I lavori nello scantinato che volevo far diventare il mio studio proseguono, ma anche le ricerche per ritrovare i libri che sono in disordine ed alcuni sembrano spariti dalla mia vista. Ho ritrovato alcuni diari e le fotografie di una collezione di un pittore da tenere presente, Nathan Green
Liberal, antifascista, viva la scienza libera e pubblica, viva i vaccini, abbasso Trump e i MAGA
mercoledì 7 febbraio 2024
welfare sanitario
domenica 14 gennaio 2024
Anniversari, corsi e ricorsi
Questo dicembre ho compiuto 70 anni, inizio di un nuovo periodo, ogni 7 anni dicono avvenga una nuova svolta nella vita. Ma, sempre a fine 2023, abbiamo festeggiato le nozze di rubino, 40 anni dal nostro viaggio di nozze a Roma e Firenze, dopo la Epifania siamo tornati a casa, treno intercity pieno già da Bologna.
Inoltre, a fine 1993 rientravo a Verona per ritirare il Certificato di eliggibilità, per ottenere il visto di soggiorno in Giappone. Sarei ripartito a metà gennaio, causa raffreddamento. Quindi sono 30 anni dal periodo che mi ha stravolto la vita e offerta una svolta professionale da biotecnologo aggiornato nelle più recenti metodiche di clonaggio e PCR. Dopo i 2 anni di lavoro a contratto 96-97 all'università di Tsukuba, sono rientrato a Lecce, e ho atteso l'opportunità di una borsa dal CNR, ex-assegno 36, su progetto, nel 7/1999. Conclusasi con la vincità del concorso a dicembre 2001, fino alla pensione a fine 2020. Mi hanno saldato 30 mesi di contratto con il TFR, poi la carriera è stata unificata, per cui ho lavorato per il CNR 21 anni e 6 mesi. Sono richiesti 20 anni di contributi, per ricevere la pensione di anzianità.
mercoledì 10 gennaio 2024
il ponte sullo stretto, pro e contro
E' meglio il ponte o una galleria? dipende, dalle condizioni climatiche, atmosferiche, e di sicurezza.
lo stretto di Sicilia è lungo circa 33 chilometri, la larghezza minima è di poco più di 3,1 chilometri, quella massima 16 chilometri. Si presume un costo di 4 miliardi di euro.
si farà mai? e sarà conveniente per gli utilizzatori? ci sarà un miglioramento dei trasporti, della velocità degli spostamenti? confrontiamo cosa è stato fatto in altre parti del mondo, come in Giappone.
soluzione a campata unica di lunghezza 3.300 m.
"Nel libro “The Messina Strait Bridge” vengono citati studi relativi a 10 ponti di cui 5 prevedevano la realizzazione di piloni in mare. In particolare, 6 di tali ponti erano previsti in corrispondenza della “Sella dello Stretto”, dove la profondità del mare non supera i 150 metri per una larghezza superiore a circa 2 km con profondità massima al centro di circa 110 metri, e 4 erano stati ipotizzati più a nord della Sella dove la profondità del mare raggiunge valori compresi tra i 150 e i 200 m. I ponti ipotizzati erano suddivisibili in un gruppo a due campate (Tab.3) e un gruppo a una campata (Tab.4). Tutte le soluzioni garantivano gli spazi minimi di navigabilità nel rispetto delle normative internazionali (Fig. 3). Alcune soluzioni prevedevano un pilone in mezzo allo Stretto (A, B, B1, B2, D), con possibili interferenze con la navigazione a causa dei particolari movimenti delle correnti marine, altri avevano piloni relativamente vicini alle rive (B3, B4, E, F). La soluzione G (Final Alignment) non aveva piloni in mare." Da: http://www.siciliaintreno.org/
- A nord Punta Pezzo (RC) – Ganzirri (ME), Sella dello stretto;
- A sud Concessa (RC) – Zona Falcata (ME)
su wikipedia e anche sul sito
I due cavi sospesi che sorreggono le campate sono composti da 290 trefoli ciascuno e la teleferica che li ha installati ha dovuto fare 290 viaggi per ogni cavo, dopo che il primo trefolo era stato tirato in opera grazie a un cavo in kevlar posato da un elicottero da una sponda all'altra. Poiché il problema principale di questi tiranti d'acciaio è la corrosione, ognuno dei due cavi è sottoposto a un getto d'aria 24 ore su 24 per evitare la condensa dell'umidità.
