendimento e discussione. Gli studenti hanno documentato i vari metodi, le analisi e i risultati ottenuti mediante foto, materiale acquisito da libri e diapositive fornito dai tutor e discusso con i tutor il significato e le ragioni alla base delle tecniche messe in pratica e delle dimostrazioni svolte. 

domenica 9 febbraio 2014

Esperienze con gli studenti - seconda parte

Con la prima settimana di febbraio si è conclusa la prima metà degli stages programmati con i ragazzi del liceo Virgilio. Le esperienze di laboratorio si sono concentrate sulle proteine, con una separazione elettroforetica su gel di acrilammide, sulle metodiche per denaturare le proteine e farle separare in modo simile (riduzione dei legami disolfuro), mediante questo composto onnipresente, dai bagnoschiuma alle creme ai farmaci, il sodio laurilsolfato. 
Si è parlato in generale di principi biochimici, di scienze dell'alimentazione, di amminoacidi essenziali, di dose giornaliera richiesta, di vitamine, di tortilla e polenta, di calorie, di contenuto sulle etichette (percentuale di lipidi, carboidrati e proteine) e di dose giornaliera raccomandata.
L'esperienza pratica nel laboratorio di microbiologia è continuata, con piastramento di siero di latte, e conte microbiche su terreni selettivi, crescita di batteri in presenza di metalli pesanti, e possibili applicazioni tecnologiche.  Data la recente notizia di discariche di rifiuti tossici in cave e terreni del Salento, abbiamo parlato di sostanze inquinanti e salute, di metodi per ripulire i terreni (biorimediazione), e di tumori. Ho introdotto la differenza tra modificazione genetiche (traslocazioni, inserzioni, delezioni che inattivano soppressori di tumore, e mutazioni che producono oncogeni attivati) e modificazioni epigenetiche che si possono controllare con farmaci (metilazione del DNA, deacetilazione degli istoni, metilazione degli istoni, modulazione di PRC, il complesso repressivo regolato da Polycomb, mediante attivazione del recettore per l'acido transretinoico).
In questa panoramica sullo studio e sulle prospettive lavorative, i/le ragazzi/e hanno manifestato le loro incertezze sul futuro, e hanno mostrato consapevolezza sulle difficoltà di riuscire a inserirsi nel mondo del lavoro (e dell'altissimo tasso di disoccupazione tra i giovani laureati e non), chi avrebbe voluto studiare legge, si iscriverà scienze infermieristiche, chi a economia, una ragazza a biologia, almeno tre non hanno ancora deciso.
Siamo tornati sull'argomento delle attività enzimatiche, prendendo in considerazione alcuni farmaci ben noti, l'acido acetilsalicilico (l'acido salicilico come antipiretico e ormone vegetale), e l'acetil-cisteina, un mucolitico.
File:Salicylic Acid.svg
Queste reazioni di esterificazione sul residuo carbossilico dell'acido acetico sono differenti da una reazione enzimatica, in cui un gruppo acetile è aggiunto solo su un ben definito stereoisomero, senza produrre il prodotto in trans. Inoltre, le modificazioni post-traduzionali sulle proteine come l'acetilazione degli istoni e delle proteine non istoniche sono reversibili, ossia si basano su un enzima che riconosce il substrato e lo modifica, e su un enzima che riconosce la stessa proteina/amminoacidi del dominio accessibile, e toglie la modificazione.
Nel complesso, mi sembra si siano fatti progressi sul concetto di segnali intracellulari di attivazione di un processo cellulare, di vie di segnale e mediatori del segnale. Abbiamo anche parlato dei recettori dei vari gusti, del recettore del sapore dolce (assente nei gatti), del sapore umami, concetto nuovo per loro, e di come le molecole alla base, nucleosidi monofostati, siano prodotti nelle fermentazioni microbiche, dalla salsa di soia al sakè, alle fermentazioni di vegetali  di tradizione europea.
Infine, abbiamo parlato dei test di ammissione , delle domande anche astruse, specie in cultura generale, che sono utilizzate nei test e sono alla base della discriminazione tra chi andrà avanti e chi no (oltre al fatto di differenze nel livello di difficoltà nei test tra le sedi sul territorio nazionale), dei corsi a pagamento per esercitarsi nei test, dei software per rispondere solo alla domanda corretta, e di tutti i meccanismi che decidono al posto nostro del nostro futuro e della nostra formazione. A questo riguardo la mia esperienza di 35 anni fa dimostra che le domande possono dare una panoramica sul livello culturale degli iscritti al primo anno, ma già al secondo anno i ragazzi si sono adeguati a quanto richiesto dai professori e i corsi nel loro piano di studio.
Nei prossimi due stages, a fine maggio e giugno, riprenderemo gli argomenti delle fermentazioni microbiche ,delle varietà vegetali, e delle tecniche di laboratorio per le analisi e studi di proteine.