Costi: 3,6 miliardi di dollari ed è previsto che sia ripagato dal pedaggio.
Il ponte è attraversato da 23.000 vetture al giorno alla data del postamento delle info sul sito wiki, nel 2009. Nel 1989 furono poggiati sul fondale marino, ad una profondità uno di 57 m e l'altro di 60 metri, due cassoni cilindrici del diametro rispettivamente di 78 metri l'altro di 80 metri, muniti di una doppia parete, che dovevano costituire la fondazione delle due torri. I cilindri furono calati su un letto di posa del fondale marino in cui era stato dapprima scavato un anello e completato con del vespaio atto a far sì che durante la fase di appoggio dei due manufatti non vi fossero gravi slittamenti dovuti alla viscosità del fondale stesso. La messa in opera fu eseguita alla perfezione con un margine di errore di soli 2 cm. In seguito, i cassoni cavi furono riempiti con uno speciale cemento resistente all'acqua e alla sommità di essi fu realizzata la piastra di ancoraggio su cui poi furono posizionate le torri, realizzate in cantiere
Data l'enorme dimensione del ponte, risulta che l'80% della sua capacità portante è impegnata a reggere il peso proprio dell'opera e solo il restante 20% è destinato a sostenere il traffico stradale. Il progetto iniziale prevedeva anche il traffico ferroviario che, in una fase successiva, fu soppresso per ragioni non note.
Ed in Italia? dal sito
cantieri nell’estate 2024
Il ministro delle Infrastrutture ha annunciato che il bando per il ponte sullo Stretto sarà pronto tra un mese. «Sono previsti 3666 metri di lunghezza complessiva, 399 metri di altezza dei pilastri, 60,4 metri di larghezza»
E' previsa l'apertura nel 2032, insieme ad un piano di investimenti di 50 miliardi per infrastrutture ferroviarie e viabilità nei prossimi anni, oltre ai 30 miliardi messi in progetto dal PNRR nelle due regioni in oggetto.
La questione che rimane è: quanto costerà il pedaggio automobilisico? ed i costi ferroviari.
Sarà sicuro, in termini di sicurezza terroristica, sismica ed atmosferica (venti, clima)?
E ci saranno i treni frecciarossa per garantire una riduzione dei tempi di percorrenza? Quanto tempo ci vorrà per arrivare a Roma?
mercoledì 27 dicembre 2023
COP28 e misure drastiche per fermare il cambiamento climatico
Anche quest'anno i rappresentanti dei paesi che aderiscono alla Conferenza delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici si sono riuniti, partorendo un minuscolo, timido topolino. Da una parte riunendosi a Dubai, un paese dell'OPEC al centro della produzione di petrolio, non si poteva sperare molto. Dall'altra, ogni rappresenanza è arrivata a Dubai sul proprio aereo, contribuendo ad un traffico aereo e ad un consumo di carburante inutile.
E' vero, anche io ho avuto le mie debolezze. In un post di due anni fa, ho scritto che le energie rinnovabili possono puntare su nuovi carburanti, sulla bioenergia prodotta da biomasse, ed anche nel post sulle energie nucleari ho fatto riferimenti che collegavano le energie verdi a queste biomasse, da scarti o da coltivazioni.
E' tutto sbagliato! iIlusorio, semplicistico! fuorviante!
Tutti i combustibili, e le combustioni, che portano alla produzione di CO2, sono da punire, tassare, con sovraprezzo in stile da economia protezionistica (nulla di nuovo, lo facevano in Giappone per sovvenzionare i coltivatori di riso, lo abbiamo fatto in Europa per fermare l'ondata di importazioni di auto giapponesi, lo ha fatto Trump con i prodotti cinesi ed anche europei). Un sovraprezzo non solo per disincentivare il consumo di carbone, benzina, diesel, metano, propano, ossido di carbonio (usato negli USA come gas da cucina) ma per sovvenzionare la produzione di energie verdi (che non aumentano la CO2): idrogeno da acqua (verde), energie del mare e del vento, energie nucleari. Ed anche i consumatori, che invece di pagare pochi spiccioli per un litro di carburante, si troverebbero ad avere quasi gratis l'idrogeno verde (che al consumatore oggi viene a costare 16 euro al litro), penso all'ILVA di Taranto, eda tutte le grandi indusrie che inquinano). Chi usa biomasse come la legna, a kilometro zero, ha diritto ad un prezzo più equo, se non incide il suo trasporto a distanza. Ogni termovalorizzatore che distrugge il solido a kilometro zero va favorito.
La seconda operazione di polizia planetaria è quella di punire economicamente l'uso di armi: ogni bomba, ogni scoppio di impianti che bruciano, mandano in fumo gas, metanodotti, buncker di stoccaggio di petrolio o gas, va sanzionato bloccando le risorse finanziarie del paese colpevole. Di qualsiasi paese o parte.
E infine, sarei molto felice di vedere una bomba atomica cancellare Israele o almeno la destra estremista (non voglio aspettare secoli, o che completino la pulizia etnica dei palestinesi. Gesù, ehi palestina, non vedi non senti non fai nulla? fai un miracolo, fai volare un uccellino di creta, che vedano e credano ancora, e si ravvedano)
E una penale a tutte le industrie che vendono armi ed esplosivi, le voglio vedere fallire.
venerdì 15 dicembre 2023
Di cosa mi sono occupato in questi 20 anni al CNR
Non dimenticherò mai il 2017, passata la metà agosto nel pieno dei rientri dei pendolari dal sud al nord, mia madre ebbe un incidente in casa, cadde a terra senza vestiti e ci rimase per un giorno, finché la vicina del piano di sotto non la sentì chiamare aiuto, e fu ricoverata all’ospedale di Parma. Io decisi di salire a Parma quanto prima, e per fortuna ottenni un passaggio da una coppia che rientrava a Milano. Furono gentilissimi, mi portarono all’ingresso dell’ospedale. durante il viaggio notturno, alla domanda “di che ti stai occupando in laboratorio?” ho abbozzato una risposta concisa, perchè in effetti dal 2016 il mio gruppo si era separato, il lavoro sui progetti si era concluso, non avevo finanziamenti.
2017, autunno: visita al Dr. Hong, Università di Warwick, Coventry. Per inciso, il 2017 è stato l'anno più gratificante, un buon libro pubblicato da Elsevier, due viaggi internazionali, un work in progress.Nel mio curriculum, alla voce “expertise” ci sono le tecniche di biotecnologia, dal clonaggio, alla biologia molecolare, alla produzione di proteine ricombinanti, ai saggi di attività, mentre la classificazione, per la posizione scelta dall'Istituto, è stata Tecnologie Alimentari.
Quello di cui mi pregio però, sono i lavori extra-curriculari, le attività che non hanno visto finalità di documentazione, report istituzionali, ma che sono serviti a studenti per svolgere ricerca (progetti regionali per la collaborazione pubblico-privato).
1.
Avevamo studiato le popolazioni di lieviti che sono presenti sull'uva in vigna. Come sa chi ha vinificato in casa da mosto d'uva, la fermentazione coi lieviti Saccharomyces cerevisiae (Lallemand) è rapida e quasi violenta, innalza la temperatura e consuma molti degli aromi dell'uva. Il principio su cui ci siamo basati è stato quello di fermentare in carenza di ossigeno, come quando si rifermenta il vino in bottiglia per fare bollicine, mantenendo la temperatura costante, in camera di crescita, e sotto agitazione.
Sono state campionate 20 varietà di uva da vinificazione prese dal campo sperimentale di Valenzano, Bari, che oggi non esiste più. L'uva è stata lavata, e i chicchi spremuti e filtrati su una mesh semifine, il mosto fermentato in beuta (hanno sviluppato meno alcool perchè coperte da uno strato di olio di paraffina, fermentazione lenta con bassa tensione di ossigeno, ogni 1-2 giorni misurata la perdita di peso, pari allo sviluppo di CO2, per 10 giorni circa): come output ci sono stati i campioncini del fermentato alcolico, in vino leggero che ha mantenuto tutti i profumi dell'uva di origine, e per ossidazione successiva ha originato 20 campioni di aceto monovarietale leggero, ma molto aromatico, l’ho consumato per condire le insalate (ogni varietà ha prodotto aromi unici, e differenti: dal Malbek, all'Aglianico, al Montepulciano, alla Malvasia nera, ai bianchi, Verdeca, Trebbiano). Un giorno arriveranno sulle nostre tavole, se gli imprenditori capiranno questa opportunità.