sabato 18 gennaio 2014

Esperienze pratiche con gli studenti, scienza e produzioni alimentari

Oggi si concludono i festeggiamenti della Focara, a Novoli, l'installazione del Grande cubo in legno, fatto di travi ad incastro, dell'artista Hidetoshi Nagasawa (nel link l'intervista) rimane esposta per l'ultimo giorno nella Saletta della cultura, e poi spostata in una sede del comune. Allora c'è tutto il tempo per ripensare alle attività passate e dedico queste pagine per scrivere dello stage del Liceo classico Virgilio nei nostri laboratori del CNR-ISPA. La prima settimana di stage si è svolta durante la settimana dal 16 al 20 dicembre, a gruppi di 7 ragazzi e ragazze, presso vari centri di ricerca e aziende private del territorio, con orario tra le 8 e le 13,30. Lo stage prevede la partecipazione degli studenti ad attività ed esperienze di laboratorio, ma non è prevista una manualità o operatività intensiva, perchè le norme sulla sicurezza non prevedono personale privo di assicurazione a svolgere attività che possono recare danni a sè o agli altri. E così ci siamo affacciati in laboratorio, sotto cappa a flusso laminare hanno fatto piccole esperienze di piastramento su agar per conta totale, con terreni preparati al momento, dopo due giorni nelle piastre i batteri erano cresciuti, così abbiamo comparato i risultati ottenuti da ciascuno e fatto la media (considerando i possibili errori di prelievo, e i valori medi dati dalla ripetizione multipla della conta). Abbiamo utilizzato DNA estratto da batteri in precedenza e risultati di amplificazione PCR per caricare un gel di agarosio, e visualizzato le bande sul gel al trans-illuminatore ad UV, acquisito una foto in formato jpeg e da stampante. Ta le varie esperienze, i colleghi hanno mostrato una estrazione di olio essenziale da piante aromatiche, piante marine della scogliera, che si usano come condimento, macerate nell'aceto.
I ragazzi hanno assistito alla polverizzazione di tessuti vegetali in mortaio in presenza di azoto liquido, un particolare che ha portato alla mente altre esperienze di applicazioni mediche, cauterizzazioni di escrescenze, cucina molecolare, e video divulgativi sulla frantumazione di plastiche vetrificate.
Nei vari momenti di discussione, il tempo insieme è stato dedicato a parlare di chimica biologica, di proteine ed amminoacidi, dei gruppi reattivi nelle proteine che vanno incontro a reazioni chimiche (modificazioni post-translazionali) per via enzimatica o reazione non enzimatica.
Abbiamo parlato di osssido nitrico, un mediatore volatile importante nell'uomo, el mondo animale, microbico e nelle piante, che ossida i gruppi sulfidrilici, si lega ai gruppi eme, come nell'enzima  guanilato ciclasi, e compete con l'ossido di carbonio, un avvelenatore dell'emoglobina.
Abbiamo introdotto il concetto di regolazione epigenetica del DNA, le modificazioni che attivano o disattivano la cromatina, e le marcature sugli istoni, acetilazione e metilazione sulle lisine, che assicurano il controllo dei complessi di repressione basati su Polycomb, e quelli di attivazione basati su Tritorax/la proteina omologa a Multiple Myeloid Leukemia-1.
Una serie di diapositive, da cui hanno preso le più significative per documentazione, è servita per introdurre la tematica della riposta agli stress biotici (erbivori, larve e patogeni) ed abiotici (termico, idrico, salino) nella piante. Una parte rilevante della discussione è stata concentrata sugli ormoni vegetali, e su quelli più direttamente collegati alla regolazione e tolleranza agli stress, acido jasmonico (che prende il nome dal gelsomino, jasmine), etilene, acido salicilico, acido abscissico. Uno stress che permetta alla pianta di sopravvivere ma non fa sviluppare le parti commestibili, semi e foglie, non ha alcuna utilità. Invece, alcuni tratti risultano importanti nella selezione di varietà positive: precocità di crescita (arrivando a fioritura in breve tempo) permette di sfruttare periodi dell'anno con parziali piogge, mentre la profondità dell'apparato radicale consente di recuperare acqua da aree più vaste del suolo. Per concludere, abbiamo mostrato come nel nostro studio su varietà di cece, la attivazione successiva di enzimi della biosintesi di acido jasmonico  è stata confermata dalle misurazioni dei metaboliti, prodotti già dopo due ore di stress, come il jasmonato-isoleucina e l'OPDA, mentre nella varietà sensibile allo stress i livelli rimanevano molto inferiori, e con tempistica slittata di giorni nei tempi di prelievo.
Durante la visita al'orto botanico, ci siamo soffermati a visitare gli stagni, le serre, le piante in vaso (ulivi, lecci, querce vallonee, piante aromatiche e piante mediterranee), e abbiamo cercato le piante da frutto, che per la stagione invernale si  limitano al melocotogno, però grande scoperta è stata quella del corbezzolo (Arbutus unedo), che abbiamo assaggiato, prima dai rami, e con soddisfazione anche da terra, con parecchi frutti maturi e di colore rosso intenso.

Pur avendone sentito parlare (in leccese si chiamano rusciuli) nessuno ne aveva mai visti dal vivo, nelle macchie e nei boschi della costa salentina. In cucina, si usano per fare marmellate e messi sotto alcool o liquore. 
Prossimi periodi di stage sono altre tre settimane, una a febbraio, una dopo pasqua, e l'ultima a fine scuola.
Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità . Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001