2.
Gli insaccati senza nitrati/nitriti. All’incirca verso il 2009, insieme all’IRTA in Catalogna, sperimentammo un salume a base carnea in cui al posto dei conservanti fu aggiunto un concentrato di melograno acido (come quello che usano in Libano per condire l'insalata di prezzemolo), prodotto da me privatamente, melagrane selvatiche incluse. Il laboratorio di Agraria di Portici fece lo studio antimicrobico su piastra del concentrato, che risultò antimicrobico, perchè ricco in acido citrico. I colleghi spagnoli fecero il panel test per la valutazione organolettica del salume, che risultò idoneo al consumo, con un voto elevato. Due anni dopo, al convegno sull’innovazione negli alimenti a Bari, un relatore dell’università di Napoli presentò il loro progetto finanziato su un insaccato senza nitrati, con altri prodotti vegetali antiossidanti. L'importante è se poi lo si produce. A Monteroni c'è l'azienda Mocavero, che produce il capocollo ubriaco conservato nel vino negramaro, un salume alla melagrana (ecco come le idee nascono e si trasferiscono, da una ricerca all'altra, in nuovi prodotti) ed il Nato d'amore, un salume spalmabile, simile al ciauscolo, arricchito di santoreggia (timo) ed artemisia, ed addensato con farina di semi di carrube.
3.
A Matino c'è l'azienda Offishina, insaccati di pesce, fermentato con Penicillium nalgiovensis, molto utilizato come starter carneo, e per il trattamento dell'isaccato di pesce usano il mosto cotto. Con loro ci siamo interfacciati, volevano quantificare nei vari prodotti la presenza di acidi grassi polinsaturi, che dopo macinatura si abbassano di livello per ossidazione, quindi li abbiamo misurati con Gas-massa chromatografia HPLC, il valore è stato maggiore nei prodotti insaccati interi rispetto a quelli con pesce macinato.
4.
Produzione di un lievito madre per prodotti da forno dolci, a partire da Candida umilis, un ceppo fornitoci dall'università di Sassari. I prodotti contenevano farina di mandorle, hanno mostrato una shelf-life ottimale, i prodotti si sono mantenuti freschi a lungo. Azienda di Tuglie A.L.D.A.
venerdì 8 dicembre 2023
dicembre nella vigna
Un ritorno alla vita di campagna, in quel di Novoli, via vecchia Cupa, lungo la ferrovia del Sud-est, fino alla masseria La Fata Bianca e l'agriturismo Li Calizzi.
Oggi ho avvistato un bel falco, planava lungo la tramontana, andava contro corrente, dava un due battiti di ali per prendere l'aria calda che lo sollevava come un aliante. Poco dopo, nella vigna, un passeraceo con il petto grigio, il collare bianco e la testa nera. Troppo veloce per Fargli una foto.
Prodotti della stagione
le bietole che ricrescono ogni anno, si sono inselvatichite, e producono fino a marzo-aprile
la senape selvatica
mercoledì 6 dicembre 2023
cultura ed egemonia di destra
Il nuovo governo di centro-destra si è impegnato a intervenire sulla egemonia della sinistra nell'ambito culturale, sostenendo che quasi tutto ciò che viene pensato e prodotto culturalmente sia caratterizzato da un substrato socialista, rosso, filosovietico, o filocinese.
Prendiamo il caso dell'ex direttore di Rai1, il ministro Sangiuliano: ha detto che Dante era di destra, tacendo sulla differenza tra guelfi bianchi e guelfi neri. A risposta, una vignetta sul caso: O Dante, mi dicono che sei un pò fascio! Lo stesso ministro, alsalone del libro di Torino, si è fatto riprendere da Michela Murgia sulla lettura ancora non avvenuta di 5 libri del salone.
Motivo di questo post, è sottolineare la variegata presenza di intellettuali di destra, spesso in disaccordo tra loro, che rendono complesso un milieu culturale che non è solo: bibbia e moschetto, pioniere perfetto (o la versione Bibi: Torah e moschetto, colone perfetto).
Il caso Marcello Veneziani. Un prolifico autore, un pò filosofo, un pò demagogo, che ha cercato di rivalutare Julius Evola, il mago e superuomo delle destre. Ma è tutta opera di suo pugno? a detta di professori ed insegnanti del milanese, utilizza molto i ghost writers, fantasmi i cui nomi non appaiono, ma la farina è del loro sacco. Una tradizione per la destra, anche Giovanni Agnelli si faceva scrivere i suoi bei discorsi da un anarchico carrarese.
Flavia Perina e Filippo Facci. Due onesti intellettuali che non sono di sinistra, che provengono dalle destre, e che forse non vanno nemmeno d'accordo ra loro, ma che per un breve periodo storico, quello dell'uscita di Fini dal PdL, con 33 deputati e 10 senatori, portò alla creazione del primo Terzo Polo. "la pattuglia finiana al Senato è guidata da Mario Baldassarri, presidente della commissione Finanze e spesso critico sulla politica economica del Governo. Con lui le senatrici Contini e Germontani e i senatori Saia, De Angelis, Digilio, Valditara, Pontone, Viespoli e Menardi. La nascita del gruppo viene sancita con una riunione nello studio di Baldassarre a Palazzo Madama, meta di un continuo andirivieni di senatori. Tra loro anche Enrico Musso. Tra i deputati, e anche membri del governo come Andrea Ronchi, Adolfo Urso, Roberto Menia e Antonio Buonfiglio. della pattuglia fanno parte chiaramente i 'ribelli' Italo Bocchino, Fabio Granata e Carmelo Briguglio. Finiani anche Ruben, Ronchi, Lamorte, Giulia Bongiorno, Scalia, Lo Presti, Perina, Conte, Bellotti, Polidori, Moffa, Tremaglia, Consolo, Angeli, Sbai, Paglia, Raisi, Luca Barbareschi, Siliquini, Benedetto Della Vedova, Napoli, Proietti, Di Biagio, Santo Patarino, Cosenza, Divella e Barbaro (in rosso alcuni voltagabbana che non votarono la sfiducia al governo).
"Non sono numeri a sorpresa ma quelli venuti fuori sono i numeri che avevamo prospettato tutti al presidente Berlusconi, almeno noi ex di An". E' quanto ha detto il ministro della Difesa, Ignazio La Russa, sulla composizione del nuovo gruppo parlamentare 'Futuro e liberta''. La Russa ha spiegato che dal nuovo gruppo si aspetta comunque un sostegno al governo Berlusconi.
Una avventura durata poco, ma che vidi la nascita di un giornale web, bellissimo, che nessuno ricorda più, in cui i due giornalisti ormai esautorati dal Secolo d'Italia e dalle collaborazioni col Giornale, diedero vita ad un movimento di opinione vitale e vero. Generazione Italia insieme alla Fondazione Fare Futuro, fu il primo moto di aggregazione di una destra laica.
Del partito di Fini, Futuro e libertà per l'Italia, restano ancora i documenti organizzativi, oggi molti di quegli attivisti e parlamentari sono approdati su sponde di destra (Giulia Buongiorno, Adolfo Urso) e laiche (Benedetto Della Vedova), opppure si sono sistemati (Italo Bocchino) alla direzione del Secolo d'Italia.
Flavia Perina, pur avendo una provenienza di destra, ha il coraggio di unirsi alle battaglie sui diritti, delle donne, degli immigrati residenti da più anni, dei più deboli (Aldovrandi, Cucchi).
Hanno appoggiato le posizioni di Gianfranco Fini su biotestamento e fecondazione. Inoltre, sono fuori dal coro sul movimento ProVita: Prima della nascita non è vita, e spesso neanche dopo. Facci è anche un musicologo, ha scritto vari libri su molti argomenti.
Per contro, ci sono anche personaggi come Mario Vattani, del ministero Affari Esteri, responsabile del consolato ad Osaka, che ha scritto dei contatti tra governo fascista e quello giapponese negli anni '30, e del vanto della marina, i sommergibili intercontinentali rimasti fedeli alla repubblica di Salò, attraccati a Kobe fino alla resa del Giappone.
Ma un personaggio che rievoca tristi ricordi disse "quando sento parlare di cultura metto mano alla pistola".
A proposito del libro di Valentina Mira "Dalla Stessa parte mi troverai", nella trasmissione TV La7, 8 e mezzo, del 12.04.2024, Mario Sechi, direttore di Libero, critica la frase nel libro sull'agguato alla sezione MSI di Acca Laurenzia "«Qui si riuniscono quelli del Fronte della gioventù che, lo dice il nome, sono i giovani che l’estrema destra alleva in batteria. Mentre escono dalla sezione, due di loro vengono ammazzati. Gli sparano. Sono anni in cui succede. Sono anni in cui loro sono i primi ad ammazzare. Carnefici; qualche volta, come ora, anche vittime. Del resto lo sai, se frequenti certi ambienti, che puoi morire». E a questo punto Sechi dice che si stupiscedell'affermazione, perchè secondo lui solo i morti uccisi dalle BR vanno mezionati, ma forse non si ricorda bene: piazza San Babila, gli agguati ai passanti con feriti e anche dei morti, la banda Mambro-Fioravanti, i vari NAR, e la bomba terroristica (80 morti) alla stazione di Bologna nel 1980? E ancora, Massimo Carminati, ex-NAR, boss dell'operazione a scopo di lucro "Mafia capitale" in anni più recenti.
Altre cosmogonie facili evocate dal pensiero delle destre sono riferitea Frodo, l'hobbit eroe della Terra di Mezzo, nel Signore degli anelli, tra i romanzi di Tolkien, come la sua mostra inaugurata dal ministro Sangiuliano, o quelle ispirate a La storia infinita, dal romanzo di Michael Ende, specie per Atreiu, l'eroe che libera la Torre di avorio, tutta Fantàsia, e l'infanta imperatrice. Dal 1998 si tiene la kermesse di FdI, "La manifestazione è nata nel 1998, tra i fondatori c'è anche la presidente del consiglio e leader di FdI, Giorgia Meloni, che diede il via alla prima edizione. Questo evento oggi non è più soltanto un'iniziativa legata ai militanti di Gioventù nazionale, la sezione giovanile del partito, ma, con il tempo, è diventata una manifestazione nazionale che coinvolge imprenditori ed esponenti politici di varia collocazione. Atreju incarna (cito) "l’esempio di un giovane impegnato nel confronto quotidiano contro le forze del Nulla, contro un nemico che logora la fantasia della gioventù, ne consuma le energie, la spoglia di valori e ideali, sino ad appiattirne le esistenze”.
martedì 28 novembre 2023
post di novembre focaccia genovese
Se i giovani sapessero, e i vecchi potessero... Quante cose ci passano davanti scorrendo come rivoli senza che ci facciamo un pensiero sopra. Da bambino, ho abitato a Torino in due vie di periferia, via Belfiore in zona Valentino, e via Spalato, in zona Fiat materiale ferroviario.
io a destra, sopra di me mia sorella Bianca, gli amici del cortile, da via Raffaello.Belfiore ricorda i moti rivoluzionari per l'indipendenza del lombardo-veneto, ma si studiano al liceo, quindi il nome della via mi è rimasto anonimo a lungo
Spalato/Split è stata una delle città bilingui, nell'Istria, come Zara ceduta alla fine della seconda guerra mondiale, con l'esodo degli abitanti di lingua italiana, tra cui Laura Antonelli, che militava negli anni '60-70 in Democrazia proletaria, esuli che soggiornarono per poco o per molto nei campi profughi di Padriciano e di Gaeta. Pidocchi, cibo scadente, filo spinato.... sempre in quei luoghi, furono concentrati gli esuli/profughi cecoslovacchi negli anni 66'-69'. Per me, una via che conduceva alle scuole medie, passando per prati e campi per giocare a pallone, e dopo i bar con i flipper, per raggiungere borgo San Paolo, piazza Robilant, la chiesa con l'oratorio....
Essere figlio di operai FIAT aveva i suoi pro ma anche i suoi contro. C'erano le colonie estive, un anno a Salice D'Ulzio ed un anno al mare, Igea Marina, un mese con bambini uguali a noi con cui passare le giornate ed i giochi, condividere pane e cioccolata, pranzi e cene frugali, pasta, frittata di zucchine, serate in cortile o davanti ad un cinema col telone bianco. A Natale, la distribuzione di giocattoli all'Expo, assegnazione di trenini, piste automobilistiche, e aeroplani da parte di hostess e giovani che si guadagnavano un extra per conto della FIAT.
Tra i contro, andare al liceo tra compagni benestanti, con cui parlavo poco, e fingere che tutto vada bene anche se c'è stato un licenziamento per mio padre, a casa aria drammatica, ma la vita va avanti.
Un mio compagno di classe (vedi post precedente), Rocco, giornalista attivo sui social, scrive spesso di ricette, di locali, e di episodi delle sue estati o del liceo. Nel '69 era in campeggio a Riomaggiore, con il gruppo Abele, e ricorda con nostalgia la focaccia genovese, bianca, con olio EVO e grani di sale grosso (anche nella mia quarta ginnasio in via Bligny la fugassa comprata in panetteria mi faceva da merenda per ricreazione). Queste serate estive al mare si concludevano verso le due di notte.
A me queste serate a far tardi fanno pensare a Martina liceale, oggi sistemata in un albergo in Nuova Zelanda, al tempo dei miei soggiorni a Castrignano del Capo, 2013-15, lavorava le sue estati come cameriera, e tutti i giovani che prestavano servizio nei locali estivi si ritrovavano verso le tre di notte, a chiacchierare e socializzare dopo una dura giornata di lavoro.
Per la focaccia genovese, ecco alcune informazioni su come si prepara a casa, dagli ingredienti alla salamoia, all'occhiatura.....Per me, le uscite serali hanno avuto inizio con il conseguimento della patente, e solo per eventi eccezionali, le cene di classe, e qualche spettacolo di jazz. La libertà è venuta con la maturità, l'iscrizione a medicina, e una benevola concessione dell'uso dell'auto di mia sorella. Ma ci si trovava in centro, alla Gran Madre, raggiungibile in tram, e per i rientri bastava un passaggio in centro. Andare in tram verso la collina lo facevamo anche nelle prime ore del mattino, per fare la corsa e gli allenamenti del gruppo di teatro. In inverno, capitava di passare da una pioggerella fine ad una nevicata a mezza quota. Nel '73, andai a fare una corsa in salita in piena estate, il giorno di ferragosto, il sudore che asciugai era eccezionale, una sauna estiva.
Per inciso, quei grani di sale grosso sopra la focaccia mi ricordano i panini in Cecosclovacchia, housky, coperti dal sale e dai semi di cumino, il prodotto alimentare di cui ho più nostalgia, insieme ai cornetti, rohliky.
martedì 24 ottobre 2023
ceramiche del Giappone
Sono sempre stato un appassionato di coppe, tazze, ceramiche, tradizionali e innovative, del Giappone. In particolare, di tutto quello che si usa per servire cibo o sakè, con abbinamenti precisi, riso nella ciotola di legno laccato, la ceramica o porcellana per i side dishes, nella cucina kaiseki, la fiaschetta del sakè con i bicchierini, o le coppette dei matrimoni, per fare i tre brindisi, di dimensioni sfasate, per impilarle bene.
Ho girato mercatini di antiquariato, negozi in centro e nelle strade di campagna, per soddisfare una grande mania, per crearmi una piccola collezione di oggetti smaltati, dai colori tradizionali e disegni abbinati: un ramo di pino, un bambù, la camelia, i fiori di ciliegio o di susino...
tazze moderne, evoluzione di pattern tradizionali con gusto ricercato attuale, comprati da Maruzen, libreria con sala esposizioni vicino alla stazione centrale, Marunouchi, vicino a Nihonbashi.







